Il venerdì santo è stato veramente santo avevamo invitato a cena la Magnifica Lyda e lei sempre pronta ci aveva fatto trascorrere una serata fantastica, piena di coccole e di piacere. Una notte di sesso sfrenato con lei e Ukra oramai in perfetta sintonia e piene di voglia. Io e Lyda Avevamo consumato prima Ukra e poi con calma mi ero dedicato a godere di Lyda facendola impazzire come al solito. In tarda notte dopo esserci più volte soddisfatti avevamo preso riposo ma la mattina di sabato era ricominciata con il mio cazzo nella gola di Ukra che si era svegliata con l’eros a mille. Dopo la partenza di Zia Toma e di mia cognata per l’Ucraina ero veramente molto deluso, e ancora peggio aveva fatto la partenza per la Polonia da parte di Alla, l’altra mia cognata che aveva deciso di passare la Pasqua ortodossa con i suoi due figli. Ukra, tuttavia mi aveva promesso una sorpresa di Pasqua fantastica ed io stavo godendo effettivamente molto. Fu una lunga magnifica scopata con Ukra prima che andasse a lavoro e quando Ukra andò a farsi la doccia fu la volta della ingorda Lyda che non contenta andò ad omaggiare Ukra prima che uscisse di casa con la sua lingua favolosa poi ritornò da me per godersi il mio nerchione urlando dopo averlo preso tutto in culo sino a quando non esaudì tutte le sue voglie e tutti i miei desideri. Quella donna sembrava bionica e dopo essere stata sfondata a dovere, fatta una doccia andò via. Aveva fatto tardi ma fortunatamente aveva degli ottimi datori di lavoro. Io ero soddisfatto e non potevo chiedere nulla di più per cui decisi di farmi una fantastica doccia e poi avrei deciso. Ero ancora in accappatoio e già il telefono squillava…mi chiedevo chi fosse, volevo godermi questo sabato santo in santa pace e invece no. Era Karen la mia scopamica ucraina tutta pepe. Karen con il suo miagolio da gattina mi faceva capire che aveva urgente bisogno di cazzo. Ormai la conoscevo bene, faceva sempre così…. quando il compagno non riusciva a soddisfarle tutte le sue voglie, mi chiamava miagolando e mi chiedeva il cazzo…senza preamboli, tanto lo sapeva che io non potevo rifiutare una figa calda e piena di miele come la sua. Non si rifiutano mai le troie come Karen…Sorridendo mi aveva detto che aveva due belle sorprese che avrei scoperto al suo arrivo a casa mia. Avevo avuto il tempo di dirle che l’aspettavo e lei ci aveva tenuto a farmi sapere che era già partita da casa sua, e mi diceva che era tutta bagnata, arrapata…e aveva bisogno di una potente dose di cazzo come solo io sapevo servirgliela. Erano passati pochi secondi e il telefono aveva squillato nuovamente, questa volta era la stronzissima figliastra, la figlia di Ukra che con la sua voce ruvida mi trasmetteva lo stesso desiderio di cazzo che Karen mi aveva dimostrato da gattina vogliosa….con la mia figliastra condividevo una splendida bimba, di nome Flaminia che era nata ormai da mezzo anno frutto dei nostri rapporti . Non ebbi tempo di dirle che ero impegnato. Aveva chiuso il telefono e io avevo pochissimo tempo, aspettavo Karen e non sapevo cosa fare. Ilenka senza chiedere nulla mi aveva solo detto: vengo da te Paparino….sono già per strada. Aveva chiuso prima che potessi replicare….a questo punto mi era chiaro che dovevo fermare Karen. La chiamai….non rispondeva pochi minuti e il citofono aveva iniziato a suonare…non sapevo chi delle due fosse. Avevo aperto. Pochi attimi e si era presentata Karen sul pianerottolo che si era fiondata su di me….era entrata, aveva chiuso la porta. Iniziamo a spogliarci freneticamente nel corridoio, mentre io cercavo di fermarla. Lei più diretta mi aveva tolto l’accappatoio avidamente…mi aveva spinto sulla poltrona ad angolo e nuda si era tuffata trovando subito il mio cazzo. Lo aveva in bocca ma io dovevo spiegarle che fra poco sarebbe scoppiato  un macello….Karen aveva attaccato il suo pompino straordinario…. Impossibile