Il Farmacista II° parte La StoriaSperavamo, io e la mia bella zia Axxxxxa , scambiata da molti per una sorella maggiore , ma verso la metà della giornata, come temevamo, avvertimmo che la schifezza che quel porco del "farmacista " ci aveva iniettato, stava nuovamente impadronendosi di noi.Usevamo il termine con cui l'avevamo sentito chiamare da altri, 4...5 tipi, volgari, violenti con cui girava e purtroppo capitava nel nostro Bar, avevano provato a prenderci , farci di tutto dicevano, a due eravamo finito con il doverci arrendere e cedere, è un'altra storia, ma dagli altri tre NO ! - Neanche sfiorare con un dito, piuttosto ci facciamo prendere da una gang di africani cazzo - Finiva sempre di concludere tutte le volte che ne parlavamo Axxxxxa, farmacista ? non risultava mai esserlo stato, trafficante di robaccia si ! L'ondata di calore, sudorazione , l'esplosione di voglie di sesso, di essere presi , mi accorsi subito che anche lei, mentre servivamo nel bar, la scarsa clientela di quel periodo, avvertiva quei sintomi , prima serpeggianti nel nostro sangue, poi sempre più forti, come ci aveva urlato quel porco, - Brucerete, arderete dalla voglia di farvi rompere il culo, succhiare cazzi , fino a che verrete da me, mi pregherete di darvi l'antidoto, pronti a tutto pur di averlo, ad essere le mie puttane, le mie schiave, fino a che mi piacerà poi...poi vedrò a chi vendervi - Rammentavamo bene il ghigno, con cui era contratto il suo viso mentre lo disse ci minacciò, toccò , prima di buttarci fuori dall'auto praticamente nudi, abbandonandoci di notte sulla provinciale, era corso via, gettando dai finestrini le nostre cose, - nudi...nude fatevi inculare ! - aveva urlato e sicuramente stava pregustando cosa ci avrebbe fatto, presto, quando avremmo finito di consegnarci a lui, pur di avere l'antidoto, vendicandosi delle tante volte l'avevamo respinto, deriso insultato, anche davanti ad altri della sua risma
Così una notte........andammo al portoUna notte, un anziano uomo di colore, da una lunga barba bianca, chiazzata di ciuffi giallo, marron...l'uomo dalla strana barba l'avevamo chiamato ci aveva proposto un antidoto ma non gratis ovviamente e...e non voleva denaro chiarì subito Dopo aver provato a resistere a quella roba che circolava nel nostro sangue,, tre notti fa, una calda notte di fine Estate, ci eravamo fatti prendere da lui , dalla strana barba lunga, , e da un altro , un umone , grosso, alto , direi centro africano, forse un nigeriano, possente, il cranio calvo, fisico atletico, rammentava un po' quei pesi massimi del pugilato e forse lo era stato , ora un po' appesantito Li avevamo invitati a prendere noi, che ne avevamo voglia, e sapevano quanto e perché - Dai prendete noi e lasciate stare quella coppietta - Aveva proposto la mia Axxxxxa , mentre li avevamo scorti dietro a delle baracche, vicino alla spiaggia, avendo visto che stavano puntando una coppia che si era appartataAvevano accettato subito,...due prede facili, ci avevano strascinato , anzi fu più giusto dire che ci lasciammo portare docilmente all'inteno di una di quelle baracche deposito di roba da spiaggia, lettini, materassini , salvagente , ci avevano spogliato completamente - nude...nude - gridarono ridendo ed eccitandosi a vicenda , come altre volte anche noi ci eccitavamo quando veniva usato il femminile per tutti e due.Dopo la schifezza del farmacista, poi ancora di più, ci eccitava , sorridendo ci eravamo baciati sulla bocca, poi avevamo baciato loro in particolare il poderoso torace di quel negrone, poi in ginocchio gli avevamo spompinati - Alternatevi...così vediamo chi li fa meglio - aveva ordinato quello della barba, avevamo ubbidito Subito dopo ci avevano fatto il culo , anche loro alternandosi, poi l'anziano aveva fatto qualche gesto da una finestrella e qualche attimo dopo avevano sentito avvicinarsi dei passi all'esterno, poi entrare , risate, frasi parole in chissà che lingua Avevamo però subito sentito altri due cazzi grossi e duri penetrarci, altre mani sulle nostre schiene nude, palpare le tette di Axxxxxa, il mio corpo, non li avevamo visti nè avremmo potuto riconoscerli, avevamo provato e sentito solo le loro mani addosso, grosse , ruvide, di gente abituata a lavori pesanti, le lingue lingue leccarci dappertutto ed i loro cazzi nel culo, le risate, le frasi incomprensibili, capimmo solo -.... Puttane ...culi bianchi...- Tra di noi dopo, ci confessammo che...ci era piaciuto, in particolare aveva spento un po' quella roba che ci serpeggiasva dentro, ma in quel momento , senza osare voltarci , sdraiati sui giacigli e .materassini accatastati, dove eravamo state inculate, provammo sollievo, sentendo che se ne andavano senza farci del male, picchiarci, ferirci , seviziarci , rapirci o peggioCi accorgemmo dopo qualche istante che era rimasto solo il vecchio dalla strana barba , ci guardò fumando , accomodato su dei materassini, poi chiese - Vi piace molto ? il cazzo lo prendete bene...due brava puttane ! non m'è mai capitato così ...marito e moglie...fratello e sorella ? -Ci inginocchiammo tenendoci per mano ed Axxxxxa rispose - E' mio nipote, si il cazzo ci piace !, non volevamo, ma già altre volte ci siamo lasciate prendere da voi neri, immigrati, si vede che godete a prenderci come schiave ed sfondare i nostri culi, invadeteci pure, non fateci del male, ci arrendiamo e saremo le vostre puttane, come dite...bianche...cristiane -Ci guardammo baciandoci poi Axxxxa dopo avere ripetuto che godevamo ad essere prese, quando ne avevamo voglia, aggiunse e precisò la situazione particolare in cui eravamo finiti e del ricatto di quel porco, uno da cui non avremmo