Buongiorno, mi presento: mi chiamo Paola 55enne sposata con Federico 60enne, abbiamo due figli Matilde e Stefano, rispettivamente di 29 e 25 anni, Matilde è sposata e madre di un bellissimo che è la mia gioia, mentre Stefano deve ancora terminare l’università.
Anche a 55 anni continuo ad avere un fisico tonico, per allenamenti continui in palestra a cui non rinuncio mai, mantengo una taglia 42 anche se ho sempre il problema del seno che essendo grande non sempre mi consente di indossare abiti che mi piacciono molto, da ragazza ero bruna con gli occhi azzurri ma adesso con i primi fili bianchi che si sono presentati già da un po' ho optato per il classico biondo come molte donne della mia età. Federico, mio marito è una persona eccezionale, ha molte qualità che in genere le donne cercano e sono stata molto fortunata, tranne per un aspetto che tra poco vi dico.
Provengo da un paese della Calabria dove sono rimasta fino alla maturità per poi trasferirmi a Bologna e lì sono rimasta. Nella mia vita ho sempre avuto una passione sfrenata che poi sono diventate due: il sesso ed i figli.
Quando sono arrivati i figli hanno assunto la priorità sempre e comunque ed il sesso ha occupato il secondo posto.
Il sesso scoperto a 16 anni nel mio paesino mi ha sconvolto talmente tanto che era, ed è, diventato assolutamente prioritario nella mia vita, da ragazza ogni buona occasione di provare un cazzo la prendevo al volo, ho voluto sperimentare qualsiasi variante del sesso godendo di ogni esperienza tranne le pratiche estreme come bdsm, pissing e simili. Per la maturità ho combattuto con i miei per andare in campeggio con due amiche, mamma ha interceduto con papà, estremamente contrario, per lasciarmi andare visto che avevo avuto il massimo dei voti, in campeggio con gli ormoni a mille ho voluto provare il mito dell’uomo di colore che si vociferava tra amiche e mi sono portata a letto un ragazzo del Senegal che lavorava nel campeggio con il quale scopavo ogni giorno, non contenta l’ultimo girono gli ho chiesto di chiamare il suo amico ed ho sperimentato il rapporto a tre, devo dire molto appagante. Ai miei tempi non c’era internet le conoscenze in campo sessuale erano trasmesse con le amiche più grandi e magari qualche giornale hard ma che per noi ragazze nel paese era impossibile da reperire. Trasferita a Bologna è diventato tutto più semplice ed ho potuto godere molto più liberamente della mia sessualità. Ho sviluppato una sempre maggiore propensione verso il sesso, arrivando a fare esperienze lesbiche molto piacevoli. Sono sempre stata un’esibizionista, in paese ero criticata ma a Bologna ho potuto lasciare libero sfogo alla mia indole, minigonne, miniabiti tacchi erano le mie mise quotidiane. Ho trascorso il periodo universitario in un appartamento condiviso con una ragazza di Milano con la quale avevo un rapporto saffico e ci scambiavamo i ragazzi senza pudore. Insomma mi sono comportata come una gran porca dai 16 anni in poi. Poi Conobbi Federico di cui mi innamorai e decisi che era l’uomo della mia vita. Confesso che anche durante il matrimonio, ho avuto tanti, ma tanti amanti, non sono mai riuscita a domare l’esigenza di sesso, tranne forse nel periodo di allattamento dei due figli.
Da qualche anno ormai con l’avvento di Internet, ho scoperto i siti di annunci per cui, con un po' di attenzione e prudenza, trovare coppie, donne e maschi assatanati è diventato un gioco da ragazzi. Poi ho scoperto il noto sito di esibizione in cui era anche possibile guadagnare qualcosa, avendo rinunciato al lavoro per i figli mi è sembrata una buona opportunità per cui mi sono organizzata e ogni giorno mi esibivo in cam da casa o organizzavo con il partner di turno performance da filmare e trasmettere in diretta. Con mia grande sorpresa avevo molte richieste di video o trasmissioni in diretta ed il ritorno economico è stato sorprendente, per una casalinga come me racimolare 200-300€ al giorno è una vera manna dal cielo, per cui ne feci la mia attività principale.