resisterle, non mi dava scampo, ero grosso, duro, mi sentivo scoppiare….solo che sillabando riuscii a dire il nome Ilenka e Karen a quel punto si fermò. Prese il mio cazzo tra le mani con forza e lo strizzò a tal punto che divenne viola….Karen sebbene molto esile aveva una forza terribile…. Mi guardò interrogativa…. E mi chiese cosa cazzo volesse  quella stronza di Ilenka? La pregai di lasciare la presa del mio cazzo…. Mi faceva un dolore bestiale, mentre lei era ancora incazzata e continuava: ma che cazzo vuole e cosa c’entra quella troiona di merda ....sapeva che mi aveva dato una figlia ma si incazzò ancora di più quando le chiesi di andare via pregandola. Karen, tuttavia ad un certo punto  mi disse: bene Ilenka sta venendo qui per scopare con te ma non immagina che ci sono io….? Karen si era fermata, stava pensando….cosa girava nel suo cervellino? non potevo saperlo ma dai suoi occhi celesti e dal suo sorriso sembrava qualche cosa di molto perverso. a breve Ilenka avrebbe suonato al mio citofono….e ancora Karen nuda si compiaceva della sua figotta, carezzandosi e infilando le dita a caccia del suo clitoride…. Sorrideva la zoccolona….e mi mostrava il suo pearcing sul clitoride…..vedi come è bello…. Me lo sono fatto fare giovedì…rideva Karen…Quindi tu vuoi che io me ne vada e così ti scopi Ilenka? Guardami e dimmi se è così: io le risposi si è così…A questo punto fu lei a prendermi di sorpresa dicendomi: non penserai mica che te la cavi così….Ormai sai per esperienza che le donne ucraine sono delle amanti fantastiche…loro possono fare sesso con chiunque e senza rivali, ma per loro scelta…. Non di nascosto. Io non voglio andare via…e non andrò via…sarai tu ad andare via….o meglio tu puoi restare ma solo a vedere quello che accadrà. Sai che io sono bisex e la tua figliastra a me è sempre piaciuta, per cui risolvo io la questione con Ilenka. Vorrà dire che dopo essermi fatta la cugina di Ukra e Ukra mi farò anche sua figlia. ….mi manca Ilenka…alla collezione ma ora grazie a te mi farò anche lei….. Il citofono intanto aveva squillato tre volte…Karen mi aveva detto di andare  a rispondere e io avevo risposto….poi mi aveva detto di andare in camera da letto…ma io ero rimasto vicino all’ingresso del saloncino in modo da non poter essere visto, ma da poter vedere tutto…Karen sorridendo aveva azionato la telecamerina nascosta e mi aveva detto mi raccomando fai il bravo…se fai il bravo forse c’è qualche cosa anche per te. Avevo lasciato a Karen campo libero e Karen era rimasta sulla soglia della porta ad attendere la mia stronzissima figliastra Ilenka….Avevo sentito Ilenka dire permesso e subito dopo chiedere a Karen cosa facesse a casa mia…Karen con molta tranquillità aveva risposto che era venuta per scopare con me e poi sorridendo mostrandosi totalmente nuda sorrise. Ilenka in crisi di gelosia aveva iniziato ad urlare: era furibonda. Era passato poco e un vaso delle mie piante in salone era caduto per terra dopodiché c’era stato un breve trambusto, qualche urletto, diversi gemiti ed un silenzio assoluto. Non vedevo molto per cui avevo deciso di spostarmi e quello che ho vidi era molto meglio di un film porno… non lo dimenticherò mai: una vera sorpresa. Ilenka era distesa di traverso sulla poltrona ad angolo e Karen inginocchiata le stava succhiando la figa. Lo faceva così bene che Ilenka era rimasta senza parole e gemeva sottomessa ed eccitata. Vedevo Karen che accarezzava Ilenka su tutto il corpo e la baciava sul collo. Ilenka era totalmente nuda, mentre Karen sapeva cosa fare. La vedevo spingere la sua mano nelle cosce della mia figliastra e invaderle la figa, mentre le ciucciava le tette senza darle scampo. Le tette di Ilenka erano abbastanza grosse ma Karen era molto avida e si vedeva che era il soggetto dominante. Entrambe mi sembravano bagnatissime ma Ilenka era ormai totalmente succube. Karen