"Una vecchia pensionata deve svolgere le faccende domestiche".E' stato questo il mio primo pensiero di ieri mattina, appena sveglia. Mi sono alzata, ho indossato un paio di mutande a vita alta e sopra un grembiule a motivi floreali. Ho allacciato attorno al collo il collare borchiato, ho legato attorno alla testa un fazzoletto e mi sono messa un paio di ciabatte ortopediche. Ho pensato a che cosa dovevo fare: rifare il letto, passare l'aspirapolvere, lavare il pavimento, fare il bucato, spazzare il balcone. Mi sono messa subito all'opera, ma c'era un'idea che mi solleticava, ovvero provare a stare a piedi scalzi durante le mansioni. Mi sono quindi tolta le ciabatte ed ho potuto apprezzare il contatto dei piedi scalzi con il pavimento, essere un'anziana casalinga sottomessa che svolge le faccende scalza, la sensazione piacevole dei miei piedi nudi che si posavano sul pavimento ad ogni passo, inginocchiarmi con i piedi scalzi accostati per riordinare qualcosa, le mie gambe perfettamente lisce dalla depilazione del giorno precedente. Tuttavia, avevo dimenticato una cosa importante: il plug. Sono tornata in camera e me lo sono inserito prima di continuare a lavorare, ma ho sentito il bisogno di punirmi per quella dimenticanza e allora ho preso anche una paletta in plastica con un'estremità a forma di mano, che uso quando voglio sculacciarmi. Non appena tornata in soggiorno mi sono di nuovo inginocchiata, ma stavolta spostando le gambe di lato. Le piante dei piedi erano leggermente impolverate, un tocco ancora più fetish. Ho avvicinato la paletta e ho colpito, quel pizzico di dolore che aumentava l'eccitazione accumulata fino a quel momento, alla fine della punizione autoinflitta le mie piante arrossate ed il mio membro che premeva sotto il tessuto delle mutande. Ho continuato con le faccende fino a terminarle, lavando i panni in ginocchio davanti alla vasca e stendendoli sul terrazzo prima di spazzare. Verso mezzogiorno avevo finito tutto, mi sono spogliata e lavata e ho indossato un abito al ginocchio smanicato decorato a grandi stampe floreali, il collare, la parrucca bianca e le ciabatte ortopediche, con ancora i piedi che dolevano appena per la punizione. Ho rimesso il plug e ho cucinato. Dopo mangiato me lo sono sfilato perché non ne potevo più, l'eccitazione era troppo forte, quindi sono andata in sala da pranzo, ho attaccato al fondo di una sedia un dildo con ventosa e l'ho lubrificato, quindi mi sono seduta al contrario facendolo entrare tutto nel mio culo da vecchia casalinga zoccola che ha bisogno di essere sottomessa e punita, trattata da pensionata che da giovane faceva la troia e da vecchia deve fare la casalinga in attesa di qualcuno che la sottometta e le faccia di nuovo fare la troia. Questi pensieri mi hanno fatta vibrare, mentre mi muovevo sul dildo con sempre maggiore energia, fino a schizzare gemendo come la vecchia puttana che sono.
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Aggiunto: 20 ore fa
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