Non avrei mai immaginato ciò che mi stava per accadere.
Cominciai a notare un atteggiamento strano di Stefano nei miei confronti, un paio di volte mi sembrò di averlo visto nei pressi della casa del mio partner del momento, mai avuto una relazione extraconiugale fissa: mi seguiva! “ma no!” pensai non può essere. Poi a casa un giorno trovai delle cose che avevo celate nell’armadio in posizione diversa da come ero solita riporle, parlo della webcam, dei vibratori e un po' di lingerie sexy per le mie esibizioni.
Incuriosita ed anche un po' spaventata, decisi di indagare se fosse veramente Stefano o mio marito avesse qualche dubbio. Federico era sempre tranquillo e normale dedito tutto il giorno al lavoro, o fingeva o non aveva sentore della mia attività, allora spostai la mia attenzione si Stefano, il suo atteggiamento nei miei confronti era cambiato da un po' di tempo, mi guardava con occhi diversi dal solito, questa era la mia impressione, decisi di indagare. Non feci in tempo. Il giorno dopo Stefano e Federico uscirono dopo colazione e come al solito mi salutarono dicendo “ci vediamo stasera!”, avevo pensato di andare a vedere se trovassi qualche indizio in camera di Stefano, ma poi mi dissi “ti stai fissando perché temi di essere scoperta, ma non hai fatto nulla di cui possano sospettare” e lasciai perdere. Sapendo, o almeno così credevo, di avere un bel po' di tempo a disposizione decisi di mettermi online, preparai la cam sul treppiede e controllai che l’inquadratura prendesse solo il letto per evitare che qualche cosa della stanza fosse riconoscibile, soddisfatta indossai calze autoreggenti e reggicalze (che fa sempre sexy), reggiseno che mi tenesse su il seno ma con i capezzoli scoperti e scarpe con il tacco (anche queste ti rendono più sexy), indossai una maschera tipo carnevale di Venezia e presi un paio di bei vibratori dal cassetto, mi sistemai sul letto con il pc di fianco ed entrai online con la cam che mi inquadrava perfettamente, avevo scelto un nickname veramente stupido “milf55” ma era libero ed era chiaro chi fossi. Erano passati forse una ventina di minuti e confesso che la mia eccitazione cominciava a crescere, come mi capitava sempre mi sfioravo il clitoride e la figa si inumidiva all’istante provocandomi un piacevole senso di eccitazione, poi un contatto, il pagamento per uno spettacolo privato di mezz’ora e la chat che si apre “ciao milf55” “ciao” risposi “sei bellissima! Ho voglia di farmi una sega ti va di cominciare a farmi eccitare?”, risposi “hai richieste particolari?” “No! amo la figa ma molto anche il culo, non hai problemi ad usare il culo vero?” “No! nessun problema!” “ok, quindi fai tu! Io mi godo lo spettacolo!”. Spostai il pc e mi misi in ginocchio sul letto, presi il vibro realistico e iniziai a baciarlo e leccarlo come fosse un cazzo vero, passando la lingua sul glande e infilarlo in bocca “che pompinara che devi essere!” ogni tanto leggevo i commenti e rispondevo in diretta “siiii, mi piace tanto fare i pompini e leccare il cazzo, mmmhhh farsi sborrare in bocca è bellissimo e buonissimo!” “brava troia fammi vedere la figa” mi sdraiai e aperte oscenamente le cosce presi ad accarezzarmi la figa ormai bagnatissima, ci infilavo due e tre dita rovistando dentro “Ohhhh siiiii! che figa!! Scopati dai! usa quello grosso!” presi il vibratore più grande di colore nero e lo spinsi nella figa fradicia di umori, entrò facilmente facendomi sospirare di piacere “ooohhhh!!!” mentre affondava dentro di me “ti piace vero! troia! Dimmelo che ti piace!” “siiiii!!! mi piace moltissimo!!!” “forza allora scopati!” intensificai il ritmo mentre con l’altra