Ultimo anno di scuola media (quindi gli anni erano 13/14) i mesi di aprile e maggio erano quelli con la maggiore esplosione di ormoni che andava a coincidere con il vestiario leggero di alcun professoresse. Spesso la cattedra dava degli spazi e delle fessure maliziose che ti facevano intravedere la parte interna delle loro cosce ed a volte persino gli slip. Le professoresse di chimica e di storia e geografia erano giovani e con dei corpi, parecchio arrapanti. Una volta sedute dietro la cattedra, davano il via ad alcuni nostri compagni di classe per delle possenti seghe che poi si concludevano con zampilli di sborrate bianchissima che finivano sulla parte inferiore del banco ed a volte anche sul loro compagno di banco. Il pavimento diventava un campo di sborra che pulivano strusciandoci sopra con le scarte. Ricordo che due dei miei compagni di classe pur così giovani avevano già dei cazzi enorme mentre quelli degli altri due/tre di loro era più piccoli e molto simili al mio. Eravamo tutti sempre molto curiosi e spaventati per quello che stavano facendo ma non riuscivamo a distogliere lo sguardo nel vedere le loro mani che salivano e scendevano sui loro cazzi e spesso scommettavamo su chi sborrava per ultimo. Io non ho avuto mai il coraggio di farlo in classe anche se poi, tornato a casa,la prima cosa che facevo era quella di masturbarmi. Per me ragazzino che non frequentava palestre e docce comuni è stata anche la prima volta che ho visto più cazzi in azione che sborravano. E' stata una esperienza che ora ricordo anche piacevolmente. QUAL'E' STATA LA VOSTRA ESPERIENZA SCOLASTICA ??
SEGHE A SCUOLA . Qual'è stata la vostra esperienza scolastica ?
Ultimo anno di scuola media (quindi gli anni erano 13/14) i mesi di aprile e maggio erano quelli con la maggiore esplosione di ormoni che andava a coincidere con il vestiario leggero di alcun professoresse. Spesso la cattedra dava degli spazi e delle fessure maliziose che ti facevano intravedere la parte interna delle loro cosce ed a volte persino gli slip. Le professoresse di chimica e di storia e geografia erano giovani e con dei corpi, parecchio arrapanti. Una volta sedute dietro la cattedra, davano il via ad alcuni nostri compagni di classe per delle possenti seghe che poi si concludevano con zampilli di sborrate bianchissima che finivano sulla parte inferiore del banco ed a volte anche sul loro compagno di banco. Il pavimento diventava un campo di sborra che pulivano strusciandoci sopra con le scarte. Ricordo che due dei miei compagni di classe pur così giovani avevano già dei cazzi enorme mentre quelli degli altri due/tre di loro era più piccoli e molto simili al mio. Eravamo tutti sempre molto curiosi e spaventati per quello che stavano facendo ma non riuscivamo a distogliere lo sguardo nel vedere le loro mani che salivano e scendevano sui loro cazzi e spesso scommettavamo su chi sborrava per ultimo. Io non ho avuto mai il coraggio di farlo in classe anche se poi, tornato a casa,la prima cosa che facevo era quella di masturbarmi. Per me ragazzino che non frequentava palestre e docce comuni è stata anche la prima volta che ho visto più cazzi in azione che sborravano. E' stata una esperienza che ora ricordo anche piacevolmente. QUAL'E' STATA LA VOSTRA ESPERIENZA SCOLASTICA ??

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«In classe ovviamente mai, ma ricordo che c'era un bagno nella mia scuola nella zona dell'anfiteatro che era chiusa per lavori dove quasi nessuno (a eccezione di quei pochi che sapevano dell'esistenza di questo luogo) vi si addentrava, e quindi si utilizzava per sane scopate di nascosto tra alunni e alunne, o anche semplicemente per delle fantastiche masturbazioni in solitaria, i muri praticamente li abbiamo ridipinti a suon di sborrate fantasticando sulle insegnanti o le porcone delle compagne di classe!»
«Primavera. Io 17 anni, fisicità spiccatamente femminile, esile, magro, carnagione chiarissima, senza peli se non un delicato ciuffetto biondo nel pube, pene piccolo. Bravissimo a scuola. Lui 14 anni, già sviluppato, moro, massiccio e carnagione scura. Ha bisogno di ripetizioni. I nostri genitori mi incaricano di provvedere. Vado a casa sua. Un giorno, finita la lezione, mi dice “andiamo in salotto che vediamo uno dei film di mio padre”- Un porno. Mi guarda, sorride, si abbassa i calzoni e comincia a masturbarsi. “Fai anche tu, non vergognarti”. Resto affascinato dal suo pene, è grossissimo, tre volte il mio. Vengo, due gocce, poi viene lui, numerosi fiotti potenti e abbondanti. La volta successiva non servono parole, mi chino sul suo cazzone e lo faccio godere. Le volte successive sempre così.»
«In terza media una volta ero in tuta e mi si era drizzato il cazzo....seduto al banco mi sono segato sborando dentro le mutande...Una mia compagna di classe del banco vicino se ne era accorta e mi guardava sorridente ed eccitata anche lei .....Già vogliosa ...!!»
«Ho avuto uno sviluppo precoce e a 12 anni avevo un cazzo di 18cm. Quindi io alle medie mi tiravo fuori il cazzo e lo facevo vedere alle 2 compagne che mi stavano sedute accanto. Una di queste, Viviana, lo guardava estasiata. All'inizio guardava e faceva complimenti perché diceva di essere fidanzata, ma dopo qualche volta ha iniziato a prenderlo in mano e un paio di volte me lo ha succhiato. L'altra ragazza, Stefania, guardava e sembrava timida, lei non ha fatto mai nulla però mi vedeva sborrare ogni giorno senza mai distogliere lo sguardo.
Non ero l'unico a tirare fuori il cazzo in classe, eravamo forse in 4-5, ma il mio era il più grosso (e il più bello secondo Viviana). Eri anche l'unico ad avere una compagna di banco che mi segava.»