toccava, succhiava, baciava, e leccava con foga, senza mai fermarsi, mentre Ilenka era a tette di fuori e aveva i suoi bei capezzoloni duri che sporgevano e ansimava quasi le mancasse il respiro. Karen era sempre più scatenata. Aveva preso d’assalto la figa della mia figliastra e con le dita lunghe e agili si introduceva sditalinandola con grande esperienza. Io ero sempre più eccitato e mi sentivo scoppiare quando Karen aveva deciso di prendere saldamente in mano le tette n modo sensualissimo da vera padrona, vedevo che Ilenka provava a rispondere, cercava di ricambiare i baci e le slinguate, ma quella tempesta di sollecitazioni era troppo forte e Ilenka aveva orgasmi contiui. Karen la toccava con sensualità ed ogni movimento era un orgasmo di Ilenka. Quando poi decise di adoperare la lingua per leccare nuovamente la figa, il clitoride, le cosce e inserì ancora le sue dita affusolate non ci fu più storia: Ilenka poteva solo gemere guaire e godere. Non contenta Karen aveva preso Ilenka per la testa, portandola come una cagnolina sulla sua figa totalmente depilata e spingendola con forza la stava facendo succhiare e leccare….Ad un certo punto la aveva costretta a far passare la lingua sul piercing e a giocarci come una padrona fa con la sua schiava. Mi ero avvicinato e iniziavo a toccare entrambe, ma Karen mi aveva allontanato e Ilenka sembrava totalmente senza più controllo che vederla indifesa totalmente era la prima volta che mi dava un senso di potere assoluto su di lei. Un automa nelle mani di Karen che le faceva tutto ciò che voleva e soprattutto le faceva fare qualsiasi cosa. L’aveva messa sotto e le faceva leccare il buco del culo stava seduta sulla sua faccia e la spingeva a far roteare la sua lingua leccando e succhiando i suoi umori. Voleva sentire che Ilenka entrasse con la lingua in un atto di sottomissione completa. Voleva che la succhiasse in profondità e Ilenka lo faceva torturandole il piercing e il suo clitoride. Karen la incitava, non voleva che si fermasse e Ilenka non si fermava anzi mulinava la lingua a più non posso … Sentivo Ilenka, gemere, mentre Karen che aveva cambiato posizione la titillava in maniera irresistibile e mentre io oramai mi masturbavo Ilenka continuava a venire. Karen che non si era scomposta stava a questo punto godendo anche di un orgasmo fino ad esplodere e fu piacevole sentirle e vederle lesbicarsi a vicenda. Dopo qualche minuto dall’orgasmo le sentii parlare in ucraino e poi Karen prese per mano Ilenka e la distese sul divano e dopo averla adagiata l’aveva presa nuovamente d’assalto. Io Guardavo ammirato la capacità di quella porca di Karen che ricominciava a leccare, succhiare e infilare le sue dita dentro Ilenka giocando con il suo clitoride mentre Ilenka, gemeva, miagolava, ansimava e poi urlava il suo ennesimo orgasmo, e ancora, e ancora e poi ancora. Cazzo di Karen con le donne ci sapeva proprio fare….con la bocca a ventosa e la lingua a pettine titillava il clitoride della mia figliastra senza darle scampo….non mi sembrava possibile che una donna potesse fare certe cose con la bocca e con la lingua…. ma Ilenka era ormai totalmente squassata dagli orgasmi…. Karen aveva rallentato ora era Ilenka che la baciava come un cagnolino sottomesso. Karen mi guardò Il mio cazzo era enorme, ormai ero selvaggio non potevo più resistere così. Mi fece segno e io mi sdraiai tra le due donne….Karen da grande regista mi spinse ad infilare il mio viso tra le gambe di Ilenka che era stremata. Avevo iniziato a leccarle e succhiarle la clitoride e volevo Karen vicina. Karen aveva capito e aveva preso il dominio della parte alta, i seni, i capezzoli della mia figliastra. Mentre io mi godevo il clitoride di Ilenka. La mia figliastra godeva ancora ed era un ennesimo orgasmo denso fra le urla sue. Karen si era inserita e aveva preso in bocca il mio cazzone iniziando a farmi il pompino