mano mi portai un capezzolo alla portata della lingua e lo leccavo e succhiavo, andai avanti non so per quanto poi scrisse “adesso il culo! ti voglio vedere a pecorina mentre te lo allarghi e lo scopi!” obbedii mi sistemai come voleva, presi la crema sul comodino, lubrificai il buchetto (buchetto! non lo era più da tempo ormai, ma mi piace chiamarlo ancora così) ed il vibratore più piccolo e lo lasciai scivolare dentro di me, iniziai a muoverlo dentro e fuori per un po', poi lessi “apriti le natiche e lascialo uscire voglio vedere il buco aperto!”, mi aprii le natiche come richiesto e gli offrii un primo piano del buco dilatato, lessi “bravissima, adesso prendi quello grande e apriti bene il culo e fammelo vedere” presi altro lubrificante e mi infilai il vibratore grande (credo che fosse quasi 6 cm di diametro), era il mio preferito perché sentivo che mi apriva mentre lo spingevo dentro di me ed ogni volta mi provocava gemiti di piacere “ohhhh!!! Mmmmmhhhh!” giocai un po' poi ricordando che voleva vedere il culo aperto lo lasciai scivolare fuori e mi apro le natiche offrendogli il primo piano del culo aperto, in quell’istante sentii una voce alle mie spalle “sei proprio bravissima!” sobbalzai, mi girai e rimasi impietrita “Stefano!” cercai di coprirmi con il lenzuolo, lui era lì nudo con il cazzo duro e lo accarezzava lentamente “Che troia che sei mamma!” “da quanto tempo sei lì?” “fin dall’inizio! Sono io che ti ho pagato!” “oh dio mio!” nascosi il viso tra le mani disperata, tentai una spiegazione balbettando frasi convulse, piangevo senza ritegno devastata dalla vergogna stringendomi addosso il lenzuolo “Ma che cazzo piangi! Sono mesi che vai scopando in giro e ti masturbi in webcam per il primo che ti paga!” “io….io …” cercavo qualche cosa da dire, ma Stefano aveva ragione “racconterò tutto a papà! Non ti merita, si fa il culo tutto il giorno al lavoro mentre tu te fai la troia ogni giorno!” “No! ti prego! Non farmi questo! Papà ne morirebbe, mi manderebbe via ….tu non capisci! io lo amo! non posso perderlo, questo ……questo, tutto questo è ….è la mia natura! Non posso farci niente …è più forte di me! Ti prego Stefano!”, avevo il viso rigato dalle lacrime, il trucco sciolto “Mi dispiace mamma! Ho registrato le tue esibizioni e se non mi crede glielo mostrerò!” “Non puoi farmi questo!, sarà la fine della nostra famiglia! Come posso fare?” quest’ultima frase la sussurrai tra me e me, quello che sentii mi gelò “fammi un pompino!” lo guardai stupefatta “ma che dici? Sei mio figlio! Tu sei scemo, non è possibile!” “per essere possibile è possibile” affermò calmo e continuò “tu sei una troia, ti piace il cazzo ed io ho qui un bel cazzo, quindi è possibile poi se non vuoi farlo è una scelta tua! Sai le conseguenze!”, si alzò aveva ancora il cazzo svettante e si avviò verso la porta “aspetta!” lo richiamai “non puoi chiedermi questo! Quello che vuoi ma questo no! sei mio figlio!!!” si avvicinò al letto e si sdraiò, mani dietro la testa, il cazzo duro appoggiato sulla pancia “tu sei una troia, una porca ed io sono tuo figlio è vero! e sono un porco anche io! Decidi tu! Io sono qui!” “ma Stefano è sbagliato non posso fare sesso con mio figlio!” “già! perché è giusto fare la troia in webcam e farsi pagare o andare a scopare in giro! Ti ho seguita varie volte sai! Ma adesso basta! Prendi il mio cazzo in bocca e fammi un bel pompino o stasera papà saprà tutto!” non riconoscevo più mio figlio, il tono autoritario che stava usando non lo avevo mai sentito, ricordo la sensazione di conflitto interiore che mi dilaniava: non potevo perdere la mia famiglia, mio marito, tutto quello che