mai voluto neanche farci toccare , insomma raccontò, confessò tutto. La proposta del nero ...dalla strana barbaLui rimase in silenzio, sorrise, tirò altre boccate di fumo, poi assentì e rispose - Si so di cosa si tratta, brutta faccenda, non vi conviene attendere ...potrebbe non passare....voi dite diventare cronica...una droga , potrei dare io l'antidoto....trovo io...ma voi - - Dio mio e cosa vorresti...soldi ne abbiamo pochi, cosa ci vorresti fare , il culo ce l'hai sfondato ...se vuoi ancora ma... - Cominciò a rispondere Axxxxxa ma lui con un gesto l'interruppe - No cara...cari dovreste lavorare per me, diventare le mie puttane , lo sapete fare bene , due buone schiave , prendereste soldi , un periodo, poi vi do l'antidoto - Restammo sorpresi, indecisi , chiesi - Solo un periodo ? - - Ma come...dove ? - Domandò Axxxxxa - Sicuro...solo periodo, è mio lavoro...bussines ...no care, dove e come.. ve lo dirò solo che vi arrendete ed accettate - Rispose poi rimase in silenzio, spense la sigaretta, ci guardò e terminò - Pensateci, ora restate qua, nude , le vostre cose sono li fuori, poi andate Pensateci ,...ma non troppo , ho altre cose in corso...altri affari ...non aspetterò molto, inoltre come ho detto , neanche a voi conviene aspettare troppo....può non passare , duraere sempre... ora devo andare -Dopo queste parole lasciò la baracca dove con gli amici ci aveva fatto il culo , lasciandoci terrorizzati dalla prospettiva di un'assuefazione cronica di quella roba schifosa, Cosa facciamo ? - Chiesi- Ora ? ...aspettiamo come ha ordinato, potrebbero sorvegliarci e poi...è meglio che ubbidiamo, cazzo, mi sento già un po'...come fossi una sua schiava - Rispose Axxxxa , non dicemmo altro e poco dopo lasciammo la baracca, dove eravamo state inculate e pedalammo velocemente verso casaProvammo a resistere un paio di giorni, e fu una sofferenza, poi la sera Axxxxxa, appena gli ultimi clienti lasciarono il locale, mentre pulivamo, disse - Cazzo pensavo non se andassero più...almeno quei tre pastori, invece di ridere e fare battute idiote ci avessero chiusi dentro preso e stuprate ...puzzavano come capre ma... - La guardai come sempre attraente, bionda, le incantevoli braccia lasciate nude dalla stretta maglietta con sottili spalline che evidenziavano le sue belle tette , i jeans al polpaccio lo splendido culo, avevamo finito, spegnemmo le luci e lei disse - Andiamo a letto -Cercammo ...tra di noi...ci piaceva, ma non spense di un millimetro quello che bruciava dentro di noi, sudavamo, ci rivoltavamo nel letto, poi lei di scattò disse - Andiamo ! - si alzò, infilò una maglietta cannottiera lunga fino a metà cosce, sopra un paio di pantaloncini corti, più o meno la tenuta che mi fece mettere, poi uscimmo dal retro e camminammo in mezzo al bosco , lungo il torrente- Speriamo che l'aria fresca ci dia sollievo...calmi ...- Cercavamo di non pronunciarne nemmeno il nome della cosa che si era impadronita di noi , ci accorgemmo subito che non succedeva , ci dirigemmo verso la strada, sapevo e ne temevo la ragione ma ...ma condividevo e poi come sempre, l'avrei seguita Restammo nel buio lungo la strada ,tenendoci per mano, poi vedemmo le luci di un mezzo avvicinarsi, notammo subito che rallentava , ci aveva visto, era un grosso motocarro , alla guida due volti neri, notammo nel buio i denti bianchi, il cassone era scoperto e sopra scorgemmo altri uomini di coloreAxxxxxa con la mano sinistra teneva la mia destra, alzò il braccio destro, chiese un passaggio , rallentarono appena il tempo perchè quelli dietro ci afferrassero per le braccia e ci tirassero sul cassone su , gridavano, ridevano, non capivamo cosa dicessero ma cosa volessero si !Cominciarono a spogliarci, lei implorò subito - Si...si fate piano, non fateci del male, sono cose che ci piacciaono...facciamo quello che volete ...tutto - - Nude...Nude ..- Le uniche parole che capimmo , non potemmo dure niente, perchè ce li fecero prendere in bocca, chinati in avanti , mentre altri quasi ci sollevavano facendoci il culo., erano grossi, forti Si fermarono solo qualche attimo per dare il cambio ai due alla guida , salirono sul cassone e soddisfammo anche loro con la bocca e il culo , poco dopo, contenti , fumando e bevendo birre ci dissero di scendere, buttandoci magliette e pantaloncini - Puttane bianche...cristiane . Urlò uno di loro mentre il motocarro ripartiva Non abbiamo saputo chi fossero, da dove venivano - Forse contadini, braccianti - ipotizzai mentre camminammo veloci nel buio, in mezzo al bosco, senza neppure rivestirci - Non credo caro, fisici atletici, alcuni ho notato armati ...una gang ...oh, meglio se girano da queste parti, sanno che non siamo un pericolo, che ci arrendiamo e non è il caso di farci del male - Rispose lei, ci baciammo e riprendemmo a camminare nel boscoI culi bruciavano , ma almeno per qualche ora quella schifezza stava ferma, come una bestia dentro di noi, sotto la doccia, mentre ci lavavamo a vicenda, accuratamente, ci avevano leccato dappertutto, riempiti di sperma , sputato, orinato addosso , Axxxxxa mi guardò e disse - Sxxxxxo , dobbiamo arrenderci , darci a quel negro... dalla barba strana , sarà il nostro Padrone... - Assentii mentre le lavavo la schiena passandole le mani sulle tette dicendo - Ci darà l'antidoto - - Si ...esatto, imoltre se dobbiamo fare le puttane, le schiave almeno oltre a quello prenderemo dei soldi, cazzo, domani sera, chiudiamo ed andiamo là da lui - Non dicemmo altro, andammo a letto e riuscimmo a dormire, abbracciati, nudi, nude
