La nostra fuga e la Villa misteriosaCAPITOLO  1 :  L'uomo della strana barba, il suo vero nome non ce l'aveva mai detto era tornato in Africa , diceva, a combattere, come ci aveva avvisato, perdemmo così la sua proteziione, e io e la mia bella zia Axxxxxa, che molti ci scambiavano, non per nipote e zia  ma per fratello e sorella maggiore, perdemmo la sua protezioneAvendo accettato di fare le puttane, vendute come schiave, nelle nostre ...avventurette a molti piaceva usare il femminile per tutte e due , ed alla fine avevamo gradito usarlo  anche noi, tra di noi,  ad un'asta di islamici, in cambio ovviamente di una forte somma di denaro, ma anche dell'antidoto  per guarirci da una porcheria che il "farmacista " come abbiamo raccontato precedentemente, ci aveva iniettato per renderci  " schiave del sesso " come ci disse con un'espressione feroce, crudele , sperando di ,averci, possederci come puttaneUna cosa che circolava nel nostro sangue facendoci desiderare di farci fare il culo, prenderlo in bocca in modo travolgente , irrisistibile...sudorazioni, palpitazioni, malesseri tremendi, fino a farci concedere a chiuque e placarlo per un po', ma poi riprendeva , ci eravamo arrese a quell'imigrato anche paventando il rischio che gli effetti di quella diavoleria chimica, potessero diventare croniciIl suo antidoto fornitoci al termine del nostro servizio come...puttane e  schiave in un'isoletta di milizie islamiche, uomini di colore, ci aveva guarito, lui l'aveva strappato al "farmacista" pestandolo a dovere, ed ora temevamo la sua feroce vendetta , aveva minacciato di rapirci, torturarci e stuprarci Decidemmo quindi di chiudere il nostro Bar, prenderci una bella e lunga vacanza per allontanarci, - il rivolgerci alle autorità, é fuori di discussione, considerato i nostri...trascorsi, le molte avventurette, la cazzo di pubblicità che avremmo - Ricordò come altre volte Axxxxxa e come sempre le diedi ragioneCAPITOLO 2 - LA NOSTRA FUGA   Scegliemmo una località molto più a Sud di quella  della bassa Toscana dove eravamo ora e sempre sul mare , affittammo una stanza da una signora e cominciammo a goderci la vacanza , mare, spiaggia  e spendere un po' di quello preso facendo le schiave, ma poi zia cominciò a sostenere - Caro Sxxxxxo non possiamo continuare a spendere , dobbiamo cercare una soluzione per ...prendere un po' di soldi  , per guadagnare ,  risparmiare...un giorno potremmo non essere più tanto attraenti, i nostri culi potrebbero non essere più desiderabili Un lavoro regolare non è possibile perchè saremmo registrati e quindi quei porci potrebbero trovarci, e poi pochi soldi,  dovremmo cercare qualcuno, qualcuna che ci prendesse a servizio, ...servizi particolari , come altre volte che abbiamo avuto bisogno.. fare .le puttane, le schiave -Me lo ripetè mentre eravamo stesi al Sole, io le davo ragione ma le chiesi di aspettare qualche giorno, una settimana ed intanto riposarci e ...e divertirci tra noi , rilassarci . lei sorrise, mi baciò e rispose - Si caro, va bene, tu sei bravino, ma io a volte mi riprende i desiderio di una bella inculata, selvaggia da schiava o darmi ad  una donna, una Padrona ,  sai che a me piacciono anche le donne, dai cose che desideri anche te, farci pren dere  tutte e due, intendo ...-Annuii e la baciai a mia volta, bionda, era sempre molto desiderabile, splendide tette, braccia e spalle nude incantevoli , quando poi era anche solo lievemente abbronzata, pelle liscia, magari un po' sudata, poi decidemmo , prima di guardarci attorno, di rilassarci ancora, almeno una settimana ..Passavano venditori ambulanti di colore , probabilmente nigeriani o senegalesi , a volte confesso che li trattammo male, sgarbatamente, lei con quella sua espressione intrigante che tanto mi piaceva, sussurrò - Una volta potremmo seguirli, vedere dove riposano, dormono , andarli a trovare e sostenere di appartenere ad un volontariato per esaminare le loro condizioni, siamo mezzo nudi...anzi dai nude , se ci vogliono ...ci arrendiamo    ,    -  Oppure caro  nel tragitto tra la spiaggia e la pensione, quel negozio, una specie di emporio con un po' di tutto, anche ricordini, c'è il gestore, alto, fisico atletico evidenziato dalle T-Shirt che indossa,  pelato, braccia possenti, mi rammenta quella vecchia pubblicità da ragazzina, ....Mastro Lindo  quando passiamo ci guarda in un modo, direi che guarda  i nostri culi , entriamo  se ...se ci porta nel retrobottega...ci stiamo, ci lasciamo spogliare e ..-Erano sue fantasie, me le diceva mentre ci dirigevamo verso la pensione ,  dove avevamo preso una camera  , fantasie come  altre, a volte le avevamo vissute realmente , desiderandole oppure ...costrette per evitare cose peggiori o spinte da situazioni particolari in cui ci eravamo ficcati anche per guai economici CAPITOLO 3  UNA STRADINA APPARTATA - Albergo economico   Erano le sue fantasie ma a volte le avevamo vissute,  poi arrivati  alla pensione, smettemmo di parlarne , era gestita da una signora , alta, mora, con 15...20 chili in meno doveva essere stata una splendida donna adesso pareva una ...una matrona romanaDa subito ci salutò con dei  ...Cari...carini....bella Bionda  la notte, quando rientravamo, ci attendeva bevendo drink che sosteneva di sua invenzione, e ci offriva da bere, ma noi avevamo già bevuto in giro  e rifutavamoLa seconda notte in camera, Axxxxxa  a bassa voce, commentò  mentre ci spogliavasmo - Doveva essere splendida come donna, anche adesso, però credo sia lesbica...una lesbicona....mmhh se mi prende, nuda, chissà cosa mi fa ma anche te caro, se ci prende mi sa che  ci fa il  culo , con qualche suo, giocattolo, a tutte e due ! -Sorridevo alle sue frasi, poi andavamo a letto, il giorno seguente notammo  che nelle vicinanze  lavoravano uomini di colore,  sistemazioni, lavori di fatica,  alcuni la Signora li salutava, notammo che  svolgevano qualche lavoro anche per lei La terza notte, in camera,  Axxxxxa disse - Caro, non accettiamo le sue