che desideravo. Cambiammo posizione volevo Karen e lei che aveva capito mi aveva fatto distendere ed era salita sopra di me. Si era infilata il mio cazzo in figa e aveva iniziato una cavalcata selvaggia. Eravamo violenti e Karen iniziò a parlare….diceva che si sentiva il cazzo fino in gola, e io a quel punto ero fuori di me….Karen finalmente si liberava, godeva….ed ero io a chiederle di cavalcarmi sempre più forte….. volevo esplodere dentro di lei, ma fu lei avvenire con un orgasmo violento come avesse le convulsioni e urlando in maniera molto acuta…… Il cazzone duro e forte aveva fatto il suo dovere. In quel momento Ilenka si era messa dietro Karen e le leccava il buco del culo con suo grande piacere….. Karen parlava: Siiiiii brava Ilenka, brava leccami il buco dai lecca ……dai così, brava……lecca lecca che mi piace lecca il buchetto e aveva ricominciato a parlare ucraino, mentre Ilenka si era proprio messa di impegno e succhiava il buco di Karen riempiendolo di saliva e infilandole le dita, dimostrando di saperci fare anche lei. Questa era la mia figliastra che non conoscevo. Mi piaceva vedere come Karen e Ilenka sapessero lesbicare. Era ancora Karen a condurre la danza ma Ilenka era finalmente attiva mentre il mio cazzo era padrone di Karen…Ero turgido e possente come mai, eccitato in maniera incredibile. Ora volevo essere io il protagonista. Mi ero alzato e avevo e chiesto alle mie due amanti di mettersi nella posizione che preferivano….volevo possederle entrambe analmente. Karen si era sistemata tenendosi alla spalliera del letto mentre poco distante Ilenka si era messa a pecorina. Avevo insalivato prima Ilenka e poi ero passato a Karen che già si stava toccando. Era fantastico vedere come si sditalinava con passione furiosa. Ilenka dava segni di impazienza e allora ho pregato Karen di leccarle il buchetto del culo facendole quei giochetti che sapeva farle. Ilenka si era eccitata nuovamente e quando avevo capito che ormai era quasi pronta avevo chiesto a Karen di spostarsi e così prendendole i fianchi in maniera risoluta ero entrato nella mia figliastra con due colpi secchi, nel suo culo interamente sino alle palle e avevo sentito Ilenka urlare….avevo così potuto iniziare a pomparla con foga e desiderio, mentre Karen mi leccava. Mi piaceva il suo culotto i miei colpi erano molto potenti e mi piaceva vedere che sapeva resistere……….avevo voglia di prolungare e quindi davo colpi duri e profondi ma lei muoveva bene il culetto e allora avevo deciso di seguire il suo ritmo Era finalmente una gran bella inculata e lei mi accoglieva benissimo. A quel punto ero su di giri e volevo forzare…..Karen mi guardava perplessa…. Sembrava chiedermi fino a quanto avrei voluto mettere sotto sforzo la mia figliastra. Avevo rotto gli indugi e avevo aumentato il mio ritmo penetrandola ferocemente e senza darle un attimo di riposo…..entravo ed uscivo ancora, ancora ancora e poi ancora mentre lei mi incitava quasi come in una cantilena ucraina. Io le dicevo di godere mentre la penetravo, le ero dentro…..e le stavo fottendo il cervello…..le urlavo figlia mia dai fatti fottere fatti fottere dal tuo paparino e lei  rispondeva come moteva con i suoi Daaaaaaaaa sbiascicati e poi Siiiiii! Era bellissimo! E fu ancora più bello quando Ilenka iniziò a incitarmi con violenza dicendomi: Dai scopa la tua figliastra stronzo porco cazzone dai Ancora! Spingi mettimelo dentro dai bastardo…..e urlava e si muoveva indiavolata… dopodiché ebbe una serie di orgasmi continui che la svuotarono tutta accasciandosi sul tappeto sotto il divano. Appena uscito dal culo di Ilenka trovai Karen che era già pronta a 90 gradi. Il suo buco mi inghiottì…. Era perfetto dovevo godere….. avevo bisogno di sborrare….ancora non ero venuto. Lei teneva aperta la sua bocca di culo e io ero partito– Karen aveva iniziato subito in ucraino e questo mi aveva eccitato a mille! Anche