Introduzione
Un’amica di chat descrive all’altra, in maniera doviziosa, tutti i passi delle corna programmate, del cosiddetto cuckolding e poi ci riferisce la sua confessione.
Non so se l'hai mai provato ma il cosiddetto cuckold ti crea delle situazioni intime molto speciali, è molto diverso dal sesso tradizionale, perché ti prende "dentro" in tutte le sue fasi.
Discussione
Nel mio caso non sono mai stata io a proporre qualcosa del genere a mio marito ma le “proposte” sono partite da lui. All’inizio, durante la nostra intimità, lui iniziò a fantasticare su di me che stavo con altri, che gli facevo le corna ecc. Poi iniziò a chiedere se davvero l’avevo mai cornificato… che potevo fidarmi, la cosa lo eccitava invece di causargli fastidio. E poi divenne quasi abituale: durante l’amplesso non si accontentava di semplici fantasticherie; visto che non l’avevo mai cornificato iniziò a voler sapere dei miei rapporti precedenti (non che avessi troppe avventure da raccontare) ma lui si fissò col mio primo fidanzato. Era morboso, voleva sapere quando e come mi chiavava, dove, se gli facevo i pompini, se ingoiavo… e poi, peggio ancora, come aveva il cazzo, le posizioni che facevamo, se mi aveva mai posseduta analmente.
Il senso di fastidio scomparve, man mano mi rendevo conto che questi discorsi sussurrati lo infoiavano e lo rendevano più sensuale che mai. Pian piano divenne un piacere anche per me, anzi alle volte gli parlavo di queste cose in senso di sfida o offensivo, dicendo che avevo goduto con altri come una pazza, che mi piaceva farmi fottere, e tutto ciò mi causava nell’animo una forma di eccitazione potentissima, con sensazioni fisiche mai riscontrate.
Preparazione
L’altra fase di sovra-eccitazione che ti procura il futuro incontro con un altro uomo è la preparazione. Nel mio caso è sempre stato mio marito a scegliere e contattare il possibile Bull. Cominciava a parlarne con accenni sempre più intimi, cercava di rappresentarmi che tipo era, poi mi parlava delle foto che aveva inviato, che gli sembrava il tipo adatto, che aveva un cazzo interessante, eccetera. Dalla fantasia fumosa delicatamente si passava alla realtà, nel nostro rapporto sentivo la “presenza” dell’altro; sapevo che lui sapeva cose di me, che aveva visto mie immagini private e, magari, anche video, sapevo che mi desiderava, anzi, che in certi casi iniziava praticamente a sbavare pur di potermi almeno conoscere, toccare. La sensazione che si prova è come quella di essere spiata, sai che c’è qualcuno, del tutto sconosciuto, che sa sempre di più sulla tua intimità, inoltre sai che tuo marito e l’altro, discutono di te, come se fossi un capo di bestiame, niente di sentimentale: parlano del tuo corpo, su come devi essere chiavata (o peggio), sui miei periodi di fertilità, sul tipo di eiaculazioni che dovrà prendere … e dove.
Inoltre concordano anche i luoghi, la presenza o meno di mio marito durante l’amplesso, eccetera.
L’ultima fase della preparazione è “l’allestimento”, di questa fase cominci a goderne di più dopo i primi incontri, quando l’emozione è più controllata… che dire? una volta che ti sei lasciata andare a queste pratiche ovviamente diventa tutto più godibile, nonostante l’emozione resti potentissima: dopotutto stai per diventare di un altro che ti “userà” a suo piacimento e magari non sai nemmeno come si chiama.
Quindi, la preparazione, dopo le varie discussioni preventive, diventa un piacere proprio nei momenti che precedono “l’offerta”. L’outfit, l’intimo, i vari stridori di accoppiamenti improbabile che spesso impari a conoscere solo quando è un maschio a importi cosa indossare…
Alcuni esempi: a volte mi hanno voluta in Jeans, tacchi a spillo e calze autoreggenti carnicino; un’altra, con calze nere con balza operata, reggicalze nero e reggiseno a mezza coppa, ma di sopra un semplice, banale, camice da casa del mercatino, a fiorellini e abbottonato sul davanti.
L’incontro
La preparazione è troppo eccitante, a volte per l’intera giornata mi bagnavo procedendo in ogni fase. A quel punto, mio marito realizzava delle foto osé o dei brevi filmati per “scaldare” il toro, insomma li inviava al fortunato per mostrare la “mercanzia”.