bevande ed in camera  chiudiamo bene la porta a chiave, mettiamo le sedie davanti -  Alle mie espressioni interrogative rispose - Quegli uomini che girano attorno, non  vorrei ci stordisse e che ci ritrovassimo nud...nude , come schiave bianche  , puttane in qualche casolare nelle mani di 7...8 negri su di giri, in arretrato con il sesso  , cazzo un conto e fare le puttane ...volontariamente ed un altro...essere prese ...rapite -Sorridevo e domandavo - E se accadesse ? - - Se accade, se ci prendono , come altre volte  ci arrendiamo...meglio schiave che msassacrate di botte poi essere ugualmente stuprati  ma è meglio che non succeda - rispose poi aggiunse sorridendomi in modo intrigante  - Almeno fino a che non ci prende...qualcuno che ci piace ! - Esaurito l'argomento  , ci infilammo nudi  a letto.Al mattino ci svegliammo, non ci era successo niente, nessuno ci aveva rapite, prese prigioniere e stuprate , smontammo la ...barricata, poi  ... colazione e spiaggia  CAPITOLO 4 - LA VILLA  MISTERIOSARientrando dalla spiaggia, scegliendo un'altra strasdina, scoprimmo una villa, era immersa nel verde di una pineta con alti alberi, circondata da un muro pieno di cascate d'edera , con in alto ad intervalli regolari, aperture simili a finestre con grandi vasi di terracotta contenenti maestose  piante grasse che chiudevano le aperture, rendendo però un aspetto molto più elegante di semplici muri  Ci fermammo ad ammirarla dal cancello , era chiuso e dotato anche di una catena, sia questa che il cancello, evidenziavano parti arrugginite, bisognose di una riverniciatura, un segnale di abbandono e non era il soloDal cancello scorgemmo l'interno con splendide piante e fiori, piccole statue di marmo , il tutto però aggredito da vegetazione selvatica, erbacce rigogliose lasciate crescere indisturbate da tanto tempo , che stavano invadendo anche la stradina di ghiaia bianca che conduceva all'entrata della villaUna scalinata con una decina di gradini di marmo  coperta da un porticato, retto da sottili colonne bianche portava al portone d'ingresso della villa, una costruzione di due piani con il tetto in tegole, ma con al centro una torretta in muratura , dotata di vetrate in tutti e quattro i lati e sulla sommità una terrazza con una merlatura a coda di rondine, tipo castelloEra un'ottima posizione per poter ammirare il tramonto sul mare, la distesa marina  fino all'orizzonte da una parte, dalle altre la pineta sulla costa , la campagna , e l'alba sulle prime alture  , trascorravamo lunghi minuti ad ammirare l'insieme, Axxxxxa sospirava e mi diceva - Per una villa così, lo farei in , come si dice, mondovisione ...- - Cosa ? -Chiedevo anche se sapevo bene la risposta - Dai caro lo sai...la puttana, la schiava, mi farei fare il culo in mondovisione e scommetto che anche te...dai ce lo faremmo fare tutti e due ! - Io annuivo, le accarezzavo le splendide braccia , nude per le magliette con una sola spallina o rette a volte solo dalle tette che in genere, in quelle giornate estive, marittime,  usava   Qualche munuto ad ammirare, ripetere quelle frasi tra di noi, forse stupide ma piacevoli poi decidemmo di  riprendere la passeggiata, ma lei esclamò - Un attimo m'è sembrato di vedere...lassù - Guardai anch'io ed effettivamente nella torretta, dietro ai vetri mi sembrò di scorgere una figura, femminile, vestita di scuro, il volto bianco attorniato da un velo nero , ma fu solo un attimo poi non la vidi più ,  ci dirigemmo a pranzo ed all'albergo  CAPITOLO 5 - FURIOSO TEMPORALE  - Tuoni , fulmini , pioggia torrenzialeFuggimmo dalla spiaggia cercando di ripararci con i teli da bagno, fradici, Axxxxxa mi propose correndo  con la sua espressione intrigante, ansando  - Sxxxxxo passiamo da quell'emporio di quel signore , che ci guarda ? , magari da soli , se ci chiede di accompagnarci nel retrobottega, se vogliamo spogliarci per asciugarci..non è che abbiamo molta roba da toglierci, se incomincia a toccarci, se  ci va ci lasciamo inculare - Avevamo deciso di aspettare un po' comunque, se proprio vuoi, va bene - Risposi, e ci dirigemmo verso quella direzione, ma arrivati davanti a quel negozio, vi vedemmo altra gente e, dietro al bancone, lui...il forte..Mastro Lindo... ma anche una signora ed una ragazza- Mmhh...moglie e figlia , Ok lasciamo perdere - Decise Axxxxxa e riprendemmo a correre, passammo davanti alla villa , il  cancello d'entrata era coperto da una tettoia in muratura , ci fermammo per ripararci  Stavamo stretti , abbracciati sotto la tettoia , circa un metro quadrato, la pioggia era torrenziale ,  Axxxxxa disse . Quella della pensione mi ha raccontato che qui viveva una nobile, una contessa,  sulla sessantina, ancora bella donna, alta, magra, dai lunghi capelli bianchi, pare  anche scrittrice e giornalista , opinionista in salotti televisivi  poi dei brutti problemi per un figlio...non mi ha detto altro -  Ad un tratto, dietro alle nostre schiene , cigolando , si aprì il cancello, notai subito che la catena era sparita . Ci hanno aperto ! - Commentò lei - Chi , come ? , non c'è niente di elettrico qui..