Sono sempre stata perversa al punto di trovarmi nel letto con una mano nella figa e l'altra a strozzarmi un seno immaginando situazioni davvero estreme, senza limiti, violente, volgari e più tempo passava più queste voglie morbose diventavano ossessioni, pensando a come sarebbero state venivo sempre di più e mi infilavo dentro qualsiasi oggetto anche di grosse dimensioni devastandomi da sola anche se era doloroso. Col passare del tempo iniziavo a torturarmi da sola seni, capezzoli, clito e ovviamente la figa, il culo no perché era ancora da aprire ed è proprio lì che la perversione saliva alle stelle immaginando di essere inculata a sangue senza pietà, il mio buco inumidito con la saliva di un pompino in gola ad un cazzo lungo e largo quindi trapanato facendomi urlare, piangere dal male con un affondo fino alle palle e poco dopo iniziare a sentire la figa sbrodolare e i capezzoli duri come marmo colare latte.
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Aggiunto: 1 giorno fa
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vacca