Ci arrendiamo all'uomo dalla strana barba - Chiudiamo bene , non sappiamo quando torneremo - Si raccomandò zia il tardo pomeriggio - Chissà se e quando ci lascerà andare, potremo smettere di essere le sue ...schiave . Aggiunse cominciando a spogliarsi per cambiarsiPoco dopo partimmo, non mi fece prendere nè l'auto, nè le biciclette . Non sappiamo quando torniamo, è tardi per la corriera , chiediamo un passaggio... al massimo ci rapirà un maniaco ...pazienza...cazzo più...cazzo meno - Disse scherzandoNon successe, un'ora dopo arrivammo sul retro del porto , tra le tante baracche , ci aggirammo tra esse nel buio , malamente rischiarato da qualche fanale, ad un tratto udimmo - Ecco le puttane, - erano due giovani di colore, alti dai capelli ricci, forse i due a cui quello dalla barba strana aveva offerto i nostri culi.non li avevamo guardati, stesi sui giacigli avevamo sentito solo le loro mani sui nostri corpi, ed i grossi cazzi nel culoCi presero e camminammo lungo un tratto di erbacce alte, tra bidoni di latta, scatoloni, casse di legno e rifiuti fino all'entrata di una baracca , spalacarono una porta in lamiera e ci spinsero dentro Vendute...mercato come in secoli passati L'interno era illuminato da due semplici lampadine con un filo teso attraverso il locale , sgombro, meno sporco di altri , sul lato alcuni materassi, coperte, ciacigli, un tavolo sedie, bottiglie varie, probabilmente un loro covo, al centro una pedana formata da casse di legno, uno ci ordinò - Spogliatevi completamente e salite sopra - L'altro precisò bruscamente quasi urlando - Non copritevi con le mani e sorridete ! - ubbidimmo senza esitare, restammo nudi, tenendoci per mano, uno dei due commentò ridendo - Bene...nude - restammo in attesa , ovviamente spaventati, avvertivo la stretta di Axxxxxa, ci baciammo sulla bocca ed attendemmo Si riaprì la porta ed entro ...il Padrone...quello della strana barba, introducendo altre quattro persone, una donna e tre uomini, lei aveva il volto incorniciato da un velo chiaro ed indossava una lunga veste che la copriva braccia e gambe fino ai piedi, e stranamente, per il caldo, dei guanti bianchi poi ne comprendemmo la ragioneA fianco a lei un uomo molto anziano, di colore , corporatua piccola, come la nostra, un copricapo orientale , magrissimo, il volto scarno incorniciato da una lunga barba bianca, l'ora era notturna ma lui portava occhiali neri, indossava una lunga veste chiara fino ai piedi Gli altri due molto diversi, uno decisamente obeso, pelle olivastra, un faccione rubicondo con abbondante capigliatura e folta barba nere, camicia bianca sotto un vestito scuro, copricapo da turco e probabilmente lo era L'ultimo poteva essere il fratello...gemello... del nero che era con il vecchio dalla strana barba a cui ci eravamo fatti inculare poche sere prima, alto, fisico possente, evidenziato da un'attilata maglia, bianca, pantaloni corti e smanicato scuro, grossi avambracci e mani forte, calvo con tatuaggi sia su braccia che attorno alle tempie, riproducevano serpenti, rettili Ad un cenno del...Padrone si avvicinarono ed iniziarono ad esaminarci - Ci vende come schiave - mi sussurrò Axxxxxa prima che uno dei giovani le urlasse indicando una cintura - Silenzio puttane o vi faccio sentire questa A parte l'uomo molto anziano, che rimase in disparte gli altri, compreso la donna ci esaminarono attentamente, toccandoci, palpandoci, le tette di Axxxxxa, il mio pene, i nostri culi, lisciandoci la pelle, stuzzicandoci i capezzoli , davanti e dietro, introducendo le dita nella figa di zia e nel buco dei nostri culiLa donna in particolare notai che indugò accarezzandoci da dietro, palpandoci sul davanti, avvertii anche le sue labbra sulla mia schiena e notai che Axxxxxa gradì molto quei contatti in particolare le sue mani guatate sulle tette , esternarono commenti e valutazioni tra di loro che non capimmo, ma ritengo che furono soddisfatti , anche notando che avevamo provato piacere ad essere toccati Poi si allontanarono di qualche metro iniziando una coversazione sia tra di loro che con l'uomo dalla strana barba - Il nostro Padrone - commentò sottovoce Axxxxxa , poi notando che le due giovani guardie badavano a bere e fumare , mi sussurrò- Sembriamo ...come una scena di un dipinto che ho visto, schiave nude vendute dopo una razzia di pirati saraceni sulle nostre coste, secoli fa...- - Già...in fondo ...è quello che... - confermai, poi incrociando lo sguado di una delle guardie, rimasi in silenzi, continuammo a tenerci per manoIl dialogo terminò, l'accompagnatrice dell'uomo più anziano firmò qualche cosa su un foglio tenuto dal Padrone , - Siamo state comprate - Mi sussurrò la mia bella zia, poi insieme agli altri la donna usci dal locale, l'uomo della barba strana ci fece scendere dalla pedana Ci fece avvolgere in due teli e ci disse - Sul cellulare potrete vedere il bonifico con la vostra parte, un terzo, che ho preso per avervi venduto come puttane, -- Ce lo lasceranno ? - Chiese Axxxxxa non nascondendo sorpresa - Certo cara - Rispose accarezzandole le spalle nude poi chiarì - Potrete chiedere di essere liberati in ogni momento, certo mi incazzerò perchè dovrò restituire la cifra , sarò furente, non so cosa vi farò, in ogni caso , niente antidoto ! -- No ...no Padrone - Saremo due docili puttane e schiave- Lo rassicurò subito Axxxxxa , lui sorrise e concluse - Bene ora andate che vi devono portare via , i due giovani di colore ci presero e ci sospinsero fuori dalla baracca e verso il pontile, nel buio arrivammo ad una barca, una motonava attraccata, ci fecero salite a bordo, chiudendoci in un piccolo locale nella stiva Portati sulla barca , verso il mare aperto Udimmo comandi urlati in una lingua che non capimmo e la barca salpare procedendo