le palle volevano entrare nella sua bocca di culo e io li mi potetti sfogare con tutto l’impeto che avevo. Abbiamo avuto la possibilità di venire insieme godendoci l’inculata in maniera intensa mentre selvaggiamente le schiaffeggiavo le natiche e la riempivo di sborra. Karen era soddisfatta….Ilenka distrutta. Ci volle poco per riprendersi a Karen mentre Ilenka era ancora disfatta. Io e Karen facemmo una lunga doccia a cui Ilenka non si sentì di partecipare, poi come era venuta Karen andò via…lei era sempre così e io rimasi a coccolare la mia figliastra che mi offrì la figa da leccare sino a quando ebbe un orgasmo ruvido e violento. Facemmo la doccia poi lei mi disse che avrebbe dovuto lavorare e anche lei andò via. Il pomeriggio di sabato fu tranquillo e io ero molto rilassato. Vivere con delle donne ucraine significa soddisfarle sempre e soddisfare una donna ucraina non è mai semplice… le donne ucraine nel sesso sono molto vogliose e con tante pretese. Danno tutto ma tu devi saper prendere tutto se no ti scartano. Nella serata era ritornata Ukra e aveva voglia per cui facemmo l’amore senza che io dovessi dire né di Karen né di Ilenka tuttavia lei fu particolarmente arrapata e mi disse che sapeva che avevo scopato e questo la faceva andare su di giri….mi disse che sentiva aria di sesso e che voleva viverla anche lei. Mi disse che mi aveva promesso una Pasqua indimenticabile e indimenticabile sarebbe stata. Si allontanò e fece alcune telefonate. Ritornò e mi disse mi costerà molto ma avrai una Pasqua con una sorpresa che non immagini neanche. Il sorriso fu malizioso ma non pieno di gioia. Dopo una lunga doccia si mise a preparare il cestino pasquale per l’indomani e io iniziai a guardare la televisione. Facemmo un’altra volta l’amore e Ukra mi fu molto grata….. L’indomani pasquale fu un piacevolissimo risveglio con Ukra famelica che mi prese il cazzo in bocca e iniziò le sue sorprese pasquali con un pompino. Era soddisfatta di vedermi continuamente eccitata e io aspettavo la sorpresa pasquale che lei mi aveva promesso. Ormai era tutto pronto potevamo andare a Santa Sofia a far benedire il cestino come era tradizione. Chiesi ad Ukra perché non andavamo, la funzione era senza dubbio cominciata ma lei mi disse che dovevamo aspettare la mia sorpresa e la sorpresa non tardò ad arrivare. Suonarono al citofono e Ukra mi disse di andare a rispondere. La voce che sentii mi fece venire i brividi era quella della mia figliastra Ilenka e Ukra mi fece dire che eravamo pronti per scendere. Ilenka era molto bella, più bella del solito e io che avevo timore dei pessimi rapporti tra madre e figlia dovetti ricredermi. La figlia diede un abbraccio e un bacio molto sensuale alla madre, la qual cososa mi eccitò notevolmente. Fu tutto molto bello e tra Ukra e Ilenka sembrava essersi creato un idillio. Arrivati nel cortile della chiesa ci disponemmo in modo che il paniere potesse essere benedetto alla fine della lunga messa, tuttavia Ukra sembrava essere sulle spine ed io non riuscivo a capire come mai. Lo scoprii solo più tardi quando la vidi con un sorriso smagliante avvicinarsi a noi: era Inge, una donna che io da sempre avevo desiderato e che sebbene fosse tra le migliori amiche di Ukra non era ma stata scelta da Ukra per quei famosi triangoli che facevamo sempre più spesso. Ukra conosceva benissimo i miei gusti e sapeva quanto Inge mi facesse sangue, per cui avevo capito che la sorpresa pasquale che usciva dal suo uovo era proprio lei. Aspettammo che si svolgesse tutta la liturgia poi Ukra, Inge e Ilenka presero tutti i cestini e Inge venne in macchina con noi, sedette davanti mentre Ilenka iniziò a toccarmi fino a quando non arrivammo a casa. Vedevo nello specchietto retrovisore che Ukra seguiva tutto con un pizzico di gelosia e forse più e Ilenka era compiaciuta di questo. Sorrideva la maialotta e io ero veramente molto