- .Replicai- Forse era chiuso male e l'abbiamo urtato con il culo - Disse ridendo poi aggiunse - Qui diluvia, potremmo ripararci sotto al porticato, seduti sui gradini - - E se ... - Provai ad obiettare - Oh dai se qualcuno ci dice qualche cosa, chiediamo scusa, perdono e corriamo via, ma intanto ci ripariamo - RisposeCosi facemmo, corremmo lungo il vialetto - Ma chi ci ha aperto ? - Chiesi, Axxxxxa si girò ed usando un tono greve , con voce cupa rispose - Ma è ovvio caro i signori proprietari, nobili viziosi...per farci prigionieri..anzi prigioniere , ridurci in schiavitù, chiuderci nelle segrete, per soddisfare i loro piaceri, violentarci poi...poi venderrci come schiave a dei mercanti saraceni ...giù al porto...ma dai...corriamo a ripararci - Non risposi alla sua battuta  e così facemmoSeduti sui gradini, sotto il porticato, abbracciati , con i teli da bagno addosso, lei disse - Quella dell'Hotel mi ha raccontato che qui c'era una nobile, una contessa, sulla sessantina, ancora bella, alta, magra , lunghi capelli bianchi , fino ad oltre il collo, anche scrittrice, a volte opinionista in Tv ...poi ebbe problemi con un figlio...o un nipote ...non ricordava altro.o...forse non voleva dirmelo...bella signora ... - Mi limitai ad ascoltarla e baciarla Poi aggiunse sorridendomi  - Beh ...se ci rimproverano potremmo offrirci di pulire i gradini dalle foglie , anche il vialetto....un sacco, paletta e scopa , non ci vorrebbe molto, così la Padrona ci perdonerà  -In quel momento uno scatto alle nostre spalle ed il portone si aprì - Entriamo ? forse mi ha sentito - propose lei      - Chi ? - Chiesi - La Contessa , la Padrona e chi altro - Non feci in tempo a rispondere, la porta si richiuse, poi si riaprì, poi si richiuse - Forse una corrente d'aria ...dai se si riapre entriamo - Sostenne ancora , così avvenne , Axxxxxa  si alzò da sedere e si diresse verso il portone, come sempre la seguii, sulla soglia mi fermò - Sxxxxxo, togliamoci le scarpe, bagnate, piene di sabbia, dentro ci saranno pavimenti di pregio, tappeti - Poi mutò l'espressione da seria in allegra ed aggiunse  - Se sporchiamo la Contessa potrebbe farci frustare...dai su ! - Con la frase scherzosa mi spinse anche con una pacca sul culo . Tolte le scarpr  chiedemmo più volte permesso, non ci rispose nessuno, entrammo accolti da un  silenzio totale CAPITOLO 6 - ALL'INTERNO DELLA VILLANon avremmo dovuto ma entrammo, l'ingresso era all'altezza del lusso della villa, rilevava però polvere, e cose rotte, il grande specchio che sormontava un mobile sulla sinistra,  era stato infranto da un colpo, sul ripiano un pesante soprammobile in legno pregiato, con incastonato un orologio...fermo...era rovesciato, come tre statuine raffiguranti contadine e lavandaie seminude , Axxxxxa le raddrizzò, togliendo velocemente la polvere con un lembo della maglietta  Una quarta giaceva  in pezzi sul pavimento - Deve essere quella che è stata tirata contro lo specchio - Dedussi, a destra un grande vaso contenente una maestosa pianta grassa , alta decisamente più del nostro metro e sessantatre, era reclinata contro il muro, faticosamente riuscimmo a raddrizzarla Procedemmo, arrivando in un largo locale, con quadri e mobili, da dove un maestoso scalone in marmo, con i gradini rivestiti di panno  rosso, permetteva sicuramente di raggiungere le camere al piano superiore , a sinistra ed a destra alcune porte, solo due erano aperte Dopo aver richiesto nuovamente - Permesso, c'è nessuno ? - Entrammo  in quello a sinistra,  uno studio, libreria, in fondo a sinistra, poco lontano da un'ampia porta finestra dotata di balcone, c'era una scrivania in legno, probabilmente noce, sul piano niente di modernoCartelle di cuoio, fogli di carta , un giornale...vecchio , un calendario a foglietti , fermo ad un Agosto di sei anni fa , uno strato di polvere ...da scriverci sopra, e due portapenne rovesciati, con penne e matite sparse sul tavolo e sul pavimentoLe raccogliemmo sistemandole nei portapenne, la parete della porta d'ingresso e quella a sinistra era coperta da quadri di varie dimensioni, molti nudi femminili e maschili, in quello più largo erano ritratti donne e uomini, bianchi, nudi, trascinati in catene, da uomini di colore con barbe e  turbanti , armati di scimitarre e lance, verso una barca  a riva, sullo sfondo, al largo  si notava un veliero con vele nere- Una tratta di schiavi ....presi, prese da turchi o saraceni - Commentò Axxxxxa ed io confermai, - Gia , abbiamo visto la targa in marmo, in centro, sulla parete del municipio a ricordo...600 anni fa...- Di fianco un altro quadro di dimensioni inferioriUna donna nuda ed un uomo nudo, erano in piedi, uno accanto all'altra, su di un soppalco di legno, guardati, osservati, esaminati da uomini di colore con turbanti e lunghe barbe nere, sguardi che evidenziavano desiderio, interesse, bramosità, espressioni che indicavano, commenti, valutazioni tra di loroDue erano intenti a toccare tette, culi, braccia, in   altri,  si scorgevano  nelle mani  monete d'oro, d'argento - Una vendita di schiave...schiavi - Sottolineò Axxxxxa , poi avvicinandosi mi disse - Caro ti ricorda niente ?, sembriamo noi due, manca l'uomo con quella strana barba, quando ci siamo lasciati vendere come puttane e schiave a quei guerrieri musulmani ..sull'isola - La baciai , annuendo, sulle sue incantevoli braccia nude.Alcuni quadri recavano aver subito danni, sporcizia, macchie, come se vi fossero stati tirati contro oggetti sporchi, infatti vedemmo sul pavimento cocci di piatti e tazze ...forse contenenti  latte, caffè o chissà  cos'altro di liquido e  unto,  che aveva lordato i quadri La parete di destra era completamente occupata da una libreria, alta fino al soffitto, splendide le copertine tutte in pelle, cuoio ,  con fregi e titoli dorati, dorsi marron, verdi , neri , rossi , titoli di classici, varie materie, storiche, letterarie, scientifiche Una dozzina di libri giacevano  buttati sul pavimento, con le pagine aperte, alcuni rovesciati, ad un cenno di Axxxxxa li raccogliemmo sistemandoli sulla scrivania ,  poi uscimmo dalla stanza per entrare in quella di fronte,  uno splendido salone da pranzo con un grande tavoloMa anche  qui oltre a ragnatele e polvere., atti disruttivi, un vaso rovesciato, un altro rotto sul pavimento, un antico mobile bar di legno pregiato, con  un vetro infranto  e bottiglie rotte con fuoriuscita di liquidi sul pavimento, alcune gettate su divani e poltrone, fortunatamente coperti da teli bianchi ed anche qui polvere e ragnatele  - Liti furiose  ? - Ipotizzai - Forse, oppure  teppisti, una gang  - Rispose lei - Potrebbero essere ancora qui  ...- Dissi con timore - Lei rispose sorridendo -  Caro se fossero ancora qui, ci avrebbero già preso e stuprate  o rapite a fare le loro puttane in qualche casolare nelle campagne, quella della pensione mi ha parlato di gruppi di immigrati, braccianti o venditori ambulanti in giro- Noi ....