avevo costruito con lui, l’alternativa era fare un pompino a mio figlio! Fare sesso con il proprio figlio l’ho sempre considerata un’aberrazione mentale, cercavo di convincermi “è solo un cazzo!, non pensare a chi appartiene! è solo un cazzo!” mentre tentennavo e guardavo Stefano nudo con il cazzo duro mi venne un pensiero che mi sconvolse “però che bel cazzo che gli ho fatto!”e immediatamente dopo “ma che cazzo vai a pensare?” intanto vidi la mia mano allungarsi, come mossa da volontà propria, verso quel cazzo che arrivava quasi all’ombelico, lo prese con due dita posizionandolo diritto, il contatto con la pelle setosa e turgida mi provocò un brivido di piacere, mi accorsi a quel punto di essere eccitata e fu un attimo……. lo impugnai bene, mi abbassai e presi la cappella tra le labbra solleticandolo con la lingua “mmmhhhh!!!! Brava mamma! Si! si! dai! lecca bene tutto!” il sapore di maschio è sempre stato un afrodisiaco potente per me, in un attimo la mente fu obinubilata dal piacere e mi dedicai al pompino con grande voluttà, Stefano mi incitava usando un turpiloquio che non gli avevo mai sentito ma che fece effetto nella mia testa “siiiiii brava troia! Che gran pompinara che sei! Ne hai succhiati di cazzi eh mamma! Mmmmhhhh bravissima ancora un po' daiiiiii!” le sue mani sulla testa dettavano il ritmo del su e giù e muoveva il pube scopandomi la bocca. Poi si bloccò sfilò il cazzo dalla bocca e si alzò “vieni qui!” ordinò “ma che vuoi fare? Avevi detto solo un pompino!” “Non ho mai detto “solo” ho detto fammi un pompino, e adesso ti dico mettiti a pecora che ti voglio scopare!” “No! dai Stefano, ho fatto quello che hai chiesto adesso basta!” “come vuoi, per non rovinare la cena a papà gliene parlerò dopocena! E potrò anche dirgli che per non farmi parlare mi hai proposto di farmi un pompino!” “Ma….ma …non è vero! Sei tu che mi stai ricattando!” “vero! ma papà non lo sa! Vuoi dirglielo tu?” “che gran bastardo che sei!” “girati troia che adesso ti scopo per bene!” mi girai mal volentieri ma non sapevo cosa altro fare, a dire il vero una parte di me, quella più importante, la mia figa, era bagnata fradicia segno di un’eccitazione che consciamente non volevo ammettere, Stefano in piedi poggiò un piede sul letto e mi penetrò in un solo colpo spingendo il cazzo fino in fondo provocandomi un gemito misto di dolore e piacere “Arhhhghhhh!!!mmmhhhhhh!” affondava violentemente facendomi ballare i seni e ogni volta emettevo un gridolino “ah!” “ah!” “Ah!”, confesso che stavo godendo come una cagna, non so se era per la scopata proibita o per il magnifico cazzo che mi stava martellando la figa, Stefano rallentò e mi ritrovai a scoparmi da sola spingendo il culo indietro quando lui si fermò, sentii del liquido scendermi tra le natiche e capii le sue intenzioni, ancora con il cazzo nella figa emisi un deboel “No!” “zitta cagna che non sei altro, ti sei fatta aprire il culo da chissà quanti cazzi e ti infili questi grossi vibratori che vuoi che sia il mio cazzo a confronto eh!” lo sfilò dalla figa e mi penetrò il culo facilmente “guarda che culo aperto che ha mammina! Ti piace prenderlo nel culo vero?” e giù una sberla sulla natica che mi fece sobbalzare “ti piace eh! troia che non sei altro” e alytra sberla intanto pompava nel mio culo come un forsennato, ero con il busto sul letto alla sua mercè ma godevo, si godevo moltissimo, ebbi un orgasmo violento mentre Stefano continuava a incularmi con forza, forse le mie contrazioni vaginali le avvertì anche lui e pochi istanti dopo con un grugnito animalesco urlò “vengoooooooo!” e riversò una quantità di calda sborra nel mio intestino.