eccitato. Entrati in casa le tre donne si impegnarono a predisporre gli altarini dovuti al sacro e a mettere su tavola i preziosi alimenti benedetti. Mangiammo e bevemmo molto bene, tutto il pomeriggio senza fretta tra un boccone e un bicchierino di Horilka o le uova. Assaggiai anche le prelibatezze fatte con la carne di maiale e devo dire che fu inaspettato vedere Ilenka che sicuramente brilla ad un certo momento iniziò a baciare prima Ukra e poi Inge lungo il collo senza esitazioni e sorrideva l’ucraina con i suoi occhi azzurri dicendo ad entrambe che le desiderava e che era bagnata. Come per non dare scampo a Inge si denudò della parte superiore e iniziò a scendere sui suoi piccoli seni torturandole con la lingua i capezzoli. Eravamo in soggiorno tra il tappeto e un magnifico divano. Ilenka leccava Inge con ardore. La succhiava e la mordeva in maniera divina, continuava a fermarsi e a sorridere per guardare gli effetti delle sue azioni e poi ricominciava a succhiarla e a leccarla. Mentre la baciava e la leccava, la toccava in tutte le parti più intime, con delicatezza ma con decisione. Inge dimostrava di avere enorme eccitazione per Ukra la mamma di Ilenka e io ero affascinato da come mamma e figlia si stessero facendo Inge. Era incredibile per me vedere Ukra la mia bbw in azione insieme a sua figlia e come Ukra e Ilenka in maniera assai naturale, come seguissero un copione di un film porno sapessero manipolare gestire e godere Inge, sembrava che avessero da sempre fatto lesbo insieme e non sbagliavano un movimento. Ilenka disinvoltamente oramai continuava a palpare Inge ovunque e ormai le aveva penetrato la bocca con la sua lingua, continuando a leccarle il collo. Era una questione di attimi e Ukra si era trovata completamente denudata con Kete che la sapeva sovrastante. Ukra era possente e offriva ad Inge le sue forme ma Ilenka era addirittura esplosiva la mia figliastra  andava a segno con ogni colpo, sembrava conoscesse tutti i punti deboli di Inge, mungeva tette e le succhiava i capezzoli turgidi, oramai presi d’assalto. I capezzoli erano sempre più turgidi e puntuti sotto la sua lingua sbrodolosa e tutto il busto di Inge era inondato dalla saliva di Ukra la mia valkiria e di Ilenka che con esperienza a me sconosciuta la irrorava continuamente. Inge oramai aveva iniziato a gemere e Ilenka compiaciuta sorrideva a sua madre e a me che la guardavo sbigottito….non contenta portava in bocca di Inge gli umori che le scorrevano abbondanti tra le sue cosce. Continuava a non darle scampo, e la sua voracità era famelica, tanto che non le dava più neanche il tempo di ansimare. Io mi ero eccitato nel vedere Ilenka che con l’aiuto di Ukra  disponeva di Inge  in quella maniera. Ancora sui capezzoli, e sulle tette Ilenka leccava, succhiava e mordeva, e Inge godeva miagolando il suo piacere. Inge ormai aveva aperto le cosce e Ilenka con movimenti sicuri da pornostar esperta, si era intrufolata dentro. Aveva iniziato a lapparle la figa toccandola, baciandola, trovando grande eccitazione nel farla impazzire, giocando con la sua clitoride con la lingua appuntita. Trattenne la clitoride tra le labbra. La succhiava continuamente, e titillava con la lingua ogni suo buco del desiderio, arrivando a leccarle anche il culo, le natiche e tutta la zona perianale. Infilava le dita rapide, e flessuose…..nella figa e nel culo e poi ricominciava a torturarla piacevolmente, di lingua, con i denti, mordicchiando di nuovo la clitoride…. La figa rasata di Inge si muoveva, cercava scampo, provava a resistere, ma la mia figliastra era un vulcano di emozioni, sensazioni, passioni e allora Inge non poteva fare altro che gemere, si riabbandonava, si lasciava godere, si faceva succhiare. Mi era sembrato ad un certo punto di sentire Ilenka darle anche degli ordini perentori …non so cosa si fossero dette, ma so che Inge  aveva cambiato