quasi sicuramente verso l'alto mare, noi ovviamente non potevamo vedere niente , ci adagiammo su un giaciglio, restando nudo e nuda abbracciati, scambiandoci un bacio sulla bocca - Portate via come due schiave - Disse solo Axxxxxa poi rimanemmo in silenzioDopo ..non potremmo quantificare quanto, si aprì la porticina ed entrò la donna , portava una borsa ed un vassoio con cibo e bevande - Mangiate e bevete dovete essere in forze...in buino stato per i nostri uomini ! - Ordinò Non avemmo difficoltà ad ubbidirle, nonostante l'emozione, le paure ...l'eccittazione, avevamo sete e fame , lei ci osservò esclamando - A quanto pare vi piace fare certe cosette ! - Axxxxxa rispose - Si mia Signora, se dobbiamo, se vogliamo facciamo le puttane ....e...se il Signore...il Padrone ci vuole già provare ...può farci quello che vuole -Ben compresi che erano frasi dettate dal rassicurare sulla nostrasottomissione volontaria ma anche perchè , come me, anche lei avvertiva bruciare dentro i nostri corpi, nel nostro sangue il desiderio provocato dalla robaccia che ci aveva dato qurl porco La donna rispose - Signora ? sono anch'io una schiava, volontaria e prediletta , ma sempre una schiava - Poi rise ed aggiunse - il mio Signore e vostro Padrone ? è un uomo sacro non si mischierebbe mai con schiave bianche e cristiane , mai ! ma io la penso diversamente - Si lasciò scivolare di dosso la veste , rimanendo nuda, si avvicinò ad Axxxxxa e la baciò sulla bocca Lei restituì subito il bacio, la nera si lasdciò cadere sul giasciglio dicendo - Fammi godere schiava bionda...bianca - e la mia bella zia lo fece subito, baciandole e leccandole le tette, poi scendendo giù lungo la pancia, accarezzandole il corpo con le mani, fino ad arrivare a leccarle la figa, introdocendovi la lingua La donna di colore gemeva dal piacere , accarezzando le tette , le braccia la schiena di Axxxxxa , che ad un tratto si girò, mi guardò e disse - Dai caro non stare li a guardare, fammi il culo, non sei eccezionale come queti negri ma te la cavi anche tuNon potevo chiedere di meglio, la presi, baciandole e leccandole la schiena , tenendole le belle tette e riuscendo anche a toccare quelle della donna di colore, soddisfatta dai baci e dalla lingua di Axxxxxa , si alzò e prese dalla borsa - il suo coso - disseSe lo allacciò alla cintura, fece girare Axxxxxa e le fece il culo , palpandole le tette, baciandole e leccandole la schiena, poi toccò a me e mi inculò mentre io baciavo la mia bella zia e le leccavo le tette , poco dopo , la donna di colore si lasciò cadere sfinita e soddisfatta tra noi due, rimanemmo in silenzio mentre procedeva la navigazioneAd un tratto disse - Eh si vi piacciono proprio queste cose, siete due buone e docili puttane e schiave i nostri guerrieri si sfogheranno bene saranno tranquilli e determinati in battaglia - . Axxxxxa la baciò sulla bocca e le raccontò Il racconto alla Padrona nera- ..........Da ragazza, famiglia numerosa sugli Appennini, pochi soldi, la Domenica pomeriggio...dopo la messa si scatenavano dei giochi di battaglie , con bastoni, tra ragazzi e ragazze delle varie frazioni e casolari della valle ... Presto compresi che preferivo, mi piaceva, godevo ad essere presa prigioniera mi portavano in un fienile o in un casolare abbandonato, mi spogliavano e dovevo fare la serva, la schiava sottomessa ai guerrieri e guerriere che mi avevano preso.Cominciai a faree pompini, seghe ai maschi, leccare fighe e tette alle femmine e cominciai a capire che mi piacevanio anche le donne, lui, figlio di mia sorella , non c'era molta differenza d'età, anche loro non avevano molti soldi, d'Estate finita la scuola lo portavano su da noi.Cominciammo a stare quasi sempre assieme, mi aiutava nel bucato, a stendere, nell'orto a raccogliere radicchi e funghi, gli chiesi se gli fosse piaciuto partecipare a quei giochi , spiegandiogli però che se voleva poteva giocare alla guerra, combattere, io invece alla prima occasione mi sarei arresa e fatta prendere prigionieraLui mi baciò e rispose che preferiva condividere la mia sorte, essere due prigioniere, schiave, per la prima volta trovammo piacere ad usare il femminile , ne fui felice perchè non ero sola e perchè gli altri ragazzi erano tutti contadini forti e robusti temevo gli facessero molto male, insomma, alle prime occasioini ci lasciavamo prendere Ci portavano in dei casolari abbandonati, ci spogliavano, e fino a sera facevamo le...schiave come dicevano loro, pompini , seghe, leccavamo fighe e tette , poi un tardo pomeriggio arrivò a cavallo il Signorino Luigi , figlio di uno dei più grandi proprietari terrieri, per il quale lavoravano anche i miei Si accomodò su di una vecchia poltrona che i suoi guerrieri avevano portato nel luogo, gli sfilammo gli stivali, lavammo i piedi con acqua del vicino torrente, scaldata sul fuoco, gli servimmo un bicchiere di vino, ci insegnò, volle un pompino in...coppia , alternandoci, il primo che facemmo .Ad un tratto con il cazzo bello duro e dritto, si alzò di scatto e ci afferrò, dovevamo sempre essere ..nude ...come si divertivano a dire loro, ci gettò sulla paglia e ci sverginò il culo a tutte e due.....Axxxxxa interruppe un secondo il racconto poi sorrise, mi guardò e riprese ..........Rammento la fatica a casa, a cena , tutte e due a stare seduti, il culo bruciava un casino, avemmo un po' di sollievo, la notte quando a vicenda, ce lo rinfrescammo con acqua fredda e poi ci ungemmo il buco del culo con una pomata....in seguito ne abbiamo usata a chili...cazzo Dopo quella prima volta tememmo che ci avrebbe ceduto ai suoi guerrieri e che saremmo state inculate dai...suoi uomini della valle, invece