Ed ecco che arriva Lui. Ovviamente si tratta di un perfetto sconosciuto e in quel momento, il battito ti sale a 1000! In quei momenti la prima sensazione è quella di sentirti femmina in mostra, una gheiscia, una puttana ceduta a uno qualunque e tu… tu ci stai!
Una donna fatta, spesso anche mamma che, come tutte, ha ricevuto avances, proposte velate o complimenti anche forti; una donna che magari lavora e che, per mantenersi onorabile e non passare sulla bocca di tutti, ha resistito al preside, al capoufficio, a quel collega tanto devoto e carino o a quella guardia giurata, così pomposa e virile… e adesso? Oggi, è agghindata come un pacco dono, vestita in maniera provocante per eccitare al massimo quel “grullo” che ti ha rifilato tuo marito, indossando lingerie costosa ed arrapante, giusto per rendere più felice e soddisfatto dalla prestazione il “grullo” di cui sopra. Uno della strada, uno qualunque (dopo si vedrà il suo valore o quanto risulterà gradito come stallone) ma per il momento è un signor nessuno. Non sai nemmeno come si chiama, se è pulito come desideri, se ha un odore gradevole… se il suo sperma sarà gustoso, o salato, o schifoso… eppure sei offerta, quasi sacrificata a lui. Ebbene, anche questi momenti, la goduria ti mantiene su di giri e la figa si umetta in attesa di farsi leccare e penetrare da un cazzo ancora del tutto sconosciuto.
Il sesso comincia poi, magari assai piacevole, magari un po’ animalesco, ma in genere lascerà in noi sempre un ricordo molto eccitante, qualsiasi combinazione pornografica si sia provata, sperimentata, in quell’appuntamento.
Il ricordo
Non ultimo piacere che ti regala il cuckold è quello di ricordare ciò che è avvenuto, il piacere o il dolore che hai provato, la rimembranza di come ti sei data e di come l’hai preso… col marito se ne parla spesso… a lungo, queste cose non si dimenticano e, di volta in volta, questo o quel particolare estremo, intimo, faceto o volgare, non fa che arricchire il ricordo dell’esperienza e il piacere con il tuo partner cornuto ma contento.
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Aggiunto: 3 settimane fa
Utente:

«Spero un giorno di vivere tutto questo»
«Uomini senza palle, senza dignità, questi sono i cuckolds, neanche il diritto di voto dovrebbero avere. Ma di che patologia soffrite voi e le vostre "donne"??? evitate di sposarvi, cosi potete dare sfogo alla vostra ninfomania e al loro senso di inferiorità manifesto.»
«Anche io mi sono avvicinata al cuckoldismo per iniziativa del mio compagno che ha saputo unire nel modo giusto la sua fantasia con la sua difficoltà all’erezione (mai vissuta come un problema). Ci siamo così affidati a uno stallone e focoso maschio meridionale che sale al nord un paio di volte al mese per lavoro. Con questo bull ho raggiunto livelli di godimento a me sconosciuti davanti allo sguardo entusiasta del mio compagno. Poi lui, il bull, con tatto e abilità ha cominciato ad evidenziare la sua superiorità rispetto al mio compagno che ha dimostrato da subito di gradire. Si è creato un erotismo magnifico. Fino a vedere il mio compagno a quatto zampe con sopra il toro che lo monta dominandolo. Provare per credere.»
«Ho iniziato con mio marito per gioco, per provare, ma facendo tutto sempre in modo spontaneo e naturale.
Mi piace che mio marito si ecciti quando vengo desiderata o, quando ricevo proposte molto spinte.
È un bel gioco di coppia, che ci rende ancora più disinibiti e crea quell' euforia indescrivibile che prende corpo e mente.
Si fantastica, si gode, ci si diverte e, soprattutto, si condivide il piacere in modo estremo.
Mi piace provocare ed essere considerata una " troia"....., sentire parlare di me, del mio corpo e delle mie prestazioni. Vedere mio marito entusiasta e fiero di ciò che possiede...
È un fantastico gioco che ci scatena istinti già insiti, più o meno" selvaggi" e che ci crea una sensazione di pura esaltazione.»
«Eccitante; anche a me piacerebbe condividere la moglie; vederla scopata anche da più cazzi contemparaneamente; aiutarli nelle penetrazioni e negli spompinamenti e godere insieme le sborrate succulente da vero maiale non solo cuckold passivo e osservatore ma attivo aiutante e partecipe alla cornnificazione condivisa.»