Dopo l'esperienza con lo zio porcello e depravato di cui ho raccontato qui, i tre anni delle medie furono abbastanza piatti. Lo zio aveva mollato il colpo con me. Era ovviamente troppo rischioso continuare. Non ci pensai nemmeno più. Mi masturbavo senza particolari desideri e basta. Iniziò poi la nuova scuola superiore, più lontana, da raggiungere con i mezzi pubblici. Avevo saputo da quello che dicevano, che in stazione alcuni ragazzi incontravano uomini grandi. Ovviamente mia mamma si raccomandò di stare attento che poteva essere pericoloso. Si certo come no. Era la notizia che volevo sentire. Iniziata la scuola, dopo qualche giorno di ambientamento, decisi che dovevo andare a capire come funzionava. Chiamai a casa dalla mitica cabina telefonica a gettoni dicendo che avevo perso il mezzo e quindi tornavo più tardi al pomeriggio. Andai in stazione, salii nella zona binari, ma non vidi nulla di strano. Percorsi la banchina per Milano sino in fondo e notai due ragazzi soli distanziati che subito mi guardarono in modo strano. Il cuore mi batteva all'impazzata, avevo capito che ero nel posto giusto. Mi allontanarono dall'ultimo ragazzo e come loro mi sistemai in attesa. Dopo una decina di minuti un paio di uomini percorsero la banchina con calma fino a dove eravamo noi ragazzi, guardandoci. Uno dei due, sulla quarantina, con i baffi, mi guardò con insistenza ed io guardai lui. Il cuore era impazzito, quasi tremavo. Se ne andò. Pensai: niente da fare. Peccato. Un attimo dopo lo vidi tornare, veniva verso di me. Si avvicinò e mi disse piano: hai perso il treno? Capii subito. Gli dissi: eh si. E lui: lo vuoi un passaggio? Risposi subito: si grazie, molto volentieri. Lui mi sorrise e mi disse: vieni, ho giù la macchina. Era fatta, avevo cuccato subito. Saliti in auto mi disse che non mi aveva mai visto prima. Gli risposi che avevo appena iniziato le superiori. Mi disse: ma quanti anni hai. Tredici risposi. E lui: cazzo sei giovane e già vai con gli uomini? Non dissi nulla. Lui mi chiese se l'avevo già fatto, se sapevo già come si fa. Gli dissi furbescamente: non ho mai fatto nulla, è la prima volta. Pensai subito agli insegnamenti dello zio e a quello che avevamo fatto insieme. Lui mi disse: beh non metterti a piangere perché tanto io ti scopo lo stesso. Non dissi nulla ma sapevo bene cosa dovevo fare, l9 zio mi aveva insegnato molto bene. Lui sapeva dove andare, infatti dopo un po prese una strada secondaria ed entrammo in un boschetto. Fermò l'auto e mi disse: guarda che io sono sposato con figli della tua età. Non voglio casini altrimenti te la faccio pagare. Io gli risposi: non preoccuparti, anch'io non voglio che nessuno sappia niente. Bravo mi disse e si slaccio' i pantaloni, li abbassò, abbassò le mutande rivelando il suo arnese e mi disse deciso: dai su prendilo in bocca, forza. Non esitai neanche un secondo e mi abbassai sul suo pene. Lo presi in mano e ne lo misi tutto in bocca iniziando a leccare e succhiare come mi aveva insegnato lo zio. Lui subito si lasciò andare in un gemito. Mi davo da fare con molto impegno ed infatti in un attimo mi trovai a succhiare il suo membro bello duro mentre i suoi gemiti non lasciavano dubbi sul gradimento del pompino che gli stavo facendo. Mmhhh oohhh bravo succhialo tutto, così bravo dai, che bocca che hai. Lo lavoravo al meglio che potevo finché dopo un po mi disse: dai che andiamo dietro, ti voglio scopare. Ubbidii senza fiatare, ci sistemammo sul sedile posteriore, mi tirai giù pantaloni e mutande e lui mi disse: toglili che è meglio. Li tolsi e mi disse: dai vieni a cavallo bello che trombiamo. Gli salii sopra, ginocchia sul sedile, e lui mi disse: bagnati con la saliva che te lo metto dentro. Ubbidii subito senza dire niente mi bagnai, gli presi il cazzo e me lo puntai dritto sul buco. Spinsi il culo in basso, aggiustai il suo uccello e feci entrare la cappella. Lui subito:aahh bravo dai mettilo tutto. Spinsi di nuovo il culo in basso ma mi faceva male e così mi fermavo. Dopo un paio di tentativi, lui mi disse: ti aiuto io e mi prese per i fianchi, aspetta alzati un po. Così feci. Lui si era già puntato con i piedi e tenendomi forte per i fianchi con un colpo secco mi infilò il suo bastone su per il culo. Urlai di dolore, cercai di sfilarmi ma lui mi bloccava e mi diceva: dai che è dentro, tranquillo stai fermo che si allarga. Conoscevo molto bene la cosa. Con lo zio, nel suo magazzino era stato lo stesso. Lui iniziò subito a muoversi e pian piano mi adattai al suo cazzo. Il dolore diminuiva e così potevo assecondare le sue spinte che mi facevano entrare il suo palo di carne fino alle palle. La scopata era partita, lui era tutto un gemito, oohh siiii bravo, muoviti così, prendilo tutto mmhhhh siiiiiii daaaiii. Pure io iniziavo a godere di quel bell'uccello che mi trapanava per bene. Mi scopo' per un po, non so dire per quanto tempo ma di sicuro godevo come un matto finché non sentii quella sensazione stupenda e sborrai sulla sua pancia. Lui vedendomi venire iniziò a sbattermi come un matto con degli aahhh siiii che culo che hai, ti piace il mio cazzo vero? Dai così che vengo dai troia che ti riempio tutto daiii siiiiiii sboorroooo sboorroooo ooohhh oohh siii aahhh. Mi riempi' del suo seme fino all'ultima goccia. Mi guardò negli occhi e mi disse: che scopata ho fatto. Neanche con mia moglie. Ti voglio scopare durante la settimana, sei mio. Così ci mettemmo d'accordo, compatibilmente con il suo lavoro con i miei impegni di scuola iniziammo a vederci quasi tutte le settimane per i nostri momenti di sesso. Ci siamo frequentati per tutti e cinque gli anni delle superiori, ci siamo divertiti molto, e naturalmente non fu il solo uomo. Andai ancora in stazione e conobbi un altro tipo con cui praticamente feci la stessa cosa e così per cinque anni mi divertii con due maschi che ovviamente mi scopavano molto volentieri essendo io un ragazzino giovane e fresco. Anni d'oro di cazzi, di scopate, di pompini, di sperma e a volte, anche se a malincuore di ingoi perché come mi aveva insegnato lo zio, anche se non ti piace lo devi fare perché devi soddisfare l'uomo e basta
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Aggiunto: 3 giorni fa
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Gay e Bisex
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