ci...come disse ...preservò, ci---protesse e ci inserì in un giro di prostituzione con signori delle valli e frazioni vicineContadini, esercenti di negozi...braccianti..anche un sacerdote e due sacrestani, cominciammo a guadagnare, segretamente in paese mi aprii un conto, dove conservavo anche la sua parte, guai se mia sorella ci avesse scoperto, gli avesse trovato somme non spiegabili Rammento che il Signorino Luigi ci cercava quando pascolavamo le tre ...quattro pecore che avevamo o eravamo a lavare dei panni e ci ordinava di andare da quello o quell'altro... Axxxxxa fece un'altra sosta nel racconto, bevendo un bicchiere d'acqua, poi riprese, mentre la donna di colore ascoltava accarezzandole i capelli e le tette e baciandola......Sai si eccitava da matti quando lui e suo padre discutevano e litigavano con il mio ed i miei fratelli, su qualche questione di lavoro,, diceva che pensava che dopo o il giorno seguente, si sarebbe sfogato su di noi, facendoci il culo e facendoci fare le puttane con altri contadini o amici, eravamo le sue schiaveMio nipote veniva solo d'Estate...io....facevo la schiava, la puttana anche d'Inverno , poi dopo un anno il signorino Luigi ci vendette ad un signore di città, un avvocato che ci inserì in un giro di prostituzione di alto livello, in ville nelle campagne e sull'Appennino toscano, umbro, Eravamo molto richieste come coppia, perché pronti...pronte a tutto , culo, la bocca, anche cose e giochi particolari, molto particolari , schiave, punizioni corporali , l'unica cosa che volemmo, esigemmo ...strano verbo per delle schiave , fu quella di essere sempre in coppia, l'unico limite .... Axxxxxa si arrestò temendo di scatenare una reazione violenta di quella donna, poi confessò .............Si precisammo che non volevano andare con neg....persone di colore -Non capimmo se si fosse offesa, comunque non lo dimostrò si limitò a sorridere , zia continuò - Dovemmo fuggire perchè l'organizzazione finì sotto il controllo di una mafia nigeriana, poi avevamo guadagnato abbastanza, quindi cambiammo posti, regione scegliendo un posticino carino sul Tirreno , dove aprimmo un Bar , decise a smettere con...con il mestiere e farci inculare solo da chi ci fosse piaciutoMa poi finimmo nelle mani di un grosso prete congolese , in contatto con quei nigeriani che ci ricattò e dovemmo sottometterci a lui ed alle sue voglie, fu il primo cazzo nero che prendemmo, in bocca e nel culo ed...ed era grosso ...diventammo le puttan e, le schiave sue e di sua sorella , una nera alta e robusta Inoltre nella zona , per un certo periodo, arrivò una banda di senegalesi ...o nigeriani, centro africani comunque, una gang , per evitare cose peggiori, il paesino, finita l'Estate era quasi spopolato, nessuno ci protesse o difese, quindi ci arrendemmo e diventammo le loro serve e puttane e ne prendemmo di cazzi neri, ci passò il timore, il fastidio ....Anzi loro si eccitsavano a prenderci , schisve bianche, cristiane ...dicevano ed anche noi due cominciammo a provare piaceri inconfessabili - Insomma Axxxxxa confessò tutto a quella signora di colore, anche la storia del "farmacista" e di cosa ci aveva fatto , poi restammo in silenzuio, tutti e tre nudi, abbracciati, lei ci baciò sulla bocca, poi si alzò e rivesti completamente, velo compreso - Si sarete due buone e docili schiave e puttane, i nostri guerrieri saranno soddisfatti...tra poco arriviamo - Dopo questa frase uscì dal locale, non la vedemmo più
Portati all'isola come puttane .Come ci aveva detto , poco dopo ci fecero sbarcare, era una giornata di Sole, caldissima la brezza marina accarezzava la nostra pelle, nudi, ...nude... ci fecero scendere in una piccola spiaggia di sabbia bianchissima, circondata da fitta vegetazione, trovammo tre giovani di colore , molto giovani, con i capelli ricci, alti, magri , armati in mano brandivano delle canne di bambù - Questo vostro posto, solo vostro - disse uno di loro , poi con dei colpi di canna sui nostri culi ci sospinsero avanti, vedemmo subito che oltre alla vegetazione, la spiaggetta, era limitata anche da reti metalliche, più avanti scorgemmo l'unico passaggio aperto, ci spinsero verso quelloImbocammo uno stretto sentiero in salita, tra alberi e fitta vegetazione tropicale , limitato da tutti e due i lati da rete metallica , procedemmo tenendoci per mano, a dei colpi un po' più dolorosi di quelle bacchette Axxxxxa sorridendo pregò - Siamo vostre prigioniere, schiave, vi prego non fateci del male...ubbidiamo - Percorso qualche decina di metri il sentierò sbucò in una radura, anch'essa limitata da recinzioni, al centro c'erano due capanne di legno, una più grande dell'altra, ci diressero verso la prima, all'esterno era molto rozza , all'interno invece trovammo ogni genere di comodità Bagno, acqua corrente, tavolo, letto, divano frigorifero - Voi fare puttane qui, qui venire soldati , vi porteranno mangiare, bere , voi mangiate, bere , dovete stare bene, attraenti - Disse una delle guardieUn altro aggiunse - Quando non clienti, andare giù spiaggia, Sole, mare, pelle lucida, bella per godimento nostri uomini - - Spiaggia, posto solo vostro, non solo voi puttane su isola ma non dovete incontrare nessuno , nessuno vedrà voi, voi non vedere nessuno , quando uomini attendere noi venire a prendervi per fare puttane - Il terzo Indicò una cassetta appesa alla parete precisando - Qui nostri uomini versare soldi , noi ritirare e controllare, non rubare altrimenti ....- Non terminò la frase, limitandosi ad agitre la bacchetta di bambù Axxxxxa rispose subito - No...no sappiamo che ci punireste, poi siamo nude...non potremmo nascondere niente ..