posizione, si era messa a pecorina e godeva con la voce tremolante di chi subiva orgasmi continui mentre io ora le toccavo e loro si facevano toccare con piacere. La mia figliastra continuava a far godere Inge e con un movimento rotatorio aveva infilato la sua mano nella sua figa fistandola, mentre la mia donna si era impadronita della sua bocca e dei suoi capezzolotti. Inge ora urlava a cosce aperte il suo piacere mentre con maestria Ilenka la ravanava nel culo con l’altra mano e questo mi aveva fatto impazzire. Ukra vedeva si eccitava e apriva il culo implorandomi in un misto di italiano e ucraino di incularla senza tregua e io che conoscevo bene la la porcaggine di di Ukra la inculai con violenza proprio come piaceva a lei dopo sapienti leccate salivose al buco del culone. Era splendido per me vedere Ukra così ma altrettanto mi eccitava vedere cosa Ilenka aveva saputo fare a a Inge, mentre spaccavo il culone di Ukra che mi chiedeva di penetrarla sempre più forte in maniera ossessiva. La scena era molto eccitante e io godevo del sentire godere Inge che urlava dominata da Ilenka. Inge inarcava la schiena gemeva, ansimava e alla fine aveva urlato in maniera straziante i suoi orgasmi in sequenza, mentre Ilenka aveva cambiato ancora posizione e a cavalcioni sopra Inge le mungeva con avidità le tette, le leccava i capezzoli li mordeva e iniziava a succhiarli e a leccarli a tutta lingua. Non vi era dubbio che la figlia di Ukra era una grandissima porca e sapeva come far godere una donna. Si era alzata di nuovo, aveva dato ordine ad Ukra di inginocchiarsi, le aveva portato la testa in direzione della figa di Inge e l’aveva spinta a leccarle la figa e Ukra nonostante fosse poderosa e fosse la madre si era dedicata ad un’opera di leccaggio magnifico succhiando la clitoride di Inge e dimostrando di essere molto abile con la sua lingua, le dita, e la bocca. Inge aveva iniziato a sentire Ukra e l’azione della mia mia donna aveva prodotto risultati anche su di lei che aveva iniziato ad avere una serie di orgasmi molto duri. Gli urli si sentivano oltre ai suoi gemiti e la stavano sconquassando Inge si era accasciata. Le splendide cosce si erano arrese alle continue sovraeccitazioni a cui la lingua di Ukra e e le sue dita la costringevano e ora era Inge a subire e a urlare per i suoi amplessi frenetici da parte di Ukra. Le gambe si erano fatte molli e in breve tempo la si era ritrovata a pancia in giù sul tappeto sotto il divano con Ukra trionfante sopra, che le succhiava il buco anale tenendo ben aperto il canale tra le natiche. Ukra ora sfruttava a pieno la sua potenza fisica che le consentiva di impadronirsi con le dita e con la lingua del culo di Inge che sembrava impazzita. Era Inge ad implorare Ukra di essere penetrata e Ukra l’aveva portata a me che finalmente la potei inculare con il mio grosso cazzone. Ebbi anche io la mia soddisfazione mentre Ilenka ora poteva godersi la mia esibizione in Inge. Io infatti entravo in figa e uscivo rientrando in culo, alternativamente senza alcuno sforzo mentre Inge gemeva nuovamente e orgasmava in grande quantità. Ci provava gusto Ukra a vedere e quando Ilenka iniziò a palparle il culone enorme e le infilò sempre più profondamente le dita in figa masturbandola senza pietà si avvicinò ad Inge ordinandole di posizionarsi a pecorina e dopo essersi alzata era andata a prendere manette per i polsi e per le caviglie legandole mani e piedi. Ukra la spingeva a leccarle e succhiarle la sua clitoride prendendola per il collo mentre il  mio cazzo era di marmo e continuavo a sbattere montando quel culotto sodo sapendo che potevo fare tutto quello che volevo con il corpo di Inge da troppo tempo desiderato. Mi stavo finalmente sfogando su Inge il cui culo era oramai ora era un guanto di velluto morbido e bagnato. Ukra mi guardava mentre massacravo Inge e più mi guardava più io mi sentivo stimolato