- Domandai - Noi  ? ci saremmo arresi no ? - Rispose lei alzando le braccia nude , poi guardando tra due mobili disse - Guarda ...- Lo feci, c'era un piccolo montacarichi a manovella - Serviva per mettere in comunicazione la sala da pranzo con dispensa e cucina - PrecisaiAxxxxxa sorrise e disse con la sua espressione intrigante - Mi piacerebbe fare la serva in questo posto a dipendenze della Contessa la sua ...serva , dai anche te se ci prendessero ..ti piacerebbe .- Si si cara se ci fossero, ma siccome non c'è nessuno è meglio che filiamo via -  Precisai prendendola per mano - Si caro, è meglio che andiamo via  - Rispose ed io sospirai di sollievo, una volta tanto mi dava ragione Lasciammo la sala, ma prima che raggiungessimo l'uscita udimmo una voce femminile , piacevole , intonata , cantava con un tono appena udibile , versi poetici, accompagnati da musica prodotta probabilmente da un'arpa , ci fermammo , io feci un passo verso l'uscita ma Axxxxxa mi fermò - Dai non avrai paura di una Signora forse una poetessa  ! - Salì alcuni gradini e chiese a voce alta - Buongiorno Signora , ha bisogno ? - Non ricevette risposta, allora salì altri gradini, io la seguii e lei chiese ancora - Come sta ? Signora Contessa ha bisogno, desidera che avvertiamo qualcuno ? - Anche questa vota nessuna risposta, la musica era cessata, nuovamente un silenzio assoluto CAPITOLO 7 - LA STANZA Tenendoci per mano salimmo gli ultimi gradini, sulla sinistra c'erano  tre porte chiuse ,  sulla destra, altre ed  una era aperta, chiedendo permesso ed entrammo , ci trovammo in una camera, sulla sinistra, non lontano da una porta finestra con balcone, c'era un letto  a due piazze Era attorniato da un drappeggio di tessuto  giallo con ricami verdi , retto da colonnine di legno e travi attaccate alla testata a parete, anche quella in buon legno - Uh ...un'alcova ! - Commentò Axxxxxa , molto evidenti, oltre alla presenza di polvere e disordine, atti di devastazioni, il lungo armadio guardaroba, di fronte al letto, presentava ante con segni di pesanti colpi, un'anta era rimasta attaccata solo con i cardini inferiori , un'altra divelta completamente, era stata buttata sul pavimento, all'interno si intravedevano eleganti abiti maschiliSulla destra c'era un angolo lettura, due poltroncine ribaltate , una lampada a piantana rovesciata su una terza poltroncina, la drizzammo, al tavolo al centro erano state strappate le gambe dallo stesso lato, una era in mezzo alle poltrone, l'altra la vidi appoggiata al letto Sul pavimento , un paio di libri e riviste , ci chianammo e li poggiammo sulla poltroncina ancora in posizione, in quel momento con un rumore secco di legno a cui ne seguì uno metallico, la porta si chiuse , provai subito ad aprirla , inutilmente - Axxxxxa non si apre - Comunicai - Come ? - Chiese lei distogliendo lo sguardo da un quadro alla parete -  Non si riapre , siamo chiusi dentro - Precisai con un filo di apprensione , lei si avvicinò per aiutarmi ma poi gridò - Sxxxxxo guarda...il letto ..- Girai lo sguado, all'interno dei drappi, nell'alcova  si muoveva una figuraCAPITOLO 8  -  IL  " BESTIONE "   - Dio c'è qualcuno ! - Mi disse poi gridò - Scusi..scusi, ci perdoni non immaginavamo, abbiamo chiesto, pensavamo ....non vogliamo disturbare...ci perdoni, scappiamo subito - Poi a me gridò  - Dio, cazzo ...dai apri questa porta - - Non si apre ! - Ripetei con tono concitatoIn quel momento con un rumore, un fruscio di tessuti spostati, forse lacerati, dall'alcova emerse una figura, un uomo  estremamente obeso, il cranio calvo, il volto rilevava una probabile età sui 30...35 anni , faccione grosso ed era completamente nudo Emetteva suoni rauchi, incomprensibili,  notammo  che aveva il cazzo in erezione, e non piccolo,  grosso,  si alzò in piedi , era alto, imponente, grasso,  con la mano sinistra si manipolava il cazzo, e con la destra impugnò la gamba del tavolo  che era a fianco del lettoUn pezzo di legno, pesante, dall'estremità spuntavano  le lunghe viti, chiodi di fissaggio  che lo rendevano un'arma ancora più pericolosa, l'impugnò e venne verso di noi , io cercai di mettere tra noi la poltroncina ribaltata per frenarlo, ma lui con la mano sinistra l'afferrò per una gamba   e senza sforzo apparente la gettò di lato, avvicinandosi, digrignando i denti, il volto contratto in una smorfia minacciosa , violenta  Presi in mano l'altra gamba del tavolino per tentare una difesa ma Axxxxxa con la sua strana, fredda, stessa  calma di altre situazioni, sorrise e me la prese sussurrando - No.Sxxxxno ..no questo ci massacra . poi si girò e gliela porse, alzò le braccia nude e gridò - No, ti prego, non farci del male, ci arrendiamo  , non farci del male -Lui stava già alzando il legno per colpirci ma si fermò, afferrò il pezzo di legno che zia gli porgeva, lei abbassò lo sguardo sul suo grosso cazzo  e mi disse a bassa voce  - Spogliati - Poi a lui - Ti prego non farci del male, siamo puttane i cazzi ci piacciono, facciamo tutto quello che vuoi, facci quello che può darti piacere ma non ferirci, non picchiarci, ci arrendiamo -Lui si fermò abbassando quel terribile affare CAPITOLO 9 - NELLE SUE MANI, del BESTIONE  Axxxxxa sorridendogli si sfilò lentamente  la maglietta , i pantaloncini e gli slip, rimanendo nuda, io l'ubbidii imitandola ,, lei si passò le mani sulle tette evidenziando piacere, mi prese per mano avvicinandomi a lei, mi passò la mano sul cazzo, io sulle sue tette,  ci baciammo sulla bocca L'espressione ...cattiva...feroce di quel bestione, mutò in un sorriso , lasciò cadere il pezzo di legno  e ci afferrò per le braccia, trascinandoci verso il letto, dove si adagiò di schiena, tirandoci con energia verso di lui - Vuole un pompino ..facciamolo meglio che sappiamo...altrimenti chissà cosa ci fa ..