Sono spesso solo ultimamente e quindi spesso mi tornano alla mente i ricordi di cui scrivo e che ogni tanto fanno scivolare la mano giù…Era un periodo in cui si faceva poco sesso a causa di impegni, incomprensioni, stanchezza, tempo. Quali che fossero le ragioni non c’era più intimità e mi sentivo sempre meno desiderato, sempre più “pieno” che nemmeno la masturbazione mi aiutava, posso anche masturbarmi due\tre volte al giorno ma se mi capita di poter avere un rapporto lo affronto senza problemi. Se la donna mi piace. Però in quel periodo ero veramente un fucile carico.Nella totale indifferenza da parte del mondo femminile quindi vivevo ogni giorno e l’unica donna era quella con cui andavo a dormire, sempre in bianco. In questo periodo c’è il ritorno di un vecchio flirt, una che non vedevo e sentivo da anni perché si era comportata parecchio male. Cominciamo a sentirci e ad aggiornarci, le chat diventano sempre più frequenti e vertono sempre più verso l’erotismo. Lei era single ma non mi ha mai rivelato quanti ne frequentasse in quel periodo, si limitava lei stassa a dirmi che stava facendo “puttan tour” come rivalsa all’ultimo ragazzo che l’aveva mollata di punto in bianco. Aveva una carica sessuale notevole, alta, mora con occhiali era quella che si definirebbe una cavalla. Conosceva se stessa e conosceva gli uomini, era rimasta impressa perché quando scopavamo quasi chiedeva, quasi implorava di schiaffeggiarla e la cosa mi faceva impazzire. Voleva schiaffi proprio forti. Le chat continuavano mentre io mi sentivo sempre più attratto da questa che, era ormai chiaro, voleva il mio cazzo: mandava continuamente foto di lei che aveva comprato nuova biancheria e mi faceva vedere il con e senza, mandava foto mentre si masturbava, mentre faceva la porca con la lingua ed io ricambiavo. Se prima di reincontrarla ero sempre eccitato con lei ero costantemente, costantemente duro duro e pronto a scopare; cosa che non avveniva mai. Un giorno mi invitò a casa sua, bevemmo un caffè al volo e quando dovetti andare via si sollevò la maglietta che mostrava quelle sue tette sode con capezzoli piccoli: mi venne duro ma dovevo proprio andare. Il limite era stato raggiunto però.Tempo dopo mi ritrovai di nuovo a casa sua e dopo un caffè veloce la baciai. Dal tavolo baciandola le misi la mano alla gola e la portai verso il muro dove la attaccai con una lieve spintarella. Continuando a baciarla scivolai su collo mentre le mani sollevavano la maglietta e il reggiseno, iniziai a slinguazzare tutte le tette girandoci attorno e succhiando i capezzoli che cominciai a mordere, le mani nel frattempo andavano dalle chiappe alle tette. Avevo foga, ero affamato, un cazzo durissimo. Sapendo che ne frequentava tanti mi venne da chiedere ”oggi hai scopato?”, “no”.Ma so che era puttana perciò specificai “hai fatto un pompino?” , “si”.l’eccitazione si bloccò un attimo, mi fermai a guardarla, mi sentivo tradito ma non so perché. Dopo questa brevissima pausa mi salì una incazzatura: le rimisi la mano al collo e le detti due schiaffi, dritto e rovescio, lei allungò le mani sui miei pantaloni ma le tolsi dicendo “no stronza, hai già avuto abbastanza oggi..” la voltai e strusciai contro i suoi leggins il mio pacco, teneco la coda adesso e tirando i capelli le sollevavo il mento. Ero eccitato, mi slacciai i pantaloni per strusciarmi meglio. Lei provava ad allungare le mani perché voleva stringerlo ma io le impedivo di farlo, per stuzzicarla ancora mi abbassai le mutande e a cazzo nudo spingevo sul sui culo ancora coperto dai vestiti la mia cappella lucidissima. Lei cercdò di divincolarsi, si voltò mentre si inginocchiava davanti al bastone io le tenevo sempre la coda facendola avvicinare a tanto così dal mio cazzo le dissi “non ti permettere eh, sei una stronza perché dovevi avere il mio oggi, ora mi tocca mettere il cazzo dove c’è stato un altro” lei era eccitata, mi chiedeva mugolando per favore, che lo voleva in bocca. Le tirai due schiaffi, le detti un bacio e nell’allontanarmi le sputai due volte in bocca, lei provava ancora ad avvicinarsi e il le tiravo i capelli ma era brava perché teneva le mani a posto. Poi disse una cosa, forse una cazzata “però non ho ingoiato, per favore ti odio se non me lo fai mettere in bocca”.Mollai la presa e lei comunque dolcemente si avvicino alla cappella leccando prima quella. Sentendo la lingua mi salì di nuovo un impeto: le bloccai la testa ed infilai tutto il cazzo in gola, sentivo qualcosa che mi raschiava, forse era il suo piercing. Non arrivò alla fine e mi incazzai “cazzo sei una bocchinara, ed ho un cazzetto impegnati stronza!” riprovai ed ora le sue labbra toccavano la base del cazzo. La scopai in bocca, schiacciavo la sua testa contro il muro. durò non tanto ma quando venni, non pensai minimamente a chiedere dove dovevo venire, sborrai moltissimo, lei fece solo un attimo cenno a volersi staccare ma la riappiccicai al muro. Sentivo lei che deglutiva “glu glu glu”, un sacco di sperma che forse rientra tra le mie più grosse sborrate. Uscimmo assieme nemmeno dieci minuti dopo perché aveva un impegno con la sorella, non si fece la doccia e non ricordo se si lavò i denti.