-Poi il primo disse - Ora noi andare sorvegliare da altra baracca, presto arrivare ...clienti da soddisfare - i tre si scambiarono sguardi, uno disse - Sorridere, docili...contenti di fare puttane, prendere i loro cazzi..culo...bocca - Risero poi uscirono e si diressero verso la loro baracca, ci sedemmo sul divano, nudi, restando in attesa, scambiammo un bacio , poi attendemmo ma non dovemmo aspettare molto I clienti...miliziani neri .Cominciarono ad arrivare uomini , giovani, altri meno, alcuni di corporatura atletica altri meno, , tutti armati e tutti neg...neri Axxxxxa sorrise , alzò le braccia nude in alto e pregò - Signori, siamo vostre, lasciate armi fuori, ci terrorizzano, siamo schiave puttane, ci arrendiamo, fateci quello che vi da piacere, ma vi prego non fateci del male -Lasciarono le armi fuori dalla baracca ed entrarono due o tre alla volta, misero delle banconote nella cassetta, ci inginocchiammo e cominciammo a succhiare i loro cazzi, ci sbatterono sul divano o sul tavolo e ci fecero il culo , poi uscirono ed entrarono altri due, forse come regola o come organizzazione militare non arrivarono mai più di 5 o 6 uomini quasi sempre nel tardo pomeriggio- Probabilmente quando finiscono esercitazioni...guardie...lavori - Ipotizzò la mia bella zia , non vennero mai la notte, che trascorremmo a letto abbracciati e baciandoci , nè quasi mai la mattina che come ordinato, passavamo in spiaggia, prendendo il Sole e facendo dei bagni Parlavano pochissimo solo qualcuna delle solite domande - Fratello e Sorella ? - Sposati ? - Notammo che con alcune frasi si eccitavano ed Axxxxxa rispondeva - No è mio nipote ...ci piace il cazzo a tutte e due ...dobbiamo fare le puttane per ...per problemi - Siete cristiane ?- Restammo perplessi , non eravamo certo molto religiosi ci eravamo...confessate solo con qualche prete ma Axxxxxa sapendo di eccitarli e che sarebbero stati soddisfatti e meno violenti, rispondeva - Si siamo le vostre schiave, bianche e cristiane, prigioniere ...voi siete mussulmani ? - Ridevano e rispondevano - Si vi prenderemo tutte come puttane, prigioniere e schiave - ma erano pochi quelli che ci parlavano, forse non ci ritenevano degni, noi servivamo solo a sfogare i loro cazzi o forse non parlavano la nostra linguaIntanto , comunque, almeno, la robaccia che ci aveva iniettato quel porco...dentro di noi, nel nostro sangue, stava tranquilla , non ci bruciava, in un angolo, unica cosa nostra , ci avevano portato nudi o meglio nude come dicevano, c'era un cellulare con cui potevamo controllare che l'uomo a cui ci eravamo dati, quello dalla strana barba, il Padrone, ci versava la nostra parteL'apparecchio avrebbe potuto servirci a comunicare se volevamo smettere, in qualunque momento, lo chiesi ad Axxxxxa, ne parlammo qualche volta , ma lei , sorridendo rispondeva - Dai caro Sxxxxxo , lo sai, quello là si incazzerebbe, niente antidoto e anzi forse ci consegnerebbe a quel porco...del "farmacista " ...ci spellerebbero vive a frustate, ci siamo arrese ...faremo docilmente le puttane e le schiave fino in fondoAlla mattina raggiungevamo la spiaggia, rientravamo alla baracca per mangiare e bere, come ci era stato ordinato ed attendevamo i...i padroni, quei militari di colore, di chissà che milizie , nel pomeriggio ansiosi di sfogarsi sui nostri corpi.Una mattina mentre ci baciavamo al sole, dopo il bagno, arrivarono quei giovani , le nostre guardie a prenderci , uno urlò " Puttane, presto, cliente importante ! " un altro precisò " Generale ! " ci alzammo subito ed a colpi di bacchette di bambù sul culo ci fecere tornare velocemente alla baracca, quasi correndo , ...nude sulla sabbia e la vegetazione, con loro dietro Clienti importanti...il Generale e la soldatessaEntrammo e vi trovammo, un uomo di colore, indossava un'uniforme con gradi e mostrine , stivali , era di forte corporatura ma decisamente sovrappeso, alto , calvo, cranio grosso, con mascella forte, pronunciata , aveva occhiali da sole, ed era seduto sul divano, fumava un sigaro , con una mano ci fece cenno di avvicinarci ed i due giovani che ci avevano preso dalla spiaggia, con uno spintone ci fecero inginocchiare, poi uscironoAxxxxxa sorridendo mi toccò la mano, ad un suo cenno sfilammo gli stivali e le calze a quell'ufficiale e cominciammo a massaggiargli i piedi, lui si slacciò il cinturone di cuio con la mano sinistra, mentre nella destra brandiva un frustino Lo posò e fece scivolare i pantaloni, lo aiutammo a sfilarglieli poi intimoriti dalle armi, , eravamo nude, iniziammo a leccargli i piedi, salendo con le nostre lingue sulle gambe fino all'inguine, cominciammo a fargli una sega ed a prendere in bocca il suo cazzo, alternandoci, facendogli uno dei nostri pompini in coppia da esperte puttane Con le pesanti mani ci accarezzava le schiene e le tette della mia bella zia, ad un tratto entrò una donna di colore, alta atletica, anche lei in divisa ed armata , il cranio rasato con solo una cresta di capelli neri alta 5 ...6 centimetri, volto , un bell'ovale, forse una somala Indossava un giubbotto di pelle con tante tasche , senza maniche e sotto vedemmo che era nuda, pantaloni di una mimetica e scarponi, cinturone con armi...pistola, pugnale, altri aggetti Si slacciò il cinturone e si spogliò nuda, era bella , atletica, seno piccolo , addominali scolpiti, pressati, tenuti dalle grosse e forti mani del Generale proseguimmo a succhiarli il cazzo, la donna ci leccò e baciò la schiena, palpò vigorosamente le tette di Axxxxxa , poi si allacciò alla cintura , il suo coso di gomma e le fece il culo Facendola mugugnare di dolore...piacere mentre teneva in bocca il cazzo del Generale, ed urlare e gemere , quando subentrai io a spompinare il cazzo del Generale , poi la donna estrasse il suo coso dal buco del culo di mia zia e lo sbattè dentro al mioAxxxxxa era subentrata a prendere in bocca il cazzo del Generale, quindi urlai e poi gemetti anch'io di piacere, l'uomo con una spinta ci fece scivolare sul pavimento e si alzò, ci baciammo sulla bocca, lui si infilò i pantaloni e si sedette, capimmo subito che dovevamo infilargli gli stivali, - Brave schiave ! - CommentòCi inflisse alcuni colpi di frustino sul culo , urlandoci - Puttane bianche...cristiane se non dell'Emiro Xx Xxxxxx Xxxxx vi rapirei...