- Mi disse subito AxxxxxaCi inginocchiammo e cominciammo a leccargli le palle poi, alternandoci a prendere in bocca il suo cazzo , facendogli , uno dei nostri pompini in coppia  , come avevamo imparato in tante situazioni, prese, lasciandoci prendere  come schiave e puttane, lui mostrò piacere, soddisfazione, godeva, ma poi, scattò....comprensibilmente con la mole , in piedi, ci afferrò e ci fece stendere con la pancia sul letto costringendoci con le grosse e forti mani - Dio mio ci vuole fare il culo - Mi disse Axxxxxa prendendomi la mano sinistra con la sua destra, ci lasciammo docilmente,  arrendendoci,  sbattere sul letto, ci venne sopra , Axxxxxa cercò  implorò - No ti prego, il culo no ...l'hai grosso come un siluro ...cazzo, ci sfondi , ti prego -Non si fermò , inculò la mia bella zia , palpandole le tette con la sinistra, mentre con la destra mi  dette due pacche sulla schiena e poi con le dita iniziò a penetrami il buco del culo, Axxxxxa urlava e gemeva anche di piscere - Che cazzo che  hai ! - Esclamò,  lui continuò ad accarezzarle e palparle le tette, estrasse il cazzo dal suo culo e mi inculò, facendomi, urlare, gemere, implorare, poi godere anch'io , Axxxxxa ansando esclamava - Dio che cazzo hai...sei il nostro maschio...- Spesso in quelle situazione, prese, sottomesse, ci arrendevamo completamente , ci baciavamo sulla bocca  mostrando godimento, cosa che in quelli che ci stavano sodomizzando , consenzienti o anche stuprandoci , scatenava ancora più spinta rendendo i loro cazzi  più duri e grossi, ma evitandoci violenze peggiori . ci eravamo arrese , sottomesse  Così fu anche con quel bestione che ci stava stuprando, poi soddisfatto, si lasciò cadere in mezzo a noi, Axxxxxa per fargli capire che ci arrendevamo completamente e che non aveva ragione di farci del male, cercò di baciarlo sulla bocca, lui le allontanò il viso ,  lei ammise subito . Si ...si perdono padrone , sono una schiava...non un'amante ...perdono - Poi continuò a leccarlo e baciarlo sul collo, il corpo, il petto i capezzoli , si fermò e domandò - Signore, Padrone, la prego, ora ci lascia andare, ci ha fatto quello che ha voluto, ci ha sfondato il culo...abbiamo goduto come puttane  ora, la   prego ci lasci andare non ci faccia del male -Lui scosse il capo e con le sue pesanti mani ci spinse la testa verso il suo ventre , verso il cazzo, non era più in erezione, Axxxxa mi sussurrò - Ne vuole un altro, facciamoglielo , altrimenti chissà cosa ci fa  -Prendemmo nuovamente il suo cazzo in bocca, alternandoci, facendogli un altro pompino , fino a che ci irrorò nuovamente dei suoi liquidi, in bocca ma anche sulle tette di Axxxxxa ed il mio petto,  finalmente vedemmo che era appagato, restammo stretti tra le sue forti braccia , ad un tratto fummo investiti da una sostanza bagnata, umida , che cadde dalla copertura dell'alcova , la respirammo, ci bagnò, aveva  una fragranza estremamente piacevole, mi addormentai .CAPITOLO 10  IL RISVEGLIO Fui svegliato da rumori esterni , in strada, meccanici, elettrici , dialoghi, voci , ero nudo, ed accanto a me Axxxxxa anche lei nuda, avevo la faccia tra le sue tette, le baciai e leccai, lei emise un gemito di piacere e si svegliò - Cosa ? - Domandai - Eh...cosa...caro, certamente non un sogno, abbiamo il culo che brucia, in fiamme e  quel saporino in bocca, lo conosciamo bene cazzo, quel bestione ci ha sbattuto per bene, aveva un cazzo che sembrava un siluro e ci ha silurato bene...cazzo -  Mi rispose lei- Adesso cosa facciamo, come scappiamo   ? - Domandai - Sssstt ...potrebbero ascoltarci ...la porta era chiusa, penso che siamo suoi., anzi sue  prigioniere ...ci ha posseduto, le sue schiave, ci vorrà fare altro  -  Rispose poi vedendo che guardavo la nostra roba sparsa sul pavimento, dove ci eravamo spogliati , mi fermò subito - No ...aspetta non sappiamo come reagirà...reagiranno se ci vestiamo senza il loro permesso - pensò un attimo, poi scese dal letto nuda e facendo meno rumore possibile raggiunse la porta, riuscì ad aprirla, e spiare nel corridoio  mi sorrise e disse - Libero, non c'è nessuno , dai cerchiamo di andarcene -CAPITOLO 11 - LA FUGA DALLA VILLACi rivestimmo e cominciammo a scendere le scale - Speriamo che sia aperto anche il portone - esclamai -  Si speriamo oh....se risalta fuori quel colosso., quel bestione , non fare resistenza, quello ci massacra,..ci arrendiamo nuovamente , meglio schiave che ... - Si raccomandò lei, non successe , arrivammo al portone, e lo spalancammo   Fuori era una splendida giornata di Sole, corremmo ed arrivammo al cancello, anche quello si aprì senza problemi - Le scarpe ! - Esclamai - Non ci pensare , corriamo via - Disse lei , esitai un attimo, alzando lo sguardo vedemmo che su uno dei balconi c'era quella Signora, la  Contessa di cui ci avevano detto.Alta, magra , la brezza marina le faceva agitare  i lunghi capelli bianchi e il leggero vestito nero che indossava, evidenziando un corpo ancora snello ed attraente, fumava con una sigaretta installata su di un lungo bocchino nero, fumava e sorrideva Non esitammo più e fuggimmo , passando in mezzo ad alcuni uomini di colore, operai intenti a lavori alle siepi, ed alla strada , i rumori che mi avevano svegliato,  ci osservarono, alcuni con sguardi curiosi,  altri mi sembrò ironici - Forse sanno...o....immaginano - - Non importa, fregatene...anche se fosse...cazzo, il culo è nostro, dai andiamo - Ingiunse  Axxxxxa volgendosi , mentre era un paio di metri davanti a me Anche se il buco del culo bruciava , corremmo, dopo poco arrivammo ansanti alla palazzina dove avevamo la stanza, evitammo di incrociare lo sguardo della donna che ce l'aveva affittata, una signora alta, mora, piuttosto robusta Ebbi una fuggevole impressione di uno sguardo non tanto di sorpresa , più che altro evidenziava ironia ma anche , parve alla mia bella zia, un lampo negli occhi di comprensione, simpatia...dolcezza - Forse ha notato che siamo scalzi - dissi salendo le scale - Forse - Commentò Axxxxxa, pochi minuti dopo eravamo sotto la doccia a lavarci e pulirci, con energia, a vicenda, - Laviamoci