Quel che segue è accaduto è del tutto reale, è successo ormai diversi anni fa.  Mia moglie ora ha superato da qualche anno i 50 ma allora ne aveva 40. All'epoca lavorava in uno studio di consulenza immobiliare e il suo capo era una persona che si avvicinava più ai settant'anni che ai sessanta. Una sorta di padre padrone, severo e arrogante e per di più con l'indole di allungare le mani alle dipendenti. Di dipendenti donne, ovvero segretarie, in realtà ce ne erano due e una appunto era mia moglie. Lei è ancora molto affascinante e lo era ancor più allora: mora, fisico snello, bel volto, labbra carnose, tette non grandi ma giuste e dai grandi capezzoli, fica curata e culo veramente da sogno con due chiappe ampie e morbide. E così il suo capo l'aveva puntata, piuttosto arrogante con lei sul lavoro ma anche prodigo di apprezzamenti fisici e sfioramenti continui al limite del palpeggiamento. Lei si era risentita con me di questa situazione e del carattere del vecchio capo, allora io mi ingegnai che per rovesciare e uscire dal quell'imbarazzo poteva provare a sorprenderlo e accettare le sue avances fino ad essere lei a dominarlo e farlo sbavare. Inizialmente lei mi diede del pazzo, ma poiché questa idea mi eccitava la tiravo sempre fuori durante le nostre scopate. Insisti oggi, insisti domani, instillai nella sua testa questa perversione, lo capii perché quando ne parlavo la sentivo bagnarsi sempre più . E così un giorno fu lei a dirmi: "E se gli facessi un pompino davvero??... Scusa lo dico solo perché hai fatto eccitare anche me per questa porcheria, fai finta che non ho detto nulla". E invece lo aveva detto, quindi la volontà c'era, così ogni giorno le dicevo scherzando che forse quello poteva essere il gorno buono. Finchè un pomeriggio mentre stavo pensando a tutt'altro, mi arrivò inaspettato da lei un messaggio che mi fece trasecolare, con su scritto: "Sapessi che POMPA! Godeva come un maiale; mi sono sentita una vera troia. Sono tutta bagnata e ho la fica in fiamme. Come sta il tuo cazzo?Apparecchia x q sera….".E poi in serata, tornata dal lavoro l'ho sentita girare la chiave della porta di casa ed è entrata. Finalmente era tornata. Un bacino e un solo sguardo malizioso. Nei suoi occhi un vero lampo di trasgressione. Poi è lei stessa a cominciare il racconto. Ecco cosa era successo:Il capo, come detto un vecchio porco ultrasessantenne dalle mani lunghe, arriva e come sempre saluta. In quel momento c'è solo lei in ufficio. Lui si accomoda nella sua stanza per guardare le pratiche e dopo un po' la chiama. Lei arriva e si posiziona al suo fianco per mostrargli il lavoro quotidiano, indossa un normale tailleur coi pantaloni molto attillati che evidenziano tutte le sue rotondità. Il capo fingendo attenzione sulle pratiche fa scivolare la mano sui suoi fianchi fino a carezzarle una natica. Mia moglie al contrario di altre volte lo lascia fare. Lui si sente incentivato e con l'intero palmo della mano le palpeggia tutto il culo. La reazione di lei non è stizzita, anzi ... accenna solo una frase: "Ma guardi che fra non molto dovrebbe venire gente!!!!" E lui: "No, gli appuntamenti sono fra un'ora .... ma perchè non ti piace?". Mentre dice questo si alza e si posiziona col bacino dietro di lei strusciandole sul culo il membro eretto ancora racchiuso nei pantaloni e con le dita le sfiora dall'esterno la fica. Lei comincia ad ansimare e a far aderire ancor meglio il culo al pacco di lui. A quel punto lui apre la lampo e estrae il cazzo, strusciandolo ripetutamente sul culo di lei. Lei si gira e si trova davanti lui con le braghe calate. Il suo cazzo non è molto lungo, ma nonostante l'età è ben diritto e assai duro. Lei istintivamente lo sfiora e lo prende in mano, passandosi la lingua sulle labbra. Il vecchio porco a quel punto comincia davvero a sbavare di lussuria e si lascia andare eccitatissimo a frasi sconce. Lei ha un attimo di sbandamento, pensando che qualche cliente potrebbe arrivare in anticipo e che qualche dipendente ha le chiavi degli uffici, lui la invita ad insistere rassicurandola che come primo approccio sarà una cosa rapida.A questo punto il capo si siede su un divanetto col cazzo in aria e la invita a raggiungerlo e dice: "Dai vieni a leccarmelo, fammi un pompino!!!!". Lui le stava proponendo esattamente la fantasia che tanto l'eccitava. Lei lo guarda con sguardo fulminante, si avvicina, gli prende il cazzo in mano e comincia a menarlo. Lui rantola e sospira. Lei lecca la punta della cappella, china ancor più la testa e lo fa completamente sparire nella sua bocca. A lui viene quasi a mancare il fiato, mentre lei comincia a pompare con decisione. La prega di continuare a succhiare senza accompagnare il movimento con le mani; è troppo eccitato e potrebbe venire da un momento all'altro. La mia signora continua la pompa con le sole labbra guardando ogni tanto in volto quel vecchio porcone che geme in continuazione e comincia ad apostrofarla con parole oscene: "Cazzo come succhi. Sei proprio una maiala, l'avevo capito che ti piaceva il cazzo. Che troia che sei!!!" E lei ..."Siiii.... sono una troia!!!!" Poi lui: "Continua, non fermarti .... non devi fermarti!!!!". Dopo queste parole, lei non solo non si ferma ma aumenta il ritmo e lo aumenta a dismisura. Diviene una vera e propria sanguisuga. Lui continua a rantolare e gode, gode in continuazione, senza sosta. Lei succhia e lecca sempre più. Il ritmo si fa devastante e sul volto di lui compare un'intensa smorfia di piacere e un getto di sborra esplode improvviso finendo in parte nella bocca di mia moglie e in parte sul pavimento. Il capo continua a sborrare copiosamente nella sua bocca e lei lecca tutto, continua a succhiarlo e gli ripulisce tutto il cazzo facendolo finire di godere. Ha la fica in fiamme, ma vuole riservarla a me più tardi, né crede che il vecchio abbia veemenza tale da riuscire a scopare e non pare ormai interessato più di tanto vista l'età.Lui a quel punto ringrazia, dicendo che è stato fantastico e che sognava la sua bocca da tempo. Lei ribatte affermando che è stato molto eccitante. La prima preoccupazione di entrambi è però quella di ricomporsi per non rischiare di venir sorpresi. Si ricompongono ed ognuno torna alla propria scrivania. La giornata prosegue come se nulla fosse.
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