- poi inserì altre banconote nella cassetta e se ne andò, intanto la nera invece in piedi, nuda, gridò a zia - Schiava bianca...bionda.. leccamela -Axxxxxa le si avvicinò restando in ginocchio ed ubbidì , accarezzandole , baciandole e leccandole le cosce poi la figa introducendovi la sua lingua , mentre con la mani saliva dalle gambe, ai fianchi ed alle tette della nera Lei si girò e mi ordinò - Tu non stare li a guardare, leccami il culo - Ubbidii subito, in ginocchio baciandola e leccandole il culo , finalmente soddisfatta ci allontanò con una spinta, si rivestì , allacciò il cinturono, terrorizzandoci, estrasse la pistola, noi eravamo ancora in ginocchio , tenendoci per mano Ci avvicinò la canna dell'arma alla bocca , Axxxxxa comprese subito ed iniziò a prendere in bocca la canna della pistola ed a leccarla, pochi istanti dopo subentrai io, la guerriera sorrise, fece un gesto con la mano sinistra , ruotandola Axxxxxa comprese subito e mi disse a bassa voce - Girati ci vuole inculare anche con quell'arnese...speriamo sappia quello che fa - poi aggiunse rivolta alla nera - Pietà Padrona non ci faccia male - ubbidimmo, la nera infilò la canna nel buco del culo di Axxxxxa , avanti ed indietro, con un leggero movimento rotatorio, poi subito dopo toccò a me, mi penetrò , avanti ed indietro, più volte , comunque notammo che stette attenta a non farci veramente male Pochi minuti poi lei rimise l'arma nella fondina, rise, esclamò - Puttane, bianche, schiava bionda ! . mise qualche banconota nella cassetta e se ne andò, rimanemmo sdraiati sul pavimento, baciandoci ed accarezzandoci - Cazzo mi piacerebbe che quella soldatessa mi rapisse , diventare la sua schiava e mmhh mi sa cha anche te ...- Mi disse Axxxxa, annuii Rimanemmo sul pavimento, stremati, distrutti, poi raggiungemmo il bagno a lavarci, pulirci a vicenda il buco del culo , ungendolo con la pomata, poi ci lasciammo cadere sul letto, quel pomeriggio non venne nessun altro, ci lasciarono stare , uscimmo solo la notte, seduti sulla sabbia ad ammirare il mare, rischiarato ...color canna di fucile, dalla Luna - Siamo due puttane...due schiave caro ora anche più in calore, per quella schifezza di quel maledetto porco - Mi disse Axxxxxa ci baciammo poi tornammo a letto
Forte temporale , pioggia e fulminiUn forte temporale si scatenò sull'isola, per quasi due giorni, rimanemmo nella baracca o sul divaneto, oppure sotto la veranda ad osservare la pioggia che cadeva, il vento che scuoteva la vegetazione Nessuno veniva, quella cosa schifosa continuava a serpeggiare dentro di noi risvegliando i sintomi , Axxxxa si affacciò alla vedanda e vide che i due giovani, le nostre guardie, erano sulla soglia della loro,baracca, parlavano, ridevano, bevevano birra e fumavano, ma guardavano nella nostra direzione Non arrivava nessuno, anche lei stava avvertendo quei sintomi brucianti, un forte caldo umido che aizzava, esacerbava le nostre eccittazioni, ci guiardammo, lei mi sorrise e disse solo - Dai - io annuii, ci bsaciammo poi lei fece cenno ai due di venire da noiSuperarono i pochi metri correndo sotto la forte pioggia, ed arrivarono sulla soglia della baracca dove...dove...lavoravamo, facevamo le puttane soddisfacendo i loro miliziani , Axxxxxa sorrise e disse - le armi non vi servono - alzò le braccia in alto, Poi mi prese per mano e ci stendemmo sul divano con le pance , il petto sui cuscini, i culi pronti , disponibili , i due si scambiarono uno sguardo ed uno disse - Noi no denaro ! - Axxxxxa alzò le spalle, si volse verso di loro sorridendo - Siamo le vostre prigioniere, puttane bianche per voi è gratis ! -Non se lo fecero ripetere e ci fecero il culo, si vedeva che lo avevano desiderato , osservando divertirsi, scatenarsi i loro compagni , alternarono e mentre inculavano la mia bella e bionda zia le palpavano con vigore le tette Pochi minuti poi forse temendo di essere puniti dai capi , se ne andarono ridendo , scambiando frasi e bevendo . poco tempo dopo, intanto eravamo riusciti a placare la cosa bestiale, quel serpente che quel porco ci aveva iniettato, fu l'ultima volta che ci fecero il culo sull'isola Il giorno dopo l'uragano era cessato , la mattina andammo alla spiagetta per fare il bagno e prendere un po' di Sole, come ci era stao ordinato, i sorveglianti non vennero a chiamarci, rientrammo per consumare i pasti e le bevande che ci furono portate, poi riposammo abbracciati , quando bussarono alla porta, aprimmo pensando fossero alcuni di quei guerrieri...i clientiInvece ci trovammo davanti l'uomo dalla strana barba, quello che ci aveva vendu---vendute come schiave , diceva - Avanti con me...lavoro...finito - lo seguimmo fino alla spiaggia , vedemmo per l'ultima volta i due sorveglanti mentre l'uomo ci fece salire sulla barca , ai due Axxxxxa mando un bacio, passando la mano destra sulle sue labbra - Non ci hanno fatto del male e ieri ci hanno fatto godere - mi disse, l'uomo della strana barba ci fece scendere nella stiva, dove ci fu concesso di rivestirci, erano le cose che