bene, cazzo,  quel bestione non ci ha solo sfondato il culo,   ci ha spruzzato, irrorato con il suo sperma dappertutto, le mie tette , il tuo petto, ci ha baciato e leccato in tutto il corpo - Disse Axxxxxa mentre le insaponavo e lavavo la schiena, il culo, le gambe, le tette , poi appoggiai le mani alla parete della doccia e lei lo fece a me energicamenteDopo ci ungemmo il buco del culo e  ci stendemmo, nudi sul letto, dove rimanemmo tutto il resto della mattina, mangiammo e bevemmo qualche cosa dal frigo della camera, poi riposammo ancora un paio d'oreLa giornata era splendida e ci recammo in spiaggia, ci sdraiammo sui teli, mentre il Sole si avvicinava al tramonto lei si girò verso di me, mi baciò  e sorridendo disse - Beh caro per un po' ci passerà la voglia di cazzo  ! - la baciai anch'io accarezzandole le braccia nude e chiesi - Chi sarà quell'uomo ? - - Non so...aveva un bazooka come cazzo e l'ha usato !  dai ora andiamo a cena , è meglio che non passiamo più vicino a quella villa , anche solo vicino alle mura, se saltano fuori, ci afferrano e riportano dentro...ne prendiamo ancora di cazzo - Rispose Ci alzammo ed andammo a mangiare, poi tornammo in camera CAPITOLO 12   LA NOTTE IN CAMERA...la CONTESSA Stavo dormendo, mi sentii scuotere e le parole di Axxxxxa - Sxxxxxo svegliati, Dio mio guarda ! - mi svegliai, davanti a noi c'era...la Signora della villa, avvistata sul balcone, alta, magra, lunghi capelli bianchi fin sulle spalle, indossava un abito nero, che la copriva fino ai piedi, ma con braccia nude e profonda scollatura, un bel corpo , nelle mani coperte da guanti neri, lunghi fino ai gomiti, impugnava una verga flessibile - Com'è entrata ...cosa ? - Domandai subito cercando di alzarmi, lei ingiunse - Silenzio ! - Axxxxxa mi fermò con decisione, avvertti le sue unghie sul mio braccio , dopo averci imposto di fare silenzio, con un gesto rapido ci strappò il lenzuolo che ci copriva, sotto eravamo nudi , lei sorrise , labbra rosse denti bianchissimiCi guardò un attimo sorridendo poi ordinò - Alzatevi ...in ginocchio e non copritevi ! - Stavo per reagire ma Axxxxxa mi fermò ubbidimmo, tenendo le braccia in alto,  , l'imitai e lei disse  - Mio figlio Gregory è rimasto molto soddisfatto di voi, dei vostri corpi, di come vi ha fatto il culo e di come glielo avete succhiato. Appena non ha il sesso che vuole diventa violento, una furia bestiale, devasta, spacca , all'inizio facevo pulire e riparare ma ora non più, lui vi vuole ancora, vi desidera, e.... anch'io, vi voglio a servizio per...per un po' -Si fermò un istante, sembrava minacciarci con quel frustino,  poi chiese - Sposati ?.fidanzati.....fratello e sorella ? Stavo per replicare ma la mia bella zia mi sussurrò - Lascia parlare me ! - ubbidii e lei rispose - Mia Signora è mio nipote , Contessa, è vero siamo puttane, abbiamo un'attività, quando abbiamo avuto---bisogno ci siamo...prostituite... come puttane, siamo state  vendute...comprate come serve...schiave , ci piace il cazzo a tutte e due ed a me ...a me, piacciono  anche le donne  - Non so perchè forse perchè l'eccitava in certe situazioni, usò il femminile per tutte e due, io rimasi in silenzio poi lei aggiunse- La prego Contessa non si adiri, siamo puttane, il cazzo ci piace, anche noi abbiamo goduto, suo figlio è molto potente, ci ha sfondato il buco del culo, irrorato dei suoi liquidi, siamo puttane ma ora abbiamo bisogno di un periodo di vacanza e riposo , un'altra volta ci consegneremmo a lei, mia Signora, saremo le sue schiave ,  ma ora no - Rimase in silenzio un secondo, mi guardò poi continuò raccontando  - Mia Signora abbiamo dovuto allontanarci...dobbiamo , abbiamo visto la vostra bellissima villa ....-  la Contessa sembrava ascoltare ma poi ebbe uno scatto , sbatte il frustino sul letto a pochi centimetri dalle cosce di Axxxxxa e la interruppe - Silenzio schiava....io so tutto , perché siete qui, da chi fuggite , chi vi cerca ! - Da sotto l'abito estrasse un cellulare e l'accese , ci apparvero delle immagini che ci terrorizzarono , un'auto che ben conoscevamo, quella dove  il " Farmacista " ci aveva rapito e drogato con quella schifezza che ci aveva reso schiavi del sesso , dietro a quella ce ne era un'altra , tutte e due i veicoli transitavano in strade e stradine che riconoscemmo subito, il paese dove noi ci eravamo nascosti - Dio mio ci hanno trovato, se ci prende quel porco ! - disse con la vioce incrinata da paura e tentazione di piangere ed abbracciandomi Axxxxxa , la Contessa precisò subito - Certo cara se vi prende ed ormai....vi farà cose orribili ,  ma se venite al mio servizio, vi proteggerò, non saprà dove trovarvi e non potrà farvi niente - Noi rimanemmo in silenzio, tenendoci per mano e guardandoci, lei si avvicinò, posò il frustino , con la  mano sinistra  toccò , accarezzò il volto poi le tette di Axxxxxa , con la destra il mio viso e mi prese un attimo il penePoi vedendo che esitavamo, sorpresi, spaventati, emozionati, incerti disse -Attenderò fino a domani sera , non oltre, se non verrete al mio servizio, vi abbandonerò a quella gente , poi ci ordinò - Voltatevi ! - Esitai , Axxxxxa prendedomi per mano mi fece ubbidire, restammo in ginocchio, con le mani guantate ci spinse giù, - Credo ci voglia penetrare il culo - Mi sussurrò AxxxxxaInfatti con le dita, poi con il manico del frustino ci penetrò, non potemmo che provare piacere, e lei se ne accorse ci baciammo   - Non mi sbagliavo - Commentò , poi ci ordinò, giratevi, appena ubbidito ci sorprese baciandoci sulla bocca     ,  infilò una mano sotto alla veste , l'estrasse , portò il palmo vicino alla bocca e soffiò , una polverina bianca, umida, la piacevole fragranza, che avevamo già sperimentato, a letto con quel bestione , anche questa volta  cademmo all'indietro sul letto.Axxxxxa ebbe appena il tempo di dire - Mia Signora , le Padrone non baciano gli ...le schiave - che fummo presi da un improvviso sonno profondo, non la vedemmo nemmeno uscire CAPITOLO 13 - IL RISVEGLIO Alla mattina facemmo colazione senza parlare, seri, pensando alle parole della Contessa, andando in spiaggia eravamo angosciati, guardandoci in continuaziona attorno ed alle spalle , con il terrore di vedere spuntare da angoli, cancelli , anfratti il "farmacista" e i bastardi di cui si circondava , tremavamo al passaggio, all'avvicinarsi di auto Al mare stesi sui teli continuammo a restare in silenzio , poi lei si girò mi baciò e disse - Caro ...ci dobbiamo arrendere, se quei porci ci prendono e potrebbero farlo facilmente, chissà cosa ci fanno, oltre che stuprarci.Meglio il cazzo di quel ..quel Gregory e beh la Contessa è bella, proverò piacere  ad essere la sua schiava e penso che anche tu...