Si accasciò sul letto, con un’espressione soddisfatta, io mi rannicchiai tirandomi il lenzuolo addosso per quel poco di pudore che mi era rimasto, “adesso che hai avuto quello che volevi dammi i filmati che hai registrato!” dissi “Non ci penso nemmeno!” rispose “da ora in poi si fa come dico io! Prima cosa mi inesti il conto postale che hai aperto per fare la puttana, seconda cosa: da oggi giriamo solo video da mandare a chi li richiede con i contenuti richiesti, terza cosa: da oggi gestisco io i tuoi appuntamenti e organizzo i video, quarta e ultima cosa: ti scopo quando voglio e come voglio!. Prenderemo un monolocale appena fuori città per i video e gli appuntamenti e, tolte le spese, divideremo in parti uguali quello che rimane! Non è negoziabile o così o racconto la mia verità a papà! E tu perderai tutto e tutti!” rimasi esterrefatta da quanto avevo appena sentito, dovevo metabolizzare il tutto e non fui capace di rispondere nulla mentre Stefano si alzava e andava in bagno, mi lasciai andare sul letto e mi venne da piangere, poco dopo lo vidi affacciarsi alla porta “hai tempo fino a stasera quando rientra papà per decidere!” lo disse con un tono che non ammetteva repliche e andò via. Restai nella mia camera, mi chiusi dentro e piansi a lungo, poi cercai di analizzare la situazione: per me la famiglia è sempre stata il punto di riferimento, me lo hanno insegnato i miei genitori che hanno sempre sacrificato tutto per il bene della famiglia, la famiglia va sempre salvata sono cresciuta con questa certezza, se avessi perso la mia famiglia, perché sarebbe accaduto sicuramente, cosa sarebbe stato di me? Sarei dovuta andar via, lontano, molto lontano e cosa avrei fatto alla mia età? Solo la prostituta! Con tutti i rischi connessi! “No!” mi dissi “non posso farlo! un conto è scoparsi un uomo per il piacere del sesso, lo scegli, lo vuoi, un altro è doverlo fare con uno qualsiasi per soldi e per mangiare! No! non posso! ma posso accettare di fare sesso con mio figlio?” Anche questa è sempre stata una cosa inconcepibile nella mia educazione “però lo hai fatto! E non dirmi che non ti è piaciuto perché non è vero!” mi venne da pensare, in effetti confesso che inizialmente ho trovavo la cosa inconcepibile, sporca e anormale ma poi quando ho dovuto cedere, ricattata da Stefano, dopo un po' ho provato un’eccitazione notevole che mi ha porttao ad un orgasmo violento e inaspettato, non trovavo una via d’uscita in fondo quello che mi proponeva Stefano era continuare quello che mi piaceva fare solo con la sua complicità e obbedendo alle sue direttive. Dopo un po' mi accrosi che non potevo fare altro avrei potuto solo dettare alcune mie condizioni, decisa mi alzai andai in bagno a rinfrescarmi e indossata una vestaglia andai da lui, bussai alla porta della sua camera “avanti!” urlò, entrai in camera e lo trovai sul letto che si accarezzava il cazzo mentre guardava un porno, trasmesso dal pc alla tv attaccata alla parete di fronte al letto, in cui due uomini di colore scopavano in contemporanea una giovane biondina nel culo e nella figa con due cazzi veramente grossi, senza nemmeno guardarmi disse “allora che hai deciso?” mi sedetti sul bordo del letto dando le spalle alla tv “d’accordo facciamo come hai detto ma ho delle condizioni dalle quali non posso prescindere!” “e