a possederle entrambe. Inge era l’agnello pasquale sacrificato era impotente e legata mani e piedi. Ilenka vedeva il mio martellamento la foga e il desiderio che provavo Mi sorrise e mi invitò a uscire da Inge . Mi fece avvicinare dicendomi che questa legata era la troia  che io volevo e che lei e sua madre Ukra ora mi regalavano come sorpresa di Pasqua. Inge era ora una cagna che leccava la figa della madre della sua padrona e quando Ilenka volle iniziò a spennellarla nuovamente con la sua lingua e mentre Inge ritornava sotto la dominazione della mia figliastra. Ero nel culo della donna che desideravo così tanto che iniziai a sfondarla con potenza martellandola dentro, schiaffeggiando le sue natiche senza lasciale un attimo di tregua anzi aumentavo i miei colpi, mentre Inge pregava Ukra  di liberarla, ma intanto si contorceva e si inarcava Gemeva, ansimava, muovendosi avviluppando il mio cazzo nel suo culone, mentre le mie dita titillavano la sua figa sditalinandola sempre più profondamente. Mi sembrava, mentre la masturbavo di sentire Inge ormai apertissima e vedevo che stava per venire con Ukra che ora lesbicava con sua figlia. La vedevo ….stava per arrivare. Io ormai avevo afferrato Inge che era diventata la mia preda… la avevo afferrata ancora più brutalmente e il mio cazzo entrava ed usciva dal buco del suo ano senza difficoltà…… mentre sentivo le sue parole incomprensibili che tempestavano le mie orecchie ma che a me sembravano una melodia. Non sapevo cosa urlasse Inge ma sentivo che mugolava di piacere e fu allora che chiesi a Ilenka e a Ukra di continuare la mia opera di sfondamento del culo affinché io potessi prenderle anche la figa e dilaniarla facendola salire sopra di me. Era magnifica con le sue cosce  aperte e le braccia alzate come in un chiaro atto di resa totale. Ero finalmente totalmente padrone con Inge che diceva Siiiiiiii….ad ogni mio desiderio ad ogni martellamento della mia nerchia. Ilenka e Ukra infierivano nel culo di Inge che finalmente si godeva il mio piacere mentre urlava senza limiti nella sua lingua. Era una cagna eccitata insaziabile e quando sentii la sua figa venire per l’ennesima volta a caccia dello squirt io non ressi più…. Mi avvicinai e la mia sborra ricca e violenta, appassionata e abbondante inondò come champagne il suo corpo. Lasciai fare a Ukra e Ilenka che con le loro lingue fecero il loro dovere su corpo di Inge la quale mi fu grata abbracciandomi e abbandonandosi ad un bacio interminabile. Fu Ukra a proporre un break a base di pastiera e Horilka e accettammo tutti, mentre io e Inge andammo a farci una doccia. Anche la doccia fu una splendida occasione per godere di lei e quando uscimmo e tornammo nel soggiorno vedemmo Ukra e Lyda che abbracciate si baciavano. Si leccarono , si munsero le tette. Ilenka scese sulla figa cercava il piacere erano brille si leccavavo le fiche si strusciavano i capezzoli gemevano..Ilenka appariva più determinata infilava le dita dentro la figona di Ukra che rispondeva colpo su colpo. Ora eravamo io e Inge a guardare e ad eccitarci. Inge era eccitata e preso il mio cazzone tra le mani e dopo averlo manipolato con maestria lo mise in bocca.... Ukra e Ilenka si resero conto che noi eravamo tornati. Dopo un po’ di pompino fu Inge a chiedermi di inficarla e io presala alla pecorina iniziai a sbatterla violentemente contro il muro con tutta la forza che avevo in corpo mungendole le tette a tal punto da fargliele livide, mentre lei mi incitava.. Era una vera cavalla e godeva come una matta mentre le sue urla di piacere erano sempre più forti e acute. Questa volta in italiano mi dava del porco e mi chiedeva di sfondarla e io lo feci. La portai a letto e la condussi allo squirt in continuazione...e fu splendido perchè lei mi disse che non aveva mai squirtato....Questa Pasqua era stata veramente meravigliosa come tutta la settimana santa