VIDEO FOTO RACCONTI SCOPA ORA

Tinto Brass, il mio maestro, di Mimmo Lastella

Tinto Brass, il mio maestro, di Mimmo Lastella

Immagine Tinto Brass, il mio maestro, di Mimmo Lastella
È morto a Roma, il 4 novembre 2026, all’età di 93 anni, Tinto Brass, all’anagrafe Giovanni Brass: un grande protagonista del cinema erotico italiano.
Il soprannome «Tinto», ricevuto da bambino in famiglia, richiamava il pittore veneziano Tintoretto e la sua inclinazione per il disegno. Negli anni Sessanta e Settanta, prima di diventare celebre soprattutto per l’erotismo, Brass attraversò il cinema d’avanguardia e sperimentò generi e linguaggi diversi.
Nel suo percorso lavorò con interpreti come Stefania Sandrelli, Serena Grandi, Francesca Dellera, Debora Caprioglio e Claudia Koll, contribuendo a costruire un immaginario cinematografico immediatamente riconoscibile.
 
Il maestro che ispirò la mia scrittura
Quando, fra il 2012 e il 2013, iniziai a scrivere narrativa erotica, trovai nel suo cinema una fonte d’ispirazione, sia per i racconti sia per il mio nome d’arte: «Mimmo L scrittore hard production», ovvero «Mimmo L scrittore hard produzione».
Lo ritenevo, e lo ritengo ancora, un grande conoscitore dei desideri e dei segreti intimi femminili, capace di portarli sullo schermo con uno stile personale e provocatorio. Il film che più mi colpì fu Fermo posta Tinto Brass.
In quella pellicola vidi soprattutto una critica alle contraddizioni di un’Italia bigotta e falsamente perbenista: persone rispettabili nella vita quotidiana, fra la spesa e la chiesa, che in privato lasciavano emergere desideri e fantasie taciuti. Era questa distanza fra apparenza e intimità ad affascinarmi.
 
Una sceneggiatura rimasta sulla carta
Brass ispirò anche una mia sceneggiatura per un film a luci rosse, scritta fra il 2014 e il 2015 e mai realizzata, dal titolo Due vacche nel privé.
Nel progetto avrei interpretato uno scrittore affiancato da un’avvenente segretaria. Il racconto seguiva due donne che, approfittando dell’assenza dei mariti, spesso fuori per affari, frequentavano un privé. Una sera, però, vi incontravano proprio i loro mariti, in compagnia di giovani donne: una sorpresa sgradita e, al tempo stesso, intrigante, che faceva cadere le maschere di tutti.
Anche in quella storia volevo raccontare il contrasto fra rispettabilità esibita e desideri nascosti: un tema che, nel cinema di Brass, sentivo particolarmente vicino alla mia sensibilità di autore.
 
I film e l’idea di libertà
Vicino a Marco Pannella, nel 2010 Brass annunciò la propria candidatura con la lista Bonino-Pannella. Il suo programma si riassumeva in uno slogan: «Eros è liberazione».
Oltre a Fermo posta Tinto Brass, voglio ricordare Paprika, con Debora Caprioglio e Valentine Demy,”la mia amica Marisa Parra che lavorò anche in snak Budapest”, ambientato, nell’Italia delle case di tolleranza prima della legge Merlin; La chiave, con Stefania Sandrelli nel ruolo di Teresa; Così fan tutte, con Claudia Koll; e Miranda, con Serena Grandi.
Nella sua poetica erotica occupava un posto centrale il fondoschiena femminile. A questo tema dedicò anche il breve pamphlet Elogio del culo, pubblicato da Tullio Pironti.
 
Il mio saluto
Caro maestro, non ho avuto l’onore di conoscerti di persona, ma sei stato il mio ispiratore per antonomasia. Il tuo cinema ha lasciato un segno nella mia immaginazione e nella mia scrittura.
Riposa in pace. E concludo con la mia consueta ironia: «Poi dicono che sarei un voyeur!».
Mimmo Lastella “scrittore narrativa erotica e blogger”.
Visualizzazioni: 22 Aggiunto: 11 ore fa Utente:
Categorie: Curiosità Comunità