sarebbero?” “primo: niente pratiche estreme quindi no a BDSM, pissing e cose simili, secondo: niente orge, terzo: niente animali di nessun genere, quarto: niente dominazione, forzature o violenze di nessun genere” “basta così?”, cercai di riflettere un attimo poi risposi “credo di si!”, “bene! Allora domani andiamo alla posta e mi intesti il conto o apriamo un conto a nome mio e mi giri l’importo che c’è sul tuo, adesso mi dai la password del sito, da stasera lo gestisco io! Adesso fammi un pompino che quella biondina mi ha eccitato!” e tolse le mani dal cazzo turgido, lo guardai ma lui guardava il film, “in che cosa mi sono cacciata!” pensai, gurdai quel cazzo e, come spesso mi accadeva, una sensazione di calore partì dallo stomaco per divampare nella testa, la figa si inumidì all’istante mi abbassai e per la seconda volta feci un pompino a mio figlio, mi accorsi che in questo secondo pompino fui molto più coinvolta, mi piaceva …si mi piaceva da morire, ogni tanto mi veniva in mente “è mio figlio!” ma era più forte di me, mi dedicai a quel cazzo con tutta me stessa, leccandolo tutto dalle palle alla cappella più volte, lo tenevo tra le labbra roteando la lingua tutto intorno al glande e mugolavo di piacere “mmmhhhh!!!!”, lo infilai fino in fondo alla gola e mi ritrovai con il naso nei peli pubici di Stefano che gemette “ohhhh siiiiiii!!!!”, mi tenne la testa e sentii chiaramente gli spasmi mentre riversava nella mia gola uno, due, tre, quattro getti di calda sperma che ingoiai velocemente per non soffocare, “Brava mammina così si fa! sei una gran pompinara faremo un sacco di soldi vedrai!” si alzò e andò in bagno.
Il girono dopo andammo ad aprire il conto postale a suo nome e feci il bonifico per versare i soldi dal mio conto al suo e chiusi il mio conto, andammo a vedere vari monolocali in affitto nella zona periferica della città e alla fine ne scegliemmo uno che in pratica era una mansarda arredata con gusto e accessibile economicamente proprio perché in periferia. Portammo l’attrezzatura per le riprese durante le esibizioni, Stefano volle comunque acquistare le migliori webcam ed ilmiglior computer per fornire, come diceva lui, “un servizio di qualità!”, e portammo due borse piene della mia lingerie e abiti sexy compresi i miei dildos. Sistemato il monolocale, iniziò la nuova avventura sotto la direzione di mio figlio, Non mi ero mai fatta pagare per fare sesso, gli amanti o i partners occasionali me li sceglievo “a pelle”, Stefano decise che era ora di cambiare e stabilimmo l’importo per ora di sesso dal vivo con ripresa e senza, io immaginavo che si parlasse di una persona alla volta ma Stefano disse “ok quest’importo per una persona e se fossero due? Bisogna fare una riduzione a testa!” “due?” replicai, “veramente io pensavo a tre massimo! La gente impazzisce quando una donna è piena in ogni buco!” rispose calmo Stefano “ma sei impazzito? No! no! tre sono troppi!” mi ribellai ma dal tono si cpaiva che ero poco convinta, “Non sono troppi è il numero giusto e poi non capiterà sempre di trovare tre clienti disposti a scoparti tutti insieme, forse qualche volta potrà capitare che siamo tre amici!” l’idea di tre cazzi tutti insieme in verità mi era venuta varie volte ma non avevo mai avuto l’occasione di metterla in pratica, “Va bene!” acconsentii.
Era tutto pronto.
