Avevamo messo a dormire la piccola e ci stavamo guardando una serie televisiva, volevamo rilassarci dopo la giornata pesante e la cosa non era nemmeno scontata perché non riuscivamo nemmeno a guardare la TV in quei mesi, figurarsi fare sesso. Guardavamo con tranquillità, forse qualche carezza ma niente di più di qualche ironico commento su ciò che vedevamo.
Ci guardiamo con la faccia stanca e piena di sonno e sorridendo ci diciamo che è ora di andare a letto, ci baciamo prima di alzarci dal divano ma il bacio che doveva essere a stampo e di affetto si trasforma in altro di più intenso. Le lingue timidamente si cercavano poi sempre più lottavano tra loro mentre con i baci iniziavamo a mangiarci; non erano baci ma morsi, boccate. Spegniamo la TV e rimaniamo al buoi, le mie mani cercavano il seno, indice e pollice titillavano i capezzoli, la mia lingua scendeva e saliva sul collo, mordicchiavo il lobo, ansimava. I capezzoli diventano più turgidi, tiro su la maglietta e li lecco, succhio, mordicchio. Impazzisco per le tette, mi fanno eccitare e il mio cazzo lo dimostra, duro e pronto, cappella lucida, liscia ma ancora nelle mutande. Quando sono eccitato non riesco ad essere gentile, sono animalesco, forse appassionato, ma di sicuro ho difficoltà a trattenermi. Mentre bacio il seno la mia mano le tira giù i pantaloni lasciando il perizoma: non cura molto il suo abbigliamento ma grazie a Dio usa solo perizomi e questo mi mantiene in realtà sempre barzotto. In quel momento però è peggio del solito perché la spontaneità del momento mi fa sia infilare due dita anche se lei mi chiede di rallentare sia che poco dopo mi alzo mentre lei resta seduta sul divano e le ficco il cazzo in bocca. A lei piace molto fare i pompini, le piace sempre che vengono fuori due goccioline che le sancisono il suo essere bocchinara, poi se ne vergogna ma quando vuole scopare fa difficoltà a trattenersi. Ha un viso dolce ed è bellissimo questo suo contrasto tra la gentilezza e innocenza del viso contro la fame di cazzo che la avvolge. Lo lecca e succhia ma non riesce a ingoiarlo tutto: sia chiaro, non perché sono sovradotato ma solo perché non si è mai dedicata...fino a quel momento. Ho una cappella larga che mi piace mettere in bocca e spingere dentro la guancia fino a farla uscire dalla bocca. Ma il pompino dura poco, sono animale e la faccio poggiare sul tavolo a 90 ed inizio a scoparla in silenzio ma molto a fondo e velocemente. Le trattengo le chiappe e spingo, avanti e indietro anche solo facendo entrare ed uscire solo la cappella perché mi piace sentire quando divarica le labbra. Lei gode.
Poi mi viene in mente una cosa, vado in cucina a prendere una vaschetta di gelato con solo un cucchiaino. La penetro di nuovo mentre lei è sempre riversa sul tavolo a 90 e poggio la vaschetta sulla sua schiena usandola come ripiano. Spingo e mangio il gelato e sottovoce le chiedo se lo vuole. Lei risponde di si ma continuo a scoparla senza dare nulla e mangiando il mio gelato. Poi riempio il cucchiaino, sposto la vaschetta sul tavolo, le infilo il cucchiaino in bocca e le tappo la bocca lasciando chiaramente il manico fuori e comincia a sbatterla e scoparla davvero forte dicendole nell’orecchio “mangialo questo cazzo di gelato, mangialo”.
Tolgo il cucchiaino, tramite i capelli la guido per farmi leccare il cazzo, mi fa un pompino solo perché io possa sentire del fresco mentre lei del caldo e poi la rimetto su e continuo a mangiare il gelato scopandomela come prima. Sposto la vaschetta e le sputo varie volte sulla schiena. Le do ancora un paio di chucchiaini di gelato come prima, chiavandola come se fosse una troia. Quando la rimetto a 90 lei mi dice “sputami” e dopo che lo faccio sento che si rilassa e si lascia andare.
Fu proprio una bella scopata, alla fine le misi un po di gelato sui capezzoli che pulii, mi fece un pompino solo per ingoiare. Ingoiava sempre.
Che bella scopata.
Esperienza 100% vera
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Aggiunto: 1 settimana fa
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Etero

«Cioè??»
«Ma che cazzataaasaa»