- - Si...si è vero - ammisi restituendole baci ed una carezza sulle tette passando la mano sulla spalla sinistra nuda ed il braccioPoco dopo eravamo in stanza , facemmo velocemente i bagagli, chiedemmo il conto , la Signora stranamente ce lo fece senza obiettare, nè chiedercene il motivo , non sembrava contrariata nè sorpresa , anzi ci sorprese ulteriormente proponendoci  - Cari se ...se avete fretta potete lasciare qui i bagagli e l'auto....venire a prenderli tra qualche giorno , con comodo...se dovete andare...subito ... -Ci guardammo ed accettammo ,  ci baciò tutte e due  sulla guancia, diede una carezza alla spalla nuda di Axxxxxa ,  poi si ritirò dedicandosi alle sue faccende, pochi minuti dopo imboccammo il viale della villa CAPITOLO 14  RITORNO ALLA VILLA Trovammo cancello e portone aperti - Sapeva che noi......ci aspetta - Commentò Axxxxxa mentre entravamo , superato l'ingresso sentimmo la voce, le parole di una poesia accompagnate dal suono dell'arpa, questa volta, provenire dalla sala , vi entrammoLei era vicina all'angolo salotto e pizzicava le corde , i  capelli bianchi lunghi fino a dopo le spalle, indossava un vestito simile a quello con cui ci era apparsa davanti al letto , la notte precedente, lungo fino ai piedi,   profonda scollatura, braccia e spalle completamente nude,  questa volta era di colore   verde - Mia Signora siamo qui al suo servizio, particolare, disponibili a tutto , per avere la sua protezione  - Disse Axxxxxa accennando un inchino ed allargando le braccia nude , la Contessa non lasciò lo strumento, ci riservò solo un rapido sguardo, ordinandoci - Spogliatevi ! .Guardi la mia bella zia, aveva già iniziato a farlo abbassando le spalline della maglietta, scoprendo le tette e sfilandosi subito gli slip, rimanendo nuda, l'imitai subito, restammo nudi, tenendoci per mano - Nude ! - Commentò la Contessa , sorrise e ci venne accanto, ci baciò sulla bocca, toccandoci, le tette di Axxxxxa , i suoi fianchi, il mio pene non certo eccezionalePoi ci passò dietro continuando a toccarci, baciandoci le schiene e continuando a stringere le tette di Axxxxxa , poi ci venne davanti, l'espressione mutò diventando severa , ci sospinse verso il divano e ci spinse in avanti costringendoci a poggiarci con le mani allo schienale - Credo che la Padrona ci voglia frustare- mi disse zia, tenendomi la mano sinistra con la sua destra , infatti la Contessa recuperò una bacchetta e ci inflisse dei colpi sul culo commentandoli - Questo per avermi fatto aspettare oltre che per il mio piacereCi fece rialzare baciandoci nuovamente poi ci disse - Farete le pulizie, laverete, quando scenderà il mio Gregory lo chiamerete Signorino  e farete tutto quello che vuole, vi farete fare tutto quello che lui vorrà, siete le nostre schiave e puttane I pasti li consumerete in cucina, non ci servirete a tavola perché so che non ne siete capaci, siete qui per lavare, pulire e soddisfarci, la notte la passerete nel mio letto, vi proteggerò e  -  Notai un lampo di piacere sul volto di Axxxxxa che rispose - Si mia Signora     - Prese uno schiaffo - La Contessa urlò - Intanto schiava impara a non interrompere - Poi con un tono più calmo aggiunse - Al termine del ...del servizio vi pagherò bene ed ho capito che  vi piacerà sia con me, che il cazzo di mio figlio-   Axxxxxa tenendosi la guancia con la voce leggermente incrinata da un inizio di pianto rispose - Si...perdono ...Padrona ...Mia Signora -- Bene ora nel locale sottoscala troverete il necessario per spolverare, lavare....pulire , cominciate subito dallo studio , vi fermerete solo eventualmente per soddisfare  Gregory che tra poco scenderà - Detto questo la Contessa riprese a suonare con l'arpa Io mi azzardai a chiedere - Mia Signora i nostri bagagli, sono .... - Lei rispose seccamente senza nemmeno voltarsi - Non vi servono, qui resterete sempre nudi...anzi nude ! - le ultime parole le pronunciò usando un tono quasi cordialePrendemmo il necessario ed iniziammo a pulire nello studio , dopo un po' Axxxxxa disse - Forse mi frusterà ma qui devo chiedere ....- Si affacciò alla sala e domandò  - Mia Signora perdoni, abbiamo trovato stracci , prodotti da pulizia , secchio ed acqua ma non lo spazzone per il pavimento La Contessa era sul divano intenta a leggere, rispose senza distogliere lo sguardo dalle psagine - In questa casa le schiave lavano i pavimenti in ginocchio con lo straccio , se vi va bene, altrimenti fuori ...chissà che chi sappiamo, non siano già qua attorno - - No...no Mia Signora va bene - Rispose subito mia zia e tornò nello studio a lavorare     CAPITOLO 15 - LA CONTESSA ED IL SIGNORINO Mentre pulivamo il pavimento, dando lo straccio in ginocchio , si spalancò la porta ed entrò il figlio della Contessa, da inginocchiati ci sembrò ancora più imponente e grosso, idossava una leggera vestagliaAxxxxxa sorrise tenendo gli occhi bassi e chiese - Cosa desidera Signorino ? -Lui  ci guardò disse qualche cosa che non capimMo , poi si strappò  di dosso la vestaglia gettandola sul pavimento , rimanendo nudo, notammo subito il cazzo pronto, eretto, Axxxxxa si alzò un attimo, servizievole la raccolse sistemandola  su di una sedia, poi mi si rimise accanto, mi sussurrò - Continuiamo con gli stracci...il signorino mi sa che