Stefano aveva aggiornato il mio profilo sottolineando che ero una mamma annoiata assetata di sesso, ma che teneva molto alla famiglia per cui ero online solo di giorno. La mattina ed il pomeriggio andavo in mansarda, mi cambiavo e con la sola lingerie, calze, scarpe e la mascherina mi sistemavo sul letto in attesa di collegamenti e richieste, fin dai primi giorni arrivai a fare anche cinque o sei esibizioni, non mi era mai capitato, e considerando che ero online solo di giorno non era poco, ma forse proprio il concetto che fossi una mamma e la sera ero dedita alla famiglia eccitava la fantasia dei maschi. Durante la settimana Stefano veniva da me almeno tre volte per scopare e registrare video da inviare a chi ne faceva richiesta, un giorno vidi una richiesta diversa dal solito: un signore chiedeva di vedere dal vivo, voleva essere presente, un’esibizione con tre uomini di colore dotati e offriva una cifra ben più alta di quanto avessimo immaginato, lessi la mia risposta, o meglio la risposta di Stefano “Buongiorno! grazie per la sua richiesta sarei felice di accontentarla mi dia il tempo di organizzare, mi scriva tra un paio di giorni!”. Vidi Stefano nel pomeriggio “ma come ti è venuto in mente di accettare di farmi fare un’esibizione dal vivo? Con tre uomini di colore poi……e dove li troviamo?” “Ma! Hai visto quanto ti ha offerto? Se questo qui ha tanti soldi magari avrà anche amici facoltosi ed entriamo in un giro di gente ricca! Per i tre ragazzi di colore non ti preoccupare sai quanti ce ne sono disposti a scopare una donna bianca? Ci penso io!” “Stefano stai attento a chi coinvolgi non voglio prendere malattie, anzi dì loro che si fa sesso pretetto!” Stefano reclutò tre ragazzi del Senegal più o meno suoi coetanei che studiavano all’università in facoltà diverse, tutti e tre nati in Italia e figli di immigrati regolari. Puntuale il cliente scrisse dopo due giorni e con Stefano organizzarono per un incontro nel primo pomeriggio del giorno dopo. I ragazzi arrivarono dieci minuti prima dell’orario previsto, vestiti da ragazzi per bene anche se sportivo, Stefano diede loro delle mascherine da indossare per evitare di essere riconosciuti facemmo le presentazioni e Stefano chiese loro di mostrarmi il cazzo per farmi vedere che erano dotati come richiesto. Devo riconoscere che erano tre “signori” cazzi di gran lunga superiori alla media di quelli da me visti, si avvicinavano molto al mio vibro nero grande e la mia indole porca si attivò subito provocandomi un’eccitazione che mi fece inumidire subito. Poco dopo arrivò il “cliente” Stefano lo fece entrare, disse solo “Buongiorno!” e si accomodò sulla poltrona posta di fronte al letto, indossava una maschera stile carnevale che gli copriva l’intero volto, si vedevano solo i capelli brizzolati, vestito con un elegante completo blu camicia bianca e cravatta, scarpe perfettamente lucide. “Se vuole noi siamo pronti” disse Stefano, il cliente fece solo un cenno con la mano ad indicare un silenzioso consenso ad iniziare. Io ero sul letto con calze autoreggenti nere e reggicalze, scarpe, perizoma di pizzo nero e reggiseno coordinato, Stefano si avvicino alla porta del bagno e bussò, i tre ragazzi uscirono ognuno con la sua mascherina e si avvicinarono al letto restando inpiedi, io mi sedetti sul bordo del letto e cominciai a toccare il pacco vistoso di ogni ragazzo, Stefano era in un angolo senza parlare, controllava sul pc l’inquadratura e i contatti di altri maschi che seguivano la diretta, sotto le mie mani i tre cazzi avevano cominciato a reagire gonfiando la stoffa dei pantaloni, uno alla volta li liberai facendo scivolare a terra pantaloni e boxer e mi ritrovai con tre spettacolari cazzi turgidi neri che mi puntavano la faccia, allora mi inginocchiai e avvicinai la bocca ad ognuno toccando con la punta della lingua il meato e raccogliendo la goccina bianca che faceva capolino, poi imboccai la cappella tra le labbra del primo mentre segavo gli altri due con le mani, quasi non riuscivo a imboccarla tanto era grossa, sentivo l’odore di maschio pulito esaltare i sensi, essere alla mercè di tre maschi fu una sensazione unica, passavo da un cazzo all’altro senza sosta, leccavo tutto con una voluttà mai