indossavamo, quando ci eravamo spogliati anzi...spogliate nude, come dissero per essere vendute come...schiave Axxxxxa la maglietta che le lasciava nude le incantevoli braccia e spalle, coprendola fino a metà delle cosce, abbronzata e sudata era ancora più desiderabile, ci baciammo e restammo abbracciati mentre la barca salpava verso il mare apertoL'attraversata durò tutta la notte, nessuno venne, ci lasciarono stare, dal piccolo oblò vedemmo le prime luci del giorno , eravamo ancora in alto mare, arrivammo in porto la sera , il Sole era già tramontato sul mare Arrivati....tornatiCi fecero scendere e camminammo sul molo dietro all'uomo a cui ci eravamo dati, che ci aveva vendue con la promessa dell'antidoto, sul molo c'era gente, qualche pescatore, una coppia a passeggio, tre...quattro persone sedute sul murettoCamminammo tenendoci per mano, con gli occhi bassi, cercando di non incontrare sguardi, - Mi sembra che qualcuno sappia che noi...certi sguardi ....- Sussurrai ad Axxxxxa , lei rispose sempre a voce bassissima - Fregatene, non ci pensare è solo una nostra suggestione - mi baciò poi aggiunse - Se anche fosse, qui non torneremo, poi il culo è nostro se abbiamo avuto la voglia di farcelo rompere da un po' di negri...sono cazzi nostri !-L'uomo che ci precedeva non pronunciò una parola, in breve raggiungemmo l'area parcheggio dietro alle baracche, ci attendeva un'auto scura con un giovane di colore alla guida, ci fecero salire sui sedili posteriori , l'uomo dalla strana barba, si mise a fianco dell'autista ed ordinò di partireDurante il tragitto verso il nostro Bar, i due parlarono, scambiandosi frasi, probabilmente battute ironiche perché risero, noi non capimmo una parola e restammo , mano nella mano, in silenzio, dopo poco raggiungemmo la destinazioneAprimmo la porta, il giovane alla guida rimase sull'auto, l'uomo dalla strana barba entrò con noi, subito estrasse da una tasca interna della giacca una busta e la consegnò alla mia bella zia dicendo - Ecco il resto della somma che vi siete guadagnato, oltre a quello già accreditato - poi da una tasca laterale estrasse due siringhe lunghe 3....4 cm contenenti un liquido azzurrino dicendo, con un'espressione ironica sul volto - E questo è l'antidoto che vi serve, che vi ho promesso -Feci l'atto di allungare la mano ma lui mi fermò accentuando l'espressione ironica disse - Ma prima ...- non ebbe bisogno di precisare , Axxxxxa sospirò, sorrise e docilmente rispose - Si...certo Padrone - poi iniziò a spogliarsi sfilando la maglietta e scoprendo le sue splendide tette e rivolgendosi a me disse - Dai chiudi e spogliati anche te - Esegui subitoNuda si rivolse all'uomo che aveva ancora in mano le fialette e chise - Signore dove lo vuol fare, dove ci vuole avere...qui....in camera sul letto o dietro nel bosco, vicino al torrente ? - L'uomo dalla strana barba rispose subito - E' una bella sera calda, nel bosco -Ci sospinse accarezzandoci e palpandoci , i culi, le tette di Axxxxxa, con manate sul culo- Nude, schiave, puttane bianche - esclamò , oltre l'uscita sul retro ci inoltrammo nel bosco , nel buio, l'aria era effettivamente piacevole, raccolse un rametto e ci percosse con quello fino al punto desiderato, vicino al corso d'acqua, si sedette sul greto, diopo essersi abbassato i pantaloni , scoprendo il cazzo già pronto, in erezioneCi inginocchiammo e come sapevamo ben fare, gli praticammo uno dei nostri migliori pompini in coppia, da brave puttane e schiave, sapendo che dalla sua soddisfazione dipendeva che ci desse l'antidoto , la fine dell'incubo- Vuole anche farci il culo ? - S offrì Axxxxxa - No ...no..sono soddisfatto - Rispose , con un gesto rapido ci fece le iniezioni con i piccoli aghi sulle spalle , poi si alzò e disse - Rimanete fermi mezz'ora poi andate, siete liberi da quella robaccia Axxxxxa chiese - Signore è riuscito a procurarla , fortunatamente, eravamo disperati ...grazie - lui scosse la testa e precisò , non è stata fortuna, non l'abbiamo trovato, non cercato ...guardate - ci mostrò il suo cellulare, un breve video in cui il "farmacista " veniva duramente picchiato da quei due giovani di colore , pugni, calci, bastonate- C'è voluto un po' ma alla fine dato a me - noi restammo in silenzio e lui aggiunse - Quel tipo incazzato, vorrà vendicarsi su di voi...porco sadico , per ora siete sotto la mia protezione , non vi potrà toccare, ma tra tre mesi raggiungo in guerra i miei uomini , voi bene che vi nascondiate...se vi prende oltre lo stupro...torture sevizie ....vi spella vive -Dopo queste parole se ne andò, come ci aveva detto rimanemmo stesi nell'erba per un po' poi Axxxxxa disse sorridendo - Rientriamo, non vorrei capitasse qualche maniaco e ci trovasse qui nude...pronte , su caro andiamo -Ci alzammo e corremmo in casa , chiudemmo tutto bene, sprangammo le porte e ci infilammo sotto la doccia, lavandoci accuratamente, ci avevano, leccato, toccato, inculato, preso cazzi nel culo ed in bocca di quei militari di colore oltre che del ...Padrone dalla strana barba, poi a letto, finalmente una notte di pace-Domani , apriamo ? - Chiesi, la mia bella zia rispose - No domani stiamo a letto, ci alziamo solo per mangiare e facciamo i finti malati, dopodomani riapriamo e cerchiamo di lavorare bene, pensando a dove e da chi nasconderci , da qualcuno che ci protegga da quel maniaco, che ci cercherà sicuramente Come sempre cazzo, non possiamo raccontare niente ,dai penseremo a qualche soluzione...un po' di soldi ne abbiamo , poi vedremo , dai ora dormiamo -
Fine
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Aggiunto: 3 settimane fa
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