ci vuole fare il culo sul pavimento, non possiamo rifiutare - Infatti ci pose le mani sulle schiene e ci fu addosso , comprimendoci sul pavimento , puntammo le mani sulla base della scrivania per reggere il suo impeto, non c'era la testata del letto e lui fu più selvaggio, più violentò, se possibile, della sera precedente - Che cazzo che ha Signorino ! è il nostro maschio ! siamo le sue puttane - Esclamò ansando Axxxxxa Dopo aver fatto il culo a lei, prese anche me , era duro, resistente , poi soddisfatto afferrò la vestaglia e se ne andò - Puliamo ancora, dopo ci laviamo , se interrompiamo la Contessa potrebbe punirci, dopo ci laviamo quel best ...il signorino ci ha riempito dei suoi liquidi ! . Sul tardi finimmo lo studio e passammo alla sala, poco dopo  la Contessa volle che andassimo in cucina a mangiare - Dovete essere sempre in forza, con la pelle bella, lucida, un po' sudata,  per essere delle buone serve e brave puttane - Precisò Dopo cena, tornammo nella sala , dove anche lei ed il figlio avevano consumato la cena, non abbiamo mai saputo, chi cucinasse o facesse la spesa, poi ci fece ritornare nello studio per  risistemare , nel loro ordine i libri che avevamo raccolto dal pavimento, sorvegliandoci che li sistemassimo correttamente, per genere ed autore , evidntemente soddisfatta del nostro lavoro commentò- Bene ho visto giusto...in tutti i sensi...buone schiave ed ora andiamo a letto -Ci condusse prima nel suo bagno al piano superiore si fece scivolare di dosso l'elegante abito, restando completamente nuda ed ordinò  - Lavatemi ! - nonostante non più giovane aveva un corpo snello, perfetto , una bella donna e notai che anche Axxxxxa ammirava quel corpo, rispose subito - Si mia Signora -Riempimmo la vasca di acqua tiepida , con abbondante schiuma e la lavammo, io la schiena , il sedere, la parte posteriore delle gambe , Axxxxxa davanti, le tette, il ventre , le gambe introducendo prima la lingua poi le dita nella figa, si baciarono sulla bocca La Contessa mi ordinò - Schiavo puliscimi bene il buco del culo e leccamelo...schiavo...anzi schiava - ubbidii e come Axxxxxa provai forti brividi di piacere, finito di lavarla ci sorprese dicendo - Ora vi lavo io - - Mia Signora tocca a noi, lei è la Padrona ...noi le schiave - -Zitta cara io faccio quello che mi da piacere - Ci fece poggiare le mani contro la parete e ci insaponò e lavò le schiene , passando le mani sulle tette di Axxxxxa, il mio cazzo, indugiò anche sul buco dei nostri culiPoi ci asciugammo e ci stendemmo sul letto - Su cara ora leccami le tette e la figa - Disse la Contessa ad Axxxxxa  e mentre lei dopo un sorriso, procedeva ad ubbidire docilmente a me disse - Tu falle il culo ! - vidi un leggero annuire di mia zia e , ovviamente felice, lo feciLa Contessa si alzò dicendo - Su...ora prendo il mio giocattolo e vi faccio il culo a tutte a due - Ubbidimmo mettendoci in posizione e prendendo il suo ...giocattolo , soddisfatta lei si stese sul letto, tenendoci tra le sue braccia, ci addormentammo, ascoltando il frusciare del vento tra le chiome degli alberi che circondavano la villa CAPITOLO 16 LA MATTINA  DOPO Come disposto dalla Contessa, finita la colazione in cucina, salimmo nella camera del figlio e prima che gli servissero la colazione , gli facemmo uno dei nostri pompini in coppia, poi lo lavammo nel suo bagnoScendemmo di sotto, spolverammo e riordinammo un'altra stanza, mentre la Contessa leggeva o suonava l'arpa , trascorsero tree giorni con le stesse situazioni, pulivamo , lavavamo i pavimenti , il Signorino ci inculava appena ne aveva voglia, prendevamo in bocca il suo cazzo , e le notti le passavamo nel letto con la Contessa .Tutto sommato andò bene, fummo puniti o meglio punite, come diceva lei,  solo due volte, con colpi di frustino per qualche angolo dimenticato o pulito male Mentre pulivamo la cornice di un quadro nello studio, la Contessa ricevette una telefonata, subito dopo ci disse - Domani parto , torno a Milano a curare gli affari dell'azienda - . Axxxxxa con un leggero tremito nella voce chiese - Mia Signora noi resteremo a servizio ...a servire il Signorino ? - Lei sorrise e precisò - No Gregory viene con me, voi dovete andare via e cercarvi un altro posto, direi anche in fretta, mi hanno segnalato che quelli che vi cercano,  che vi terrorizzano, si erano allontanati , verso un paese qui vicino, ma ora sono stati visti aggirarsi nuovamente qui intorno...sanno qualche cosa ...- .- Tornare alla stanza dove eravamo....- Provai a proporre più ad Axxxxxa che alla Contessa , ma lei mi fulminò con lo sguardo e rispose seccamente - La Signora che ve l'ha affittata, chiude la struttura e viene via con me , in realtà era una delle mie schiave , una delle prime -Dopo queste parole, la Contessa estrasse una grossa busta, gialla da un cassetto della scrivania e la porse ad Axxxxxa - Il compenso per voi, due buone docili schiave -- Se desidera Mia Signora ci può rapire e portare con lei , siamo sue e ...- Provò ad offrirci Axxxxxa ma la Contessa negò con decisione pur cercando di addolcire il tono - No cara  anche a Milano ci sono puttane, poi a  Gregory piace variare, i vostri culi li ha già sfondati bene no , ed anch'io voglio variare , ora andate, prima fuggite e meglio è Non indugiammo, dopo quei giorni di servizio ci rimettemmo le magliette ed i pantaloncini che ci eravamo tolti ubbidendo alla Signora, poi tornammo dove avevamo la stanza, neanche un'ora dopo salimmo in auto - Torniamo al nostro Bar ? - Chiesi ad Axxxxxa - Assolutamente NO !  cazzo, quei porci  ci prenderebbero sicuramente  - Rispose lei . Allora ...dove ? - Domandai - Me lo sussurrò  all'orecchio baciandomi ed aggiungendo - Là  il culo ce l'hanno già fatto , un paio di cazzi li abbiamo già presi dai vediamo di nasconderci là - Restituii il baci, annui e mi diressi in quella direzione                                                                      Fine
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