Eravamo due colleghi dell’ambito sanitario e avevamo avuto un flirt, provato ad andare a letto assieme ma a parte il sesso orale, a me non andava su e su questo ci ridevano parecchio. Eravamo in ottimi rapporti fuori dal lavoro anche prima.
Lei era mora, non particolarmente bella ma con sedere e seno belli sodi “faceva sesso”; io non saprei definirmi…
Ad eccezione del lavoro non riuscivamo a farci una chiacchierata con caffè da un po’ di tempo, ognuno aveva storielle e intrallazzi che volevamo aggiornare all’altro e ricevere consigli proprio come si fa tra amici. Avevo circa 30 anni, Tonia 24.
In quel periodo ero preso preso da un’altra collega che però era una stronza a cui piaceva giocare con i sentimenti, Tonia invece mi doveva aggiornare sullo stato della relazione con il suo storico con cui era sempre un prendi-e-molla e difatti noi eravamo stati intimi quando non stavano assieme.
Ci riusciamo in una settimana in cui ero in malattia per un problema a non ricordo quale articolazione quindi la invito a casa e, come accennato prima, preparo un caffè e cominciamo a parlare. Viene fuori che in quel momento era fidanzata con il suo storico ragazzo che viveva fuori città ma si sarebbe trasferito per lei e per la relazione ma c’era anche un altro ragazzo che le stava facendo delle avances! Questo tipo era interessante...nel frattempo mi ero rilassato con una piccola sigaretta “modificata” e per fare cortesia ho proposto di farle un massaggio mentre parlavamo: non so perché ma a me in quel momento andava di fare una massaggio completo a qualcuno, volevo muovere le mani. Facevo una cortesia perché in un certo senso i massaggi sono il mio lavoro.
Quindi le dico di mettersi comoda sul lettino che parlando parlando le avrei fatto un massaggio total body gratis, nel frattempo mi sarei andato a lavare le mani. Rientrando in camera la trovo a pancia in giù sul lettino con i pantaloni che però le sfilo perché volevo massaggiare i polpacci, per davvero eh. Prendo crema, spalmo e inizio e nel frattempo continua a raccontare che il tizio che ci provava era uno che le piaceva e si erano già visti un paio di volte con anche un bacio e non sapeva come rompere con il fidanzato; io nel frattempo con asessualità più totale massaggiavo braccia, spalle, schiena, gambe, polpacci, piedi. Non è che mi spostassi da una zona all’altra velocemente così come si può fraintedere da queste righe, ma provavo a decontrarre, premere, impastare, frizionare, cercavo di non staccare mai le mani dal corpo, magari modulavo la pressione ma non staccavo mai ed evitavo o sfioravo al minimo glutei o interno coscia...stavo facendo un massaggio insomma. Racconto anche la mia storiella che riguardava la collega che Tonia conosceva, spettegolavamo mentre lei era sul lettino a pancia in giù ed io quasi in trance da massaggiatore. Saremmo stati così per 25\30 minuti ma verso la fine gli argomenti erano finiti, il rilassamento stava funzionando che alla fine regnava silenzio da un po’ mentre io mi muovevo.
Poi mi è partito qualcosa e mi sono eccitato a morire: stavo massaggiando le gambe, il cuore ha iniziato a battermi all’impazzata ma controllavo le mani e a poco a poco sono salito massaggiando sempre con controllo come stavo facendo fino a quel momento. Massaggio la parte posteriore delle cosce avvolgendole andando su e giu per accarezzare i muscoli della coscia, ma quando salivano adesso conquistavano senza problemi l’interno coscia. Sfioravo il perineo, tornavo sulla coscia e accarezzavo il culo allargando le chiappe e avvicinandole delicatamente, poi massaggiavo su verso la colonna lombare e poi fino al collo per girare sulle scapole e tornare giù fino al culo di nuovo e scendevo fino alle caviglie e ritornare su. massaggiavo in maniera certosina, trasportato ed eccitato, non avevo fretta perché volevo che si eccitasse tanto, stavo semplicemente continuando quello che avevo fatto prima ma aggiungevo zone erogene. Lei non diceva nulla, sembrava gradire. Dopo un po torno su tra le cosce, deciso ed arrapato, con una mano accarezzavo l’interno cosce, accarezzavo la figa mentre con l’altra scostavo il perizoma. Resta sempre a pancia in giù. Accarezzo meglio la figa, con decisione, tiro il perizoma con l’altra mano cosi da farlo essere teso sulla figa depilta, sento che è bagnata. Lei muove una mano per farmi capire che dovrei smetterla ma con una maniera brusca usando la mano che teneva il perzoma rimetto il suo braccio sul lettino e le dico con fermezza a bassa voce “stai ferma!”; in tutto questo l’altra mano usciva ed entrava dalla vagina. La mano libera si muoveva provando ancora a massaggiare la schiena e arrivava anche ad accarezzare la testa fino a quando il mio indice non torna giù ed entra nel culo, anzi ci prova perché era secco. Ci sputo su ed infilo l’indice: per qualche minuto faccio entrare ed uscire contemporaneamente ed in maniera alternata le mie dita sia nella sua figa che nel suo culo. Ansimava forte.
La mano nella figa non si stacca mai, con l’altra tocco la tetta che non ricordo essere così soda e la cosa rende il mio cazzo ancora più duro, lei si gira e me le concede entrambe dandomi un bacio. Bacio appassionato durante il quale mi sbottono i pantaloni e lo scopro. Lei cerca ancora un bacio mentre io le guido la testa bruscamente sulla mia cappella che lei comincia a leccare molto bene. La mia mano destra era sempre alle prese con la figa mentre la destra spingeva la testa fino in fondo.
Nel sesso sono brusco e molto fisico, dalla posizione in cui ci troviamo dico solo “ora ti scopo”, lei “sicuro si!”. Salgo sul lettino e senza preservativo ne indugi la penetro che era bagnatissima, che bello che era!
Dopo qualche botta ci spostiamo sul letto perché serviva qualcosa di stabile, la prendo prima a 90, sbattendola forte, più forte che potevo come un pistone, tiro la coda e schiaffeggio la chiappa, aizzandola come se fosse una cavalla. Lo era. “ciaf ciaf ciaf ciaf ciaf
Poi la giro e continuo con la stesse forza a spingere su su il cazzo dentro quella figa zuppa e fradicia. Spingo forte che mi manca il fiato ma devo proprio scoparla quella stronza! Spingo ancora e ancora che se non sono veloce mi riposo scopandola a fondo e lentamente. Adoro le tette che stringevo e leccavo senza fermarmi, dovevo farla godere altrimenti mi sarei sento incapace. Mentre continuo spingere le prendo il viso e la bacio, quando mi stacco mentre lei ansima le sputo in bocca. La schiaffeggio e le dico che è una zoccola(mi piace un sacco offendere se consenziente). La mia cappella è come se non sentisse resistenze per quanto è dura. Faceva caldo ed eravamo sudati. Abbiamo scopato duro per più di un oretta, più che altro l’ho scopata io perché non ricordo di averla avuta sopra. Non le ho preso il culo perché ero soddisfatto da come stava andando.
Non venivo facilmente all’epoca e potevo andare avanti ancora non so quanto se non fosse stato che guardando l’orologio si è accorta che doveva andare a preparare la cena perché aveva ospiti.
E’ venuta, io no.
Esperienza 100% vera.
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Aggiunto: 1 settimana fa
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Etero
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