Dopo le feste di Natale ero in astinenza e ho avuto la necessità di dare sfogo alla mia passione: travestirmi e fare la puttana. Quindi il 27 mi sono preparata per bene, vestita da troia con reggiseno, perizoma, maglia nera a bottoni, mini-mini scozzese, calze parigine pesanti che lasciano intravedere la coscia nuda e scarpe tacco 12. A questo punto sono andata nel pomeriggio quando era buio a passeggiare per Borbiago sculettando per bene, ho incrociato donne, uomini, ragazzi tutti mi guardavano e qualcuno commentava, le donne sentivo che mi davano della puttana (invidiose vorrebbero farlo anche loro) gli uomini nei loro commenti sguaiati avrebbero voluto che facessi loro di tutto, comunque ho continuato a passeggiare non curandomi di loro per mezz’ora, lungo un marciapiede con poco movimento ho incrociato 3 ragazzi e una ragazza credo attorno ai 18 anni, la ragazza parlando con gli amici ha detto “chissà che pompini farà questa troia”, non ho resistito e sono tornata indietro dicendo al gruppo che per 10 euro a testa facevo un pompino con ingoio ai ragazzi e poi davo una bella leccata alla figa della ragazza, la reazione del gruppetto è stata quella dei ragazzini spavaldi che appena li provochi si spaventano, ho calcato la meno dicendo che se non se la sentivano a fare le cose in gruppo potevamo appartarci e li avrei fatti godere uno ad uno, la ragazza più sveglia di loro dopo aver capito che ero una trav mi ha detto scusandosi che non voleva offendermi, solo che ero troppo appariscente e allora le è uscito il commento; l’ho tranquillizzata dicendole che adoro fare la puttana e di solito chiedo di più per i miei servizi, ma loro erano simpatici. Comunque hanno declinato e ci siamo salutati con un bacio. Dopo che ci siamo salutati avendo girato tutto il paese sono risalita in macchina e mi sono spostata su un paesino più piccolo, qua ho camminato un po’ praticamente non incontrando nessuno ma ricevendo un paio di strombazzate da delle macchine che passavano, in quel momento stavo passando davanti alla chiesa e sono entrata dentro per vederla un po’, una volta dentro ero particolarmente eccitata all’idea di essere in una chiesa vestita abbastanza provocante, e, quando ho intravisto un prete di mezza età mi sono incamminata verso il confessionale e ho atteso che arrivasse, gli ho detto che volevo confessarmi per il mio modo di essere, il prete mi dice di dire cosa mi faceva sentire strana, allora ho cominciato a raccontare che adoro travestirmi da donna, ma soprattutto che adoro fare sesso con gli uomini e che mi sono fatta usare in questi anni da tantissimi uomini in tutti i modi e anche che adoro farmi pagare per essere usata, il prete era particolarmente attento al racconto e cominciava in modo strano a chiedere cosa mi facesse cercare questi incontri, ed io gli ho detto che mi piace il cazzo e soprattutto adoro sentire che mi cresce in bocca diventando duro, nel frattempo notavo che il prete non stava mai fermo ed era un po’ agitato, allora ho rincarato la dose e gli dico anche che mi piace molto sentire che mi penetrano e mi scopano, tanto che quasi sempre li incito a scoparmi anche con una certa veemenza, ero molto eccitata dalla situazione in pratica mi stavo rendendo conto che stavo provocando il prete, e che lui era curioso in modo morboso e voleva sempre particolari in più, allora gli ho detto che spesso vado in posti frequentati da uomini e la vestita o svestita da troia mi faccio sbattere senza ritegno, gli ho detto che sono stata usata anche da molti maschi in gruppo, lui era sempre più agitato e si capiva abbastanza bene che si stava masturbando, allora da brava troia gli ho anche raccontato  della volta che sono stata violentata da 7 militari mentre ero nei campi a scopare con un cliente, ovviamente raccontando tutti i particolari più piccanti facendolo andare via di testa. A quel punto gli chiesi se questo mio modo di essere poteva essere perdonato, e che sarei stata disposta a fare qualsiasi penitenza, dicendogli in modo diretto e maliziosamente che mi era dispiaciuto di aver provocato la sua eccitazione e che mi dispiaceva che si stesse masturbando a causa mia facendolo peccare. Avevo colpito nel segno, tanto che mi ha dato l’assoluzione, e per penitenza dovevo seguirlo in sagrestia perché voleva conoscermi meglio e capire come poteva aiutarmi, l’ho seguito in silenzio e quando siamo stati in sagrestia mi ha detto di attenderlo che era tardi e doveva chiudere la chiesa, quando è tornato cercando di essere più naturale possibile ha cominciato dicendomi che per avere una certa età ero molto affascinante e purtroppo provocante e a dire che avrei dovuto cercare di cambiare, ovviamente io gli ho detto che amo troppo il cazzo e che ho proprio bisogno di sentire un cazzo in bocca o nella figa anale, che mi sono stata fatta usare da una quantità di cazzi che poche hanno preso nella loro vita, finchè gli dicevo queste cose guardavo il rigonfiamento evidente nei pantaloni e allora con naturalezza gli ho detto che avrei avuto molto piacere a fargli un pompino per la pazienza e comprensione che aveva avuto con me, il prete un po’ imbarazzato ha detto che pur peccando era troppo eccitato per non accettare la proposta e in un attimo aveva il cazzo duro fuori dai pantaloni, allora mi sono avvicinata cominciando a prenderlo in mano sentendo che era eccitatissimo gli ho detto che lo avrei fatto godere facendogli provare molto piacere, quindi mi sono inginocchiata e ho cominciato un pompino con i fiocchi, purtroppo non è durato molto dopo qualche minuto mi dice che stava venendo e di spostarmi, ma io da grande troia ho continuato e dopo poco ho sentito il cazzo gonfiarsi e pulsare riversandomi un bel pò di schizzi di sborra calda che molto delicatamente ho fatto vedere al prete che ingoiavo. Era imbarazzatissimo per l’accaduto e non sapeva cosa dire, ma poi ha aggiunto che ero incredibilmente brava e che avrei dovuto nascere donna ma che non avrei dovuto irretire gli uomini e usare gli uomini delle altre, purtroppo pure lui ha capito che difficilmente sarei cambiata e mi ha detto che se avevo voglia mi avrebbe confessato anche altre volte (non so se intendesse solo la confessione o anche il seguito!!!), poi mi ha accompagnata verso la porta e dopo essersi accertato che non ci fossero persone in vista mi ha fatta andare. E’ stata una cosa decisamente porca ma ero molto soddisfatta di aver fatto capitolare un prete anche se mi sarebbe piaciuto farmi anche scopare, e allora ho ripreso la macchina e me ne sono andata verso casa, purtroppo rimettendo gli abiti maschili.