Estate, caldo da morire è l'ora di andare in spiaggia. Mi chiamo Elena, 19 anni, piccolina di statura, formosa con una quarta di seno, capelli rosso carota. Mi preparo salgo in macchina e via verso la spiaggia. Mi sdraio e mi metto a prendere il sole. Inutile dire che era un via vai di ambulanti che vendevano la qualunque. Fermo uno di questi, un signore Nord Africano, avrà avuto una 50ina di anni perche volevo dei nuovi occhiali sa sole. Dopo una breve trattativa gli compro un paio di occhiali. Quando sta per alzarsi lo fermo gli porgo la crema solare:" mi aiuteresti a metterla sulla schiena?". Mi sdraio a pancia in giu slaccio il sopra del costume e aspetto. Lui un po interdetto non se lo fa comunque ripetere due volte prende la crema e inizia a spalmarla sul mio corpo. Sentire le sue mani grosse e forti mi stava eccitando. Finito di metterla sulla mia schiena, alzo leggermente la testa e gli dico di proseguire anche sulle gambe. Inizia dal basso, dai polpacci a salire. Ogni volta che sale sento un brivido corrermi lungo tutto il corpo. Il signore ci stava prendendo gusto e ogni volta che saliva arrivava quasi a sfiorarmi li. Mi giro e mi metto a pancia in sù, mostrando il mio seno.Quel gesto deve averlo definitivamente eccitato perche ha iniziato a guardarmi con altri occhi. Prende la crema me la versa sulla pancia e inzia a spalmarla. Sento il suo respiro che si fa sempre più affannato. Riesco a vedere la sua eccitazione attraverso i pantaloncini che portava. Le sue mani quasi sfiorano i miei seni ma lo vedo che ancora si tiene allora decido di dargli una mano. Mentre è concentrato sul mio addome allungo la mia mano e gliela appoggio sulla sua ormai palese erezione. Scivola dentro i pantaloni e gli afferro l'asta. Era durissimo, caldiccio e decisamente sudato. La cosa mi eccitava sempre di più. Con la mano arrivo alla sua cappella e la stuzzico con il palmo. Le sue mani a quel punto iniziano a muoversi come volevo io, una inizia a giocare con il mio capezzolo mentre l'altra scendeva sempre piu fino ad arrivare sul mio piacere. Ci strusciamo cosi per qualche secondo, poi lo guardo e sussurro:" Perche non andiamo da qualche altra parte? Seguimi." Mi alzo e mi incammino verso un sentirino subito li dietro che portava alla pineta che separava la spiaggia dal paese. Lui mi segue e ci inoltriamo dentro. Arrivati finalmente in un posto apparentemente appartato non faccio in tempo neanche a girarmi che sento l'uomo prendermi da dietro. Mi inizia a strizzare le tette e a leccarmi il collo. Sento il suo cazzo puntato sulla mia schiena, la mia eccitazione è alle stelle. Mi fa sdraiare, mi strappa via il sotto del costume e affonda la sua faccia tra le mie cosce grondandi ti piacere. Era infoiato, leccava mordeva succhiava senza ritegno. Dopo avermela letteralmente mangiata si slaccia i pantaloncini e lo tira fuori. Era enorme, mai ne avevo visto uno cosi grosso, sarà stato più di 20cm, con un diametro davvero di tutto rispetto e lo avvicina alla mia faccia. L'odore del suo glande era davvero forte... non sembrava lavarsi molto, ma la cosa non mi importava anzi... Me lo spinge in bocca senza farsi troppi problemi, il sapore forse era ancora piu forte del suo odore. Mi scopa la bocca senza curarsi di nulla, è un animale e la mia patatina era ormai un brodo. Esplode nella mia bocca dopo poco grugnendo come una bestia, una quantita davvero esagerata, si vede che era da tempo che non vedeva una donna. Mi si sdraia sopra, ancora duro come il marmo, ancora con la cappella grondante di seme, mi apre le gambe e inizia a spingerlo dentro la mia fichetta. Inizialmente entra a fatica ma dopo qualche spinta entra tutto dentro di me. Sussulto gemo mi contorco. Sento il suo membro dentro di me che mi sta aprendo in due, la cosa mi piace da morire. Mi lecca il collo, il viso morde la mia pelle e come un trapano mi scopa senza sosta. Viene di nuovo, mi riempie la figa, sento tutto il calore del suo seme. nonostante sia gia venuto continua a scoparmi. Non accenna a placarsi. Mi accorgo che dietro di noi semi nascosto tra la vegetazione u'altra figura che non distinguo bene.Il signore si ferma un secondo fa un cenno all'altro che subito arriva gia con il cazzo duro in mano, si inginocchia vicino a me mi gira la testa e me lo mette in bocca. Una sensazione che non avevo mai provato prima... due sonosciuti rozzi e sporchi che usano il mio corpo a piacimento. I due, iniziano a parlarsi nella loro lingua, il secondo si sdraia a pancia in su, anche il suo cazzo era di tutto rispetto ma più piccolo dell'altro. L'altro mi fa alzare da terra e mi invita a impalarmi il cazzo dell'amico. Non ci penso due volte prendo posizione sopra di lui e lo faccio entrare tutto. Inizio a cavalcarlo, le mie tette sobbalzano davanti alla faccia del secondo che inizia ad afferarle e stringerle come se non le avesse mai viste. Sento l'altro prendere posizione dietro di me, sento la sua saliva colare sul mio ano e le sue dita che entravano dentro... Poco dopo invece sento la sua enorme cappella iniziare a spingere sul mio sfintere. Non entrera mai penso e se dovese riuscirci me lo rompe. Ma ero troppo eccitate per preoccuparmi della cosa, lo sento spingere sempre di piu fino a sentire il suo glande dentro al mio buchino, fa male ma non ho modo di liberarmi da quei due. Mi scopano ano e figa contemporaneamente. Li sento esplodere entrambi dentro di me, emettevano dei versi animaleschi. Mi lascio andare e resto sdraiata li, convinta che ormai fossero esausti. Recupero i pezzi del mio costume faccio per meterli, quando il primo, il piu animale dei due me li toglie dalle mani con una mano mi fa risdraiare e si mettono intorno a me a masturbarsi. Mi hanno usata per tutto il pomeriggio. Finalmente esausti raccolgono le loro cose e se ne vanno lasciandomi li ricoperta di sperma.
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Aggiunto: 2 giorni fa
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18 enne
Piccole Troie