provata, palle, aste, cappelle grondavano di saliva che mi cadeva tra i seni, sapevo di essere sesso dipendente ma “sentirsi troia” come in quel momento fu una scoperta travolgente, volevo ardentemente che non finisse mai, i tre cazzi erano enormi, duri e pulsanti, uno di loro si stese sul letto e teneva il cazzo diritto mantenendolo alla base, un altro mi invitò ad alzarmi e sistemata a pecora sul bordo del letto mi prese da dietro mentre mi invitava a continuare il pompino a quello sdraiato, il terzo si accarezzava aspettando il suo turono, quando fui penetrata da quel palo di carne pulsante emisi un sospiro soffocato dal cazzo in bocca “mmmmmhhhhhh!!” lo sentivo allargarmi la figa e mi piaceva moltissimo, lui spingeva fino in fondo facendomi sobbalzare ad ogni colpo, i tre ragazzi si sostituirono a turno, scopandomi figa e bocca, ero un lago di umori sentivo il “ciaf”della figa bagnata ad ogni affondo e godevo come non mai, non so quanto tempo sia traascorso, non mi importava volevo solo continuare ad essere scopata da quei tre bellissimi cazzi, ad un certo punto fermarono la rotazione e mi invitarono ad sedermi sul ragazzo sdraiato, il cazzo scivolò dentro facilmente e comunque emisi un gemito di paicere “ohhhhhh!!!!!!!!!” mentre scendevo ad infilarmelo tutto, mi ritrovai di fronte in ginocchio il cazzo svettante di uno di loro che mi prese la testa e mi accompagnò dolcemente fino a scoparmi la bocca lentamente, in quell’istante sentii qualcosa di freddo scendermi tra le natiche, era il lubrificante che Stefano aveva dato al terzo, il ragazzo si sistemò alle mie spalle e con la cappella spalmò il lubrificante sul buco che pulsava voglioso, quando lo sentii appoggiato mi fermai un attimo e spinsi indietro, in un attimo la cappella scivolò oltre lo sfintere provocandomi un leggero dolore che sparì all’istante “Arghhhh!!!!!! Mmhhhh!!!!” mugolai mentre quel palo di carne calda entrava nel mio retto, si fermò solo quando era tutto dentro poi pian piano tutti cominciarono a muoversi, mi scopavano contemporaneamente la bocca, la figa ed il culo, non capivo più niente ero trasportata in un’altra dimensione in cui mi importava solo godere, mugolavo come una cagna nel sentire i due cazzi grossi che mi scopavano il culo e la figa separati solo da una sottile membrana, i tre ragazzi si alternarono come prima, mi fecero godere un paio di volte lasciandomi senza fiato per i violenti orgasmi, fino a quando anche loro erano pronti e mi sistemai velocemente in ginocchioin mezzo a loro con la bocca aperta e la lingua di fuori mentre i ragazzi si segavano vigorosamente, fui inondata da un mare di sperma che mi impiastricciò il viso ed i seni mentre qualcosa era finita sulla lingua ed in bocca, ripulii i tre cazzi e raccolsi con le dita lo sperma che avevo addosso portandolo alle labbra e succhiandomi le dita. I tre ragazzi sparirono in bagno mentre io mi adagiavo sfinita sul letto con il culo leggermente dolorante e gonfio. Il Cliente mi guardò un attimo, poi si rivolse a Stefano e disse solo “Grazie!”, Stefano gli aprì la porta poi lo seguì fuori, sentivo che parlavano ma non riuscivo a capire, poco dopo rientrò i ragazzi si erano rivestiti e salutarono visibilemente soddisfatti uno di loro disse a Stefano “quando volete noi siamo disponibili!” e uscirono. “Ma! Il cliente è stato molto soddisfatto dall’esibizione, ha detto che parlerà di te ai suoi amici ma ha anche aggiunto sorridendo che non può garantire su cosa chiederebbero!” “Staremo a vedere!” risposi “Ma! Abbiamo fatto un mucchio di soldi per una sola esibizione, oltre al cliente si sono collegati in dieci per vedere la diretta! Sei stata fantastica! Si vedeva che godevi sul serio e che ti piaceva, lo ha apprezzato anche il cliente, mi ha detto che era impressionato da come godevi, aveva visto altre donne esibirsi ma erano palesemente orgasmi finti!” “Sono contenta che abbia gradito!” riuscii a dire, mentre affiorava un minimo di pudore mentre sentivo Stefano, mio figlio, elogiare la mia esibizione sessuale.
Così, con un ricatto di mio figlio, è iniziata la mia nuova vita.
Quello che è accaduto in seguito magari ve lo racconterò in un altro momento, vi anticipo solo che